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Recensioni
Pubblicato il 19/10/2017 alle 09:50:21
Giuni Russo – Armstrong (GiuniRussoArte/Pirames, 2017)
di Gianni Della Cioppa
Il ritorno di Giuni Russo, non è archeologia musicale per fan necrofili, ma un atto di giustizia dovuto. Lasciare nei cassetti questi nastri sarebbe stato l’ennesima ingiustizia verso una grande e sottovalutata artista.

Il ritorno di Giuni Russo, non è archeologia musicale per fan necrofili, ma un atto di giustizia dovuto. Lasciare nei cassetti questi nastri sarebbe stato l’ennesima ingiustizia verso una grande e sottovalutata artista.


Giuni Russo non è mai stata capita davvero, la sua immagine resta legata al successo di “Un’estate al mare”, regalatagli dal maestro Franco Battiato. Ma Giuni era molto di più: cantante dalla vocalità straordinaria, ha rivoluzionato il pop italiano degli anni ’80/’90, con echi di new wave ed avanguardia, raccogliendo tuttavia pochi spiccioli, in termini di fama.

La sua prematura morte nel 2004 ha risvegliato anche un certa critica che, forse per farsi perdonare, ha preso a riconsiderare la sua opera, rivalutandola e portandola in superficie. Lo scorso anno il cofanetto “Fonte d’amore” aveva avviato questa rivalutazione, che oggi prosegue con “Armstrong” un lavoro che raccoglie provini dell’artista siciliana, scritti nei primi anni ’80 con la collaboratrice storica Maria Antonietta Sisini.

Si tratta di otto canzoni arrangiate oggi con lo spirito di Giuni, ecco perché sono stati scelti per questo delicato lavoro Stefano Medioli già collaboratore della cantante e Pino Pischetola, fidato collaboratore di Battiato.

Che non sia l’ennesima antologia lo si capisce dall’intensità di “Non fare come me”, dalla melodia “Quale ti amo”, mentre la Giuni Russo forte e decisa anche nelle parole emerge in “Se volessi amarti”, da citare anche la canzone che intitola il disco, stravagante e deliziosa, dedicata da Giuni al grande Louis Armostrong che al Festival di Sanremo del 1968, le regalò il bocchino della sua tromba. Un gesto che deve aver influenzato la cantante, visto il coraggio delle sue scelte artistiche, che emerge anche in “Lacrime e sogni”, con una scrittura decisamente innovativa rispetto al pop del tempo.

“Armstrong”, disponibile anche in vinile e che in cd, contiene un secondo dischetto con i provini originali, è chiaramente imperdibile per i fan di Giuni Russo, ma da ascoltare anche per chi è convinto che ci siano artisti per cui non si debba mai parlare al passato.

E Giuni Russo è sicuramente tra questi.








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