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Interviste
Pubblicato il 04/10/2017 alle 13:10:58
Dall'archeologia medioevale ai prossimi Mondiali di Calcio: intervista allo scrittore Emiliano Ancarola .. con un passato da batterista rock
di Francesca Odette Croxignatti
Nativo da quel paese lucano che e' Calvello (crogiolo di impulsi culturali), Emiliano Ancarola ha pubblicato per Villani Editore un veloce volume basato sulla storia della massima competizione calcistica. Ama Metallica e Waters!

Nativo da quel paese lucano che e' Calvello (crogiolo di impulsi culturali), Emiliano Ancarola ha pubblicato per Villani Editore un veloce volume basato sulla storia della massima competizione calcistica. Ama Metallica e Waters!

Francesco Villani con Emiliano Ancarola..

Lo riconosci subito, quando passeggia la sera sul corso di Calvello (Potenza) per il rituale struscio: è quello con le t-shirt nere con i loghi delle band rock che segue da sempre ..

Bentrovato ad Emiliano Ancarola. Partiamo dalla domanda più difficile: come ti descriveresti?
Bentrovata Francesca, innanzitutto vorrei ringraziare te e Giancarlo Passarella per avermi dato la possibilità di esprimermi con questa intervista. Se dovessi descrivermi direi che sono ambizioso leale e sincero.

Tutti noi stiamo aspettando il 2018 per vedere che Campionati di Calcio saranno, ma tu … ci hai anticipato, scrivendo un libro…
Si il libro è uscito nell’agosto del 2016 e descrive la storia di tutte le edizioni dei mondiali dalla prima giocata in Uruguay nel 1930 fino all’ultima organizzata in Brasile nel 2014. E’ stato pubblicato da Villani Editore, che risiede proprio nel mio piccolo paese Calvello.

Parlaci del rapporto l’editore, perché questa Villani Editore si sta muovendo parecchio negli ultimi mesi, ma .. non si era mai interessato di calcio..
Calvello, è sempre stato un borgo che si è sempre contraddistinto per le molteplici iniziative culturali, tra cui la musica,lo sport e l’editoria basti pensare che da circa dieci anni esiste un mensile che informa i cittadini sugli avvenimenti del paese. La Villani Editore esiste dal 2014, e si è occupata principalmente di pubblicazioni di poesia o della storia di Calvello e della Basilicata nel periodo risorgimentale. Sono stato io a proporre qualche anno fa di pubblicare il mio libro sulla Storia dei Mondiali di Calcio, arrivando da loro con il testo del libro già pronto . Devo ringraziare molto sia il Direttore Franco Villani e suo figlio Davide perché si sono dimostrati subito entusiaste e disponibili a pubblicare il libro e oltre alla serietà e disponibilità che mi hanno dimostrato, devo ringraziarli anche per aver pubblicizzato molto la pubblicazione in Basilicata e fuori regione.

A Roma stai completando il tuo percorso universitario in Beni Culturali ed Archeologici: è un settore nel quale vorresti lavorare in futuro?
Ho preso la Laurea in Beni Culturali ad ottobre 2016 e attualmente sto facendo il percorso specialistico in Archeologia Medievale. Ho avuto la passione per la storia già da bambino, quando ascoltavo mio nonno che ha fatto il soldato nella seconda guerra mondiale. Quando avevo sedici anni mi è capitato di vedere in televisione un documentario su un assedio ad un castello medievale. Il documentario è stato realizzato in collaborazione con esperti rievocatori storici e archeologi medievali. Da quel momento mi sono letteralmente innamorato dell’archeologia e in particolare di quella medievale. Quindi si mi piacerebbe molto lavorare nei cantieri di scavo, o nei laboratori dove si analizzano i reperti.

Dice il nostro diretur Giancarlo Passarella che apprezza molto di te: gusti musicali, passione per la storia, impegno sociale e politico, ma non … la tua fede calcistica! Cosa ci avrà mai voluto dire?
Sono davvero contento che Giancarlo Passarella apprezza molto di me . L’ho conosciuto circa dieci anni fa, quando suonavo la batteria in una band formata da altri miei amici calvellesi. Quindi è stata la musica a farci conoscere. Anche io apprezzo molto di lui, soprattutto ammiro la sua professionalità e la sua disponibilità a dare sempre dei consigli utili, ma sempre in modo umile. Sulla fede calcistica posso dire che sono juventino dall’età di cinque anni,e in Italia si sa la Juventus è la società più amata e più odiata. Spero però che la Fiorentina possa regalare in futuro qualche soddisfazione a Giancarlo.

