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Interviste
Pubblicato il 23/09/2017 alle 03:35:35
Omen la storia .. quelli di Battle Cry e Warning the Danger!
di Emanuele Gentile
Hammer Damage, il loro ultimo album, e' appena uscito. Una occasione imperdibile per scambiare qualche riflessione con il chitarrista Kenny Powell.

Hammer Damage, il loro ultimo album, e' appena uscito. Una occasione imperdibile per scambiare qualche riflessione con il chitarrista Kenny Powell.

Per me (incallito metalbanger della vecchia guardia) è un onore parlare degli Omen: Kenny Powell, Roger Sisson, Reece Stanley e Nikos Antonogiannakis.

Mi ricordo che nel 1983 o giù di lì il loro nome qui da noi in Europa era un qualcosa di leggendario. I loro album venivano considerati delle reliquie quasi simili a quelle attinenti ai santi.

Album come Battle Cry o Warning the Danger hanno scritto pagine indelebili nel grande libro dell’Heavy Metal ed indicato a un numero non calcolabile di band il giusto modo di suonare Power Metal.

L’avete capito…intervistare gli Omen è passare in rassegna la storia dell’Heavy Metal a partire dagli anni ottanta. Pertanto, intervistarli era un obbligo morale oltre che un piacere…

Alcune settimane fa avete realizzato il nuovo album “Hammer Damage”… Qualche parola per presentarcelo?
“Questo album vuole rappresentare il mio tentativo di catturare nuovamente lo spirito dei primi 3 album degli Omen ed anche di dimostrare tutta la nostra riconoscenza a J.D. Kimball. La sua prima band si chiamava proprio Hammer Damage quando ci incontrammo.”

In Europa il vostro nuovo album è disponibile via Pure Steel Records, come mai?
“Volevo che fosse sicuro il fatto che il nostro prodotto fosse realmente disponibile in Europa sia in formato CD che vinilico. Mentre negli Stati Uniti è disponibile su download… Personalmente, amo molto la vecchia scuola!”



“Hammer Damage” è un album di vero Power Metal…come siete riusciti ad essere così potenti e compatti?
“Onestamente la registrazione dell’album è stata un incubo per me… Avevo in mente chiara la situazione di come avrebbe dovuto suonare, ma dopo otto anni e innumerevoli cambi di formazione non era certo che ci riuscissi. Alla fin fine ho registrato io quasi tutti gl istrumenti…una fatica a dir il vero! Ho composto tutta la musica e scritto buona parte dei testi. Chiaramente non era quello che volevo, ma qualche volta bisogna fare quello che si deve fare…”

Anche se “Hammer Damage” è un esplosione di lampi e tuoni ha una vena armonica niente male…
“Questo è quello che volevo. JD è stato un maestro nel fornire meravigliose melodie quasi in antitesi al sound infernale composto.”

Ascoltando “Hammer Damage” noi ci accorgiamo subito che la band sta attraversando un eccellente stato di forma…
“E’ una cosa paradossale. Pensa che sono finito all’ospedale perché ero così esaurito nel voler finire a tutti i costi l’album!”

Un lato vincente dell’album è anche la dinamica del sound…
“Grazie per il complimento. E’ stato un risultato piuttosto complicato a raggiungere. Ci sono aspetti che avrebbero dovuto rendere meglio, ma per me registrare questo album ha rappresentato una grande lezione.”

Cos’è questo “hammer damage”? Forse un concept che lega tutti i brani dell’album?
“Come ho detto prima…è un tributo a JD e ho cercato di catturarne lo spirito, l’essenza nei testi.”

Chi ha chiamato l’album in tal maniera?
“Ti do tre alternative! Lol!”

Ci vuoi presentare i brani che fanno parte della scaletta di “Hammer Damage”?
“Preferisco parlare di alcuni brani… La title-track parla dei primissimi Omen quando eravamo molto influenzati da film come Conan il Barbaro o Kill or be Killed! “Chaco Canyon”, invece, tratta di storie riguardanti tribù di nativi americani che sembra praticassero il cannibalismo. Poi è dell’ascoltatore decidere un proprio punto di vista. “Caligula” ha come topic centrale l’imperatore pazzo dell’Antica Roma.”

C’è un argomento central per il vostro nuovo album?
“Tutti, ma ascoltate “Cry Havoc” perché è un brano particolare…”

Gli Omen sono considerate come la band pioniera del Power Metal Americano. Come vi sentite per il semplice fatto che siete ancora in attività dopo tutto questo tempo?
“Personalmente, penso che siamo sì i pionieri del Power Metal a stelle e strisce… Ma al dir il vero non abbiamo mai suonato americano…siamo piuttosto europei in questo!”

Come reagite al fatto che molte persone (fra cui il sottoscritto!) vi considerano come una leggenda vivente?
“Non fraintendermi… Mi piace che la gente apprezzi quello che ho fatto… Sono solo un “blue-collar guy” a cui piace comporre musica e suonare le chitarre. A quasi 63 anni, mi sorprendo ancora di poterlo fare. Mi sembra strano e qualche volta mi arrabbio quando la gente mi dice – Hey Kenny la facciamo una foto assieme? Amo molto i fans…anzi li considero più dei fans…sono come una famiglia!”

Ci puoi spiegare i primissimi moment di vita della band?
“E’ un po’ complicato. Steve Witting, Roger Sisson l’attuale bassista degli Omen ed io abbiamo suonato per molti anni prima di trasferirci a Los Angeles. Molte delle idee che abbiamo trasposto in Battle Cry provengono da quegli anni. Proprio quegli anni sono gli anni durante i quali il nostro sound fu concepito. Questo fra il 1980 e il 1981.”



Chi ha fondato la band?
“Devo ammettere le mie colpe… Ho fondato tutte le band per le quali ho suonato ad eccezione dei Savage Grace!”

Omen è un monicker molto forte…perché lo avete scelto?
“A suo tempo fu Brian Slagel che ebbe la felice idea… Ci piacque anche se ci vollero delle settimane per farcelo apprezzare appieno.”

Perche Kenny abbandonò i Savage Grace?
“E’ perché mi transferii per la prima volta a Los Angeles e non sapevo nulla di music business. La band mi piacque molto e ci mettemmo d’accordo per registrar due album con loro, mentre stavo cercando di creare la mia band. Mi reputavo capace di scrivere almeno due brani per l’album. Quando “When Battle Cry” e “Die by the Blade” furono rifiutate allora lasciai la band.”

Com’era la scena di Los Angeles quando fondasti la band?
“Molto eccitante e molto differente rispetto a quella che avevo sperimentato in Oklahoma. Forse mi sono trasferito un po’ tardi lì in quanto buona parte delle bands erano già state messe sotto contratto.”

L’Heavy Metal è uno stile di musica che da ancora sensazioni e brividi?
“Certamente gli Omen sono Heavy Metal… Non mi occupo dello stile che suoniamo…penso solo di comporre e registrare buona musica ed è sempre eccitante!”

L’Heavy Metal è una semplice musica oppure una fede?
“Non ho mai considerato la musica che suonavamo semplice…qualcosa di vicino alla musica classica, ma il senso di fratellanza è veramente una fede!”





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