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Interviste
Pubblicato il 21/08/2017 alle 15:59:58
Il Cenacolo di Ares: intervista a dei punkrocker tra Pazuzu, Ulisse, Punkillonis, Atlantide, Brassens ed ovviamente i nuraghi ..
di Francisco De Mazzei Paradisi
Bello il loro libro Punkillonis la storia - Tutto quello che vi avremmo voluto raccontare se fossimo diventati davvero famosi… tutto tranne la verita’!, ma anche i dischi di Beppe Cherici ed altre produzioni..

Bello il loro libro Punkillonis la storia - Tutto quello che vi avremmo voluto raccontare se fossimo diventati davvero famosi… tutto tranne la verita’!, ma anche i dischi di Beppe Cherici ed altre produzioni..

Nella foto il maturo e curioso Beppe Chierici (con lo smartphone in mano) ed il più giovane Igor Lampis .. senza alcun oggetto telematico!

Stiamo andando a visitare Il Cenacolo di Ares: buongiorno a voi... Ma vi volete presentare e dirci che tipo di lavoro fate?
Buongiorno, siamo il Cenacolo di Ares, piccola Casa Editrice ed Etichetta Discografica. Il lavoro che facciamo è semplice a dirsi e più difficile a farsi. Cerchiamo di portare avanti un discorso di qualità non considerando le leggi del mercato ma puntando a pubblicare ciò che da lettori e da ascoltatori ci piacerebbe trovare in commercio. Cosa molto difficile, che a un certo punto ci ha spinti a non aspettare siano altri a farlo ma piuttosto ad agire noi in prima persona. Grazie a questa scelta possiamo camminare a testa alta e essere orgogliosi di quello che facciamo, per noi e per le poche persone come noi che amano il nostro lavoro! Il tempo crediamo ci darà ragione perché ciò che facciamo è fatto con l’anima, col cuore e la pancia. Non c’è modo di dare troppo spazio alla testa in queste cose fatte per pura passione. Non siamo interessati all’applauso facile ma a sentimenti condivisi. Non c’è cosa più bella di guardare le persone negli occhi mentre si parla. Noi vogliamo fare questo: stabilire un contatto, condividere esperienze reali.

Il vostro nome sta rimbalzando forte in questi mesi: come mai?
Forse perché crediamo in quello che facciamo, siamo sinceri e onesti e chi ha un minimo di sensibilità lo percepisce ed è portato ad avvicinarsi a noi. Chi ci si avvicina, da collaboratore, da ascoltatore o da lettore, trova una porta sempre aperta dove si scambiano emozioni e c’è spazio per l’amicizia. Proprio per questo abbiamo avuto la fortuna di collaborare con artisti importanti che credono in noi, come ad esempio Beppe Chierici, Gisella Vacca, i Punkillonis e altri.

Proprio dei progetti sui Punkillonis e di Beppe Chierici vogliamo chiedervi di descrivere la loro storia …
Forse molti non sanno che il nome dei Punkillonis è legato strettamente al nome del Cenacolo di Ares, tant’è che a un certo punto la gestione della Casa Editrice in un restyling completo è passata in mano dalla vecchia direzione a Igor Lampis (chitarrista e fondatore dei Punkillonis) e Ivo Murgia (autore). La storia dei Punkillonis è raccontata in parte nel libro “Punkillonis la storia - Tutto quello che vi avremmo voluto raccontare se fossimo diventati davvero famosi… tutto tranne la verità!” che contiene un cd allegato dal titolo “Che il Pazuzu sia con voi!” ... C’è molta ironia in questo lavoro per cui spesso il libro non è capito ma fa parte della storia dei Punkillonis non essere capiti, non essere accettati perché punk ed essere contemporaneamente scartati dall’ambiente punk. Loro vogliono che sia così perché hanno sempre rifiutato le etichette, anche a loro discapito... Con Beppe Chierici stiamo portando avanti l’importante progetto dei Cantacronache, che ci riempie d’orgoglio, e abbiamo pubblicato anche il libro Un Ulisse da taschino che racconta l’esperienza di vita di Beppe, ed è un po’ come leggere un libro di storia scritto da chi la storia l’ha vissuta. C’è molto da imparare. Allegato al libro c’è anche un cd tributo a Brassens dal titolo 100 volte W Brassens! con 13 canzoni tradotte e cantate da Beppe Chierici e suonate da Igor Lampis e Giuseppe Mereu. Il tutto impreziosito dalle belle illustrazioni di Dario Faggella.

