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Pubblicato il 25/08/2017 alle 12:23:13
Fiorella Mannoia, alla Summer Arena di Soverato emoziona con un concerto da brividi
di Giuseppe Panella
La serata è di quelle ideali per sognare ed emozionarsi con Fiorella Mannoia, rimasta una delle poche certezze del nostro panorama musicale. Il racconto di una serata magica.

Fiorella Mannoia
Summer Arena - Soverato (CZ)
24/08/2017

La serata è di quelle ideali per sognare ed emozionarsi con Fiorella Mannoia, rimasta una delle poche certezze del nostro panorama musicale. Ogni volta che si assiste ad una sua esibizione non si resta delusi, anche se solo per un passaggio sbagliato o un piccolo cedimento della sua voce. E’ successo anche ieri sera a Soverato in una gremitissima Summer Arena nel concerto organizzato da Essemme Musica.
Un lungo tour e larghi consensi di pubblico dimostrano quanto la cantante romana sia amata.

Brani tratti da Combattente, il suo ultimo album si sono alternati ai suoi classici. Accompagnata da una band che riesce a sottolineare ogni sfumatura di una voce che seduce e tocca le corde del cuore, Fiorella Mannoia viene introdotta dalle note della tastiera di Bernardo Zucchetti ne I miei passi e da subito la voglia di divertirsi si impadronisce del pubblico. L’allegria trasmessa dal brano composto da Fabrizio Moro viene mitigata da una superba esecuzione de I treni a vapore. Il brano di Ivano Fossati non è il solo in cui si avverte quanto brani di altri autori siano “sentiti” dalla cantante in maniera intensa e profonda. Dare un tocco personale è sempre stata una sua caratteristica e lo si nota nei classici come Sally di Vasco Rossi, ma anche nelle più recenti Che sia benedetta di Amara, In viaggio, Perfetti sconosciuti e Io non ho paura di Bungaro, senza dimenticare la versione intima de La cura di Franco Battiato.

C’è molto nel concerto del “Combattente tour”. La partecipazione del pubblico è sicuramente da brividi e la Mannoia si diverte davanti a tanta complicità. Le notti di maggio e Quelle che le donne non dicono sono sicuramente un momento indimenticabile di grande empatia in cui le voci si innalzano verso il cielo stellato abbattendo idealmente tutti i confini della Summer Arena. In quegli attimi gli spazi diventano infiniti e i cuori battono forte. Con il suo modo di impadronirsi della scena la Mannoia riesce a farsi amare anche da quei giovani che per la prima volta si avvicinano a lei. Commuove e diverte come raramente accade in un concerto.

In una serata dalle mille emozioni ciò che colpisce è anche la personalità che mostra durante uno concerto della durata di due ore. Parla molto con il suo pubblico, soprattutto alle donne coinvolgendole con racconti personali che evidenziano quanto sia importante per lei essere una vera “combattente”, essendo impegnata in numerose iniziative umanitarie. E le canzoni sono un riflesso di tutto ciò.

Il finale, con il pubblico in visibilio sotto il palco che cerca uno sguardo o una stretta di mano, è la sublimazione di un concerto ancora una volta emozionante. Fiorella Mannoia saluta con tre brani che creano ulteriori sussulti. La dedica a Lucio Dalla con Felicità, uno dei brani più belli del cantautore bolognese. Poi l’inno Quello che le donne non dicono di Enrico Ruggeri e la consueta Il cielo d’Irlanda di Ivano Fossati concludono una serata magica.

Setlist:

1. I miei passi
2. I treni a vapore
3. Caffè nero bollente
4. Nessuna conseguenza
5. I pensieri di zo
6. Combattente
7. In viaggio
8. Le notti di maggio
9. Perfetti sconosciuti
10. Come si cambia
11. Che sia benedetta
12. Oh che sarà
13. Offeso
14. La cura
15. Io non ho paura
16. Sally
17. Le parole perdute

Bis:

18. Felicità
19. Quello che le donne non dicono
20. Il cielo d'Irlanda

La band:

Bruno Zucchetti, pianoforte e tastiere
Davide Aru, chitarra
Luca Visigalli, basso
Carlo Di Francesco, percussioni
Diego Corradin, batteria

(Foto di Andrea Panella)






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