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Interviste
Pubblicato il 31/10/2017 alle 08:56:12
Monkey Tempura, jazz contemporaneo e moderno: ne parliamo con Francesco De Palma ..
di Manuela Ippolito
Una band che spazia tra sonorità Nu Soul, Electro, Indie e Jazz contemporaneo. Queste le caratteristiche dei Monkey Tempura la cui opera prima Ready/Set/Go! verrà presentata venerdì 10 novembre presso l’Auditorium Parco della Musica.

Una band che spazia tra sonorità Nu Soul, Electro, Indie e Jazz contemporaneo. Queste le caratteristiche dei Monkey Tempura la cui opera prima Ready/Set/Go! verrà presentata venerdì 10 novembre presso l’Auditorium Parco della Musica.

In formazione la cantante e compositrice Francesca Palamidessi, il bassista e compositore Francesco De Palma (membri fondatori del progetto) e Carlo Ferro alle tastiere ed elettronica e Marco Tardioli alla batteria. Francesco De Palma ci ha raccontato questo progetto..

Francesco, come sono nati i Monkey Tempura?
Da un’idea mia e di Francesca. Veniamo da un percorso musicale molto simile ed entrambi sentivamo la stessa necessità di cominciare qualcosa di nuovo. Poi il resto è venuto da sé ad una velocità che ci ha veramente stupiti. Grazie a Carlo (tastiere) e Marco (batteria) poi si è creato col tempo il nostro suono. Ma a tutti noi piace cambiare e sperimentare quindi non escludiamo in futuro di farlo ancora.

Il nome della band ha per voi un significato particolare?
Sembra un connubio oriente-occidente. Lo è in effetti: “Monkey” deriva dal famoso videogioco Monkey Island e “Tempura” ovviamente è un piatto della cucina giapponese. Avremmo potuto chiamarci anche Sushi Island.

Come descrivete il vostro lavoro artistico?
Per la creazione dei nostri brani partiamo spesso da un singolo elemento; un riff, un giro di basso, un suono, o un'idea tematica. Prendiamo ispirazione davvero da tutto. Lavoriamo spesso insieme alla stesura dei brani e agli arrangiamenti. Siamo tutti alla ricerca di un suono nostro, che ci rappresenti e che sia unico, che parli di noi.

C'è un concept nel disco?
Nonostante non fosse nostra intenzione realizzare un concept album, ci siamo ritrovati davanti un forte filo conduttore comune a tutti i pezzi: ognuno di essi racconta una storia dall'ambientazione inusuale, al centro della quale troviamo sempre un personaggio principale che affronta una difficoltà. I nostri personaggi sono sempre frutto della nostra immaginazione ma in qualche modo raccontano metaforicamente qualcosa di noi. Mi verrebbe da paragonare questo disco a una raccolta di fiabe.

La fase creativa dei brani in questo lavoro è partita dalla musica o dai testi?
Vogliamo che i nostri pezzi raccontino sempre una storia. Costruiamo testi e musiche attorno a questa storia quindi i due aspetti si influenzano a vicenda.

Da questo primo cd e dal materiale che fate circolare, c’è una particolare attenzione all’aspetto grafico, visuale, come procedete in tal senso?
È vero l’aspetto grafico è per noi importantissimo e fa parte del nostro processo creativo. Anche il nostro primo videoclip “Valkyria Effect” è stato completamente girato e montato da noi. Le foto di copertina sono dell’artista spagnolo Jago Partal che abbiamo scoperto per caso a Berlino. Realizzare la grafica del disco è stato molto divertente e continueremo a farlo anche in futuro. ps Ovviamente le 4 scimmie in copertina siamo noi

Quali sono i riferimenti musicali dei componenti della band?
Abbiamo talmente tanti riferimenti musicali che verrebbe fuori un noiosissimo elenco telefonico. La cosa che conta per noi è creare musica che ci soddisfi e realizzi. Non pensiamo troppo ad altri riferimenti o peggio ancora all’effetto che potrebbe fare sul pubblico quello che scriviamo. Crediamo che troppo spesso il pubblico sia sottovalutato da chi produce musica facendo sì che si ceda alla tentazione di snaturare l‘idea compositiva originale per soddisfare delle richieste a volte neanche espressamente formulate.

Live o studio?
Entrambi.

Come descrivete il vostro live?
Strutturato. Molti di noi componenti del gruppo vengono da forti esperienze di improvvisazione, ma con Monkey Tempura cerchiamo di delineare una serie di linee guida per il live. Vogliamo che un nostro live si avvicini sempre di più a un vero e proprio show, completo di musica, luci, video, e in futuro chi lo sa.




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