Come ha scritto il nostro diretur Giancarlo Passarella, è entusiasmante che da un crogiolo di punk rock sardo nasca la voglia di puntare su un chansonnier ante litteram…
Non è difficile capire perché un gruppo punk dovrebbe essere affine a un cantautore d’altri tempi. Ciò che cambia è solo il suono. Gli obiettivi sono comuni, gli argomenti gli stessi. La parola punk non deve trarre in inganno, all’interno dei Punkillonis c’è molto di più, solo chi ha voglia di andare oltre il nome può scoprirlo. Beppe Chierici è un grande artista e l’ha capito. Ha capito che dalla collaborazione con Igor poteva nascere qualcosa di buono. E noi siamo d’accordo!

Parliamo ora della vostra attività quotidiana: vi arrivano molti progetti da analizzare? Come decidete su chi puntare?
Ad essere sinceri, e forse è una fortuna, i progetti che arrivano non sono molti per cui abbiamo il tempo di analizzarli al meglio. Purtroppo ad oggi il 90% di ciò che è arrivato in redazione non ha superato la dura selezione, questo perché siamo sempre molto attenti a scegliere bene i lavori su cui investire. La selezione avviene in questo modo: i lavori vengono distribuiti al Comitato Editoriale che ha il compito di valutarli. Il criterio è semplice ma non banale. Prima di tutto si valuta la pertinenza del lavoro giunto in redazione con il percorso intrapreso dalla Casa Editrice. Per questo non sarebbe male che chi propone il suo lavoro ne conoscesse la linea editoriale. Poi si valuta il lavoro anche dal punto di vista del gusto personale, ossia, da lettori spenderemmo dei soldi per acquistare quel lavoro? Se la risposta è “Sì” si va avanti. Si valuta la proprietà di linguaggio, la tecnica narrativa e la conoscenza della grammatica (che ci rendiamo conto molte volte pare essere un optional). Ma come già detto il 90% di ciò che arriva non supera la selezione per cui ciò che facciamo è proporre noi stessi agli artisti che ci piacciono di collaborare con noi. Questa è la strada che preferiamo.

Cosa ci dobbiamo dunque aspettare per i prossimi mesi? Dischi, dvd, spettacoli o… cosa di innovativo?
Nei prossimi mesi uscirà il terzo numero dei Cantacronache di Malva, giovane cantautrice lombarda (dopo il primo di Mireille Safa e il secondo di Beppe Chierici), e tante altre belle cose, alcune in collaborazione con lo stesso Beppe Chierici. Dal punto di vista strettamente editoriale, proporremo nuovi interessanti autori con i quali stiamo lavorando. Certo, anche spettacoli, oltre a pubblicare i nostri lavori ci occupiamo anche dell’organizzazione di eventi. Abbiamo organizzato diversi live tra cui il mini tour di Dandy Bestia degli Skiantos in Sardegna e di Beppe Chierici e Mireille Safa in giro per la nostra isola ..




La crisi culturale che sta attraversando le nuove generazioni italiane probabilmente si ripercuote anche nelle vendite dei vostri lavori. Mi domando perciò come riuscite ad andare avanti..
Purtroppo la crisi culturale si sente eccome, e non attraversa solo le nuove generazioni. Nessuno ha più interesse a puntare sulla cultura, pare che sia una cosa noiosa, fuori moda e poco redditizia. Eppure non c’è cosa più bella di andare via da una presentazione sentendosi più ricchi dentro.
La verità è che siamo troppo schiavi delle mode per cui si partecipa solo a determinati eventi e non per una questione di arricchimento personale, ma semplicemente perché se è un “evento” e fa figo parteciparvi allora non posso mancare, ci devo essere indipendentemente dai contenuti. È tutto un autocelebrarsi che sta diventando patetico…

In redazione ci ha positivamente impressionato sia la versione in vinile dei Punkillonis, sia il libro con cd intitolato Un Ulisse da taschino. Mi immagino che le recensioni positive non si siano automaticamente trasformate in un riscontro di vendite …
Purtroppo immaginate bene! Ma speriamo sia solo troppo presto per dirlo.

La cultura sarda in toto e l’ipotesi che i nuraghi siano la porta della vecchia Atlantide mi affascinano molto: vedremo questi argomenti trattati da voi in qualche modo?
La nostra linea editoriale al momento non riguarda questi temi e non avevamo mai pensato a questa possibilità forse perché altri editori già lo fanno e sicuramente trattano questi argomenti in maniera più esaustiva di quanto potremmo fare noi, ma se dovesse succedere sarebbe senz’altro qualcosa di irriverente.

Diamoci un appuntamento tra un mese, un anno, un secolo: quali sassolini vi sarete tolti entro queste scadenze?
Anche più di un secolo, stabilito un contatto lo si porta avanti in eterno. In nuovi mondi in nuove vite! Ci saremo tolti tanti sassolini da fare un nuraghe con relativa porta verso Atlantide!






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