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Recensioni
Pubblicato il 11/10/2017 alle 14:18:21
Marco Rò: A un passo da qui
di Paolo Polidoro
“A un passo da qui” di Marco Rò è un disco scorrevole, denso di contenuti e di riferimenti sociali assai importanti

“A un passo da qui” di Marco Rò è un disco scorrevole, denso di contenuti e di riferimenti sociali assai importanti, un disco patinato, di bel pop industriale con sfumature assai intriganti di elettronica, quando l’elettronica è assai sottile da non confondersi ne col carattere ne con le strutture portanti.

Sono 10 inediti più una versione acustica del singolo “C’era una volta” (edito nel 2013) e la versione inglese registrata ai famosi Abbey Road della title track che citerei insieme all brano “Dune”, due singoli questi che raccontano di un viaggio arrivato fino in Siria, raccontano di quello che è divenuto un reportage giornalistico condotto per mano dalla collaborazione con la giornalista Laura Tangherlini, vi invito a scoprirne il documentario dal titolo “Matrimonio Siriano” di cui proprio il singolo “Dune” ne fa da colonna sonora.

Tornando invece all’ascolto che su due piedi non ha carte assai innovative e rivoluzionarie da giocarsi, viene invece a solleticare il gusto quel modo di cambiare stile e genere che spesso caratterizza la scrittura di Marco Rò, e qui per esempio mi riferisco in particolare a “Sul paradosso” che si presenta come un blues macchiato di soul su una matrice di ragtime con tanto di fiati, la successiva “In blu” che sicuramente torna sulle linee guida di tutto l’ascolto ma secondo me si pregia di una polvere e di una nebbia, di una sospensione che mi rimanda a quel Renato Zero de “L’impossibile vivere”.

Svetta e magari non per meriti e gusto la hit quasi dance, sicuramente main stream da grandi rotazioni radiofoniche, il singolo “Mosca non amour” che sinceramente non ho ben capito come collocare filologicamente in questo lavoro che, anche se non si fa pregare in quanto a trasgressioni, è pur vero che qui più che una trasgressione par essere un deciso cambio di rotta, per fortuna non sono danni ma solo pregiati punti di vista.






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