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Interviste
Pubblicato il 27/10/2017 alle 13:48:33
Vittorio Nocenzi parla della Legacy Edition di Io Sono Nato Libero del Banco del Mutuo Soccorso
di Paolo Ansali
Abbiamo incontrato il leggendario fondatore e tastierista del Banco del Mutuo Soccorso per parlare della Legacy Editon di Io sono nato libero, capolavoro assoluto del progressive rock.

Abbiamo incontrato il leggendario fondatore e tastierista del Banco del Mutuo Soccorso per parlare della Legacy Editon di Io sono nato libero, capolavoro assoluto del progressive rock.

Vittorio Nocenzi ed un disco che oggi torna in un doppio cd e vinile con cinque nuovi brani..

Sono "Je Suis"; "Après rien, rien n’est plus le même"; "Bach Chromatic", "Improvviso: un viaggio alato!" e "La libertà difficile".

Vittorio e' in ottima forma pronto a ripartire con il nuovo gruppo.

Allora Vittorio come è nato questo importante progetto?
E' stato un invito della Sony. Avendo gia fatto la Legacy Edition del Salvadanaio e Darwin mancava il terzo. Fin dall'inizio sono voluto stare lontano anni luce da un rifacimento industriale. Nel senso paghi uno e prendi tre, bonus tracks e via dicendo. Doveva essere rigoroso a livello di rivisitazione. Quando parlo di rigore intendo di contenuti e musicali.

In che modo ti sei avvicinato oggi a un capolavoro del progressive rock e non solo?
Mi sono chiesto: oggi a 66 anni come posso parlare della libertà rispetto a quando ne avevo 21? Uno dei fan che ha sentito questo lavoro ha detto nell'originale c'era più utopia e meno verità. In questo c'è più verità. Per me è stato un grande complimento perchè in questi tempi c'è troppa ipocrisia. Diventa più facile quando ti approci con il rispetto e l'attenzione giusta. Bisogna scegliere senza troppi condizionamenti. Stiamo distruggendo lo spirito umano e c'è bisogna di conoscenza.

Oltre al disco hai inserito dei rifacimenti nuovi dei brani storici?
Esatto. "Je suis" è il rifacimento di "Canto Nomade", "Après rien, rien n’est plus le même" di "Dopo... niente è più lo stesso"e "Improvviso un viaggio alato" è la riscrittura di "Non mi rompete". Nel disco c'è una mia traccia audio finale come guida all'ascolto di tutti i brani.

Nel disco del'73 c'era per la prima volta Rodolfo Maltese alla chitarra ma risultava nei credits come ospite..
Le chitarre sono tutte suonate da Rodolfo anche se per rispetto a Marcello Todaro veniva ancora citato nella formazione. Anche in Non mi rompete c'è la sua chitarra e si sente.

La grafica geniale del portone era opera del compianto Cesare Monti.
Esatto. Cesare Monti aveva fatto degli scatti per ogni brano del disco
sui Navigli a Milano. Dietro il portone c'era Francesco Di Giacomo.

C'è anche un brano completamente nuovo che si intitola La libertà difficile scritto per la prima volta con tuo figlio Michelangelo..
Come ti dicevo la conoscenza è imprescindibile. Ho chiesto a Paolo Logli di scrivere un testo su questo tema che ti vado a leggere: "Non ci sto più. Non voglio essere soltanto un numero. Non fa per me. Non cerco favole. Se il mondo ha un senso lo voglio conoscere. Attorno a me vedo persone che si accontentano. Sono vivo io. La libertà è una conquista difficile!

Parliamo di questa nuova line-up del Banco che definisci 2.o e che ti vedrà accanto a validissimi musicisti in concerto e in un nuovo album..
Ci sono Filippo Marcheggiani e Nicola Di Già alle chitarre, Marco Capozi al basso, Fabio Moresco alla batteria e Tony D'alessio alla voce. Abbiamo fatto di recente una data al Teatro Lirico di Magenta riscuotendo molto successo.






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