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Recensioni
Pubblicato il 10/10/2017 alle 14:39:10
Massimo Priviero: All'Italia (Moletto Records) ... immigrazione italiana di puro romanticismo rock
di Paolo Polidoro
Un nuovo disco per il cantautore di adozione milanese: disco di romanticismo rock, di quella furia energetica che incontra la riflessione e diventa canzone acustica a tratti, bella e soffice, ricca di finiture artigianali e maturita' ..

Un nuovo disco per il cantautore di adozione milanese: disco di romanticismo rock, di quella furia energetica che incontra la riflessione e diventa canzone acustica a tratti, bella e soffice, ricca di finiture artigianali e maturita' ..

Canzoni acustiche a tratti, belle e soffici, ricche di finiture artigianali di spessore e maturità.

All’Italia è un lavoro che piace per la sua pazienza, per il suo respiro, per il suo bisogno di dire a qualcuno più che di suonare qualcosa, da Priviero dovremmo aspettarci il grande rock made in America ma già da Folkrockci aveva fatto assaporare le sue grandi capacità di star comodo anche in un mood più on the road e istintivo.

Con questo lavoro prende ogni sua radice e la teletrasporta in uno scenario intimo e personale. Parla all’immigrazione italiana, quelle dei vecchi di ieri e quella dei giovani di oggi, parla del Bataclan e del terremoto del Friuli, parla di una Italia che si trasforma e che quasi quasi si dimentica che prima di accogliere qualcuno oggi, ieri è stata lei a chiedere asilo ad altri.

Un bellissimo disco che in rete si pregia del singolo London, dove compare suo figlio, e che manifesta forse l’unico momento del disco a sfornare un sound presuntuoso e di distorsioni grintose, sempre con molta parsimonia però.






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