Ritorniamo al calcio ai massimi livelli… la recente sconfitta dell’Italia a Madrid con la Spagna, complica un po' le qualificazioni ai prossimi Campionati del Mondo?
Credo di no, in fin dei conti negli ultimi anni la Spagna si è dimostrata una delle nazionali migliori, ma come ricorda la storia della nostra nazionale bisogna sempre soffrire per raggiungere traguardi ambiziosi, ho fiducia nella Nazionale e nel Commissario Tecnico Ventura. Sono convinto che l’Italia andrà in Russia, e per di più le statistiche dei mondiali parlano chiaro dal 1970 in poi, ogni tre edizioni del mondiale quindi ogni 12 anni l’Italia arriva in finale, quindi considerando che l’ultima finale la nazionale l’ha giocata nel 2006 nei prossimi mondiali forse……

Emiliano Ancarola uomo ed Emiliano Ancarola studioso e scrittore: riescono le due entità a convivere? C’è spazio per coltivare qualche hobby?
Chi sceglie di studiare Archeologia, inevitabilmente pubblica dei libri con gli sviluppi delle sue ricerche , questo succede quando si è già professionisti affermati. Io ho incominciato a scrivere per hobby già a quindici anni quando ho pubblicato alcuni articoli su “il Giornale di Calvello” il mensile del mio paese. Certamente il libro è stato un passo importante per me, ma che rappresenta ancora un hobby. Soprattutto adesso che sono ancora studente la gran parte del mio tempo viene assorbito dall’università e questo mi fa rinunciare a diversi dei miei passatempi come scrivere o suonare la batteria.

Corre voce che a Roma tu condivida l’appartamento con un altro giovane calvellese che si sta ben muovendo a livello nazionale. Mi riferisco a Michele Masulli…
E’ vero, io Michele condividiamo la stessa casa a Roma. Al di là della politica e della casa che condividiamo ci lega un profondo rapporto di amicizia, lo conosco da una vita, dai tempi dell’asilo siamo cresciuti insieme e condivido diversi interessi con lui. Sono contentissimo del percorso che sta svolgendo anche perché fa onore a Calvello che un ragazzo come lui sia il Presidente Nazionale dei Giovani Democratici e gli auguro che continui sempre in meglio il suo percorso. Non mi stupirei se tra qualche anno Michele diventi uno dei leader politici più influenti in Italia.

Ritorniamo al tuo libro Storia dei Mondiali – Aspettando il 2018: che criterio hai usato per realizzarlo? Come ti sei documentato?
Qualche mese prima del mondiale 2010 in Sud-Africa è stata realizzata una serie di documentari per il canale ESPN Classic che si chiamava “I film ufficiali dei mondiali” che raccontava la storia della competizione edizione per edizione che io ho guardato interamente . Durante il periodo dell’università decisi di riguardare la serie e lì ho avuto l’idea, cioè scrivere un libro sulla storia dei mondiali edizione per edizione cercando di raccontare volta per volta anche il contesto politico sociale di ogni competizione. Poi mi sono documentato anche sul sito ufficiale della F.I.F.A., che ha molti spazi dedicati alla storia del calcio. Ho ricercato articoli di giornale dei migliori giornalisti italiani e anche la visione del programma Sfide che va in onda su rai tre mi ha dato notevoli informazioni.



Quali soddisfazioni ti ha dato questo libro sino ad ora? Come l’hai promosso? Che cosa invece ti piacerebbe succedesse nel futuro?
Le soddisfazioni sono state tante, appena è uscito il libro molti a Calvello mi chiamavano in modo scherzoso Sandro Ciotti, o Federico Buffa. Mi fa davvero piacere che ancora adesso ad un anno di distanza la gente mi ferma per strada e mi chiede come acquistare il libro. Per quanto riguarda la promozione devo ringraziare la Villani Editore perché mi ha dato un grande aiuto scrivendo articoli di giornale e organizzando due presentazioni una a Calvello l’altra a Potenza. Inoltre il mio libro è stato anche esposta alle due fiere campionarie del libro a Milano e Torino. Ultimamente ho partecipato a qualche premio letterario. Per il futuro mi piacerebbe realizzare dei documentari sulla storia dei mondiali seguendo il libro. Inoltre mi piacerebbe pubblicare altri libri ma non sul calcio.

Oltre alle t-shirt, la tua passione per il rock cosa prevede nel breve periodo?
Ti confesso che qualche ora fa ho comprato il biglietto per il concerto di Roger Waters a Bologna..

Ultima domanda: ma è vero che non sei tecnologicamente attivo? Usi solo il cellulare? Niente profili Facebook e/o Twitter? Te lo chiedo, solo perché promuovere un libro così senza l’ausilio dei social diventa una impresa ostica...
E’ vero uso solo il cellulare e la mail. Questo perché da sempre sono stato un anti social-network. Credo che i rapporti tra le persone vadano coltivati direttamente e non con la tastiera del computer o con lo smartphone. Ma se mi permetti voglio fare un piccolo paragone musicale. Negli anni ’60 e 70 tutti i grandi gruppi rock hanno incominciato a suonare nei locali da cinquanta persone per poi fare concerti da tutto esaurito negli anni avvenire, inoltre all’inizio della carriera vendevano poche centinaia di dischi, poi nel corso degli anni sono riusciti a vendere milioni di copie . Tutto questo è avvenuto in un periodo dove non esistevano neanche i computer c’era solo il passa-parola tra varie persone, quindi penso che non sia un problema stare lontano dai social per promuovere un libro. Vi ringrazio ancora moltissimo per l’intervista.







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