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Recensioni
Pubblicato il 23/09/2017 alle 11:39:11
Thunder Godzilla – Thunder Godzilla (Andromeda Relix/GT Music, 2017)
di Beatrice Bonato
Dopo averli intervistati, ci è sembrato giusto raccontarvi del loro esordio discografico.
I padovani Thunder Godzilla hanno facce truci, suonano sporco, ma sono bravi ragazzi. Ci credete?

I padovani Thunder Godzilla hanno facce truci, suonano sporco, ma sono bravi ragazzi. Ci credete?

Quando si formano nel 2014 i Thunder Godzilla hanno già una storia, sotto altre sembianze, alle spalle. Il nome nuovo porta in dote una formazione asciutta a tre e il desiderio di fare le cose per bene. Si autoproducono un demo in poche copie che finisce nella mani dell’Andromeda relix, che subito lo trasforma in un album, con un’aggiunta: una cover grassa e potente di “Day tripper” dei Beatles.

Si chiude così questo esordio, che si apre con un trittico mastodontico come “Tokyo Avenger”, “Liet To Me” e “Goliath”, come se i Kyuss fossero tornati tra noi, mentre “Mammoth King” e “Psycho” hanno diramazioni lisergiche, senza mai perdere in impatto e forza.

Riff dalla grana grossa di Espo, una ritmica killer che percuote senza pietà batteria (Jonny) e basso (Marco), con la voce di quest’ultimo che troneggia sicura, sgomitando senza timore tra le colate di energia di “Fears” e “Black Hammer”.

Qualcuno ha detto che suonare stoner metal è semplice, servono solo muscoli e cattiveria.
Sbagliato, serve scrivere anche canzoni e la giusta attitudine. Quella che i Thunder Godzilla esibiscono in ogni singola nota e che in concerto si amplifica all’ennesima potenza.

Facce truci, amplificatori esplosi e canzoni che coinvolgono, questo sono i Thunder Godzilla.









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