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Pubblicato il 15/11/2017 alle 21:29:11
Addio al Premio Oscar Luis Bacalov
di Manuela Ippolito Giardi
Un altro lutto nel mondo della musica. Questa sera è morto all’età di 84 anni il compositore Luis Enrique Bacalov, vincitore del Premio Oscar nel 1996 per la colonna sonora de “Il postino” film con Massimo Troisi.

Un altro lutto nel mondo della musica. Questa sera è morto all’età di 84 anni il compositore Luis Enrique Bacalov, vincitore del Premio Oscar nel 1996 per la colonna sonora de “Il postino” film con Massimo Troisi. L’artista era nato a San Martin (in Argentina) il 30 agosto 1933, ma viveva dal 1959 in Italia, tanto che nel frattempo è divenuto a tutti gli effetti cittadino italiano.

Il compositore nei giorni scorsi era stato colpito da un’ischemia, male per cui era stato costretto a un ricovero d’urgenza all’Ospedale San Filippo Neri di Roma. Uno degli ultimi artisti che era andato a trovarlo in ospedale è stato il pianista Alberto Pizzo, che aveva condiviso con Bacalov e Stefano Bollani il progetto “3 Piano Generations” oltre al disco “Memories”.

Bacalov ha raggiunto la notorietà in Italia come arrangiatore, collaborando con i cantanti più famosi dell'epoca da Nico Fidenco a Rita Pavone, Sergio Endrigo, Gianni Morandi, e ha scritto le prime colonne sonore per i film di Damiano Damiani, Ettore Scola, Pier Paolo Pasolini. “All'epoca”, aveva ricordato il musicista, “venivo chiamato quando il film era quasi terminato, già montato. Successