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Recensioni
Pubblicato il 21/10/2017 alle 15:23:52
Mother Nature – Double Deal (Andromeda Relix/GT Music, 2017)
di Beatrice Bonato
Tornare per essere più forti di prima. Ecco il motto dei tarantini Mother Nature che dopo l’esordio “Skin” del 1999, si erano persi qualche anno dopo. Oggi si sono ritrovati e l’hard rock di “Double Deal” graffia che è un piacere.

Tornare per essere più forti di prima. Ecco il motto dei tarantini Mother Nature che dopo l’esordio “Skin” del 1999, si erano persi qualche anno dopo. Oggi si sono ritrovati e l’hard rock di “Double Deal” graffia che è un piacere.

Quando nel 2013 i Mother Nature hanno ripreso le fila di un viaggio interrotto una decina di anni prima, tutto sembrava non aver mai subito interruzioni. Il feeling, l’entusiasmo e la passione, erano gli stessi di un tempo, nascono così, velocemente ed ispirate dieci nuove tracce che omaggiano l’hard rock degli anni ’70, tra riferimenti agli Aerosmith e ai Bad Company, anche se personalmente in “Pearl” sento echi di certo modern retro rock tipo Jet e Wolfmother, quindi classicità ma anche un’energia maggiore.

La voce di Wlady Rizzi si incunea tra i riff di Luca Nappo che è un piacere, mentre la ritmica di Fracesco Amati alla batteria e Francesco Candelli al basso, fila dritta come un treno.

“Spit My Soul”, “Magnet Girl” e “Double Deal” sono canzoni che valorizzano la personalità del quartetto, ma meglio ancora fanno “Boy, We Gotta Hanfle This”, suggellata da un intervento di tromba che ricorda certi Rolling Stones di fine anni ’70 e la meravigliosa ballata “Ask Yourself”, suggellata da un fine assolo di chitarra, che dimostrano come i Mother nature, non si accontentino della banalità, ma cerchino sempre il colpo ad effetto camuffato da semplicità.

Molto bella anche la copertina, opera del noto illustratore Enzo Rizzi.

In sintesi un disco imperdibile se amate l’hard rock.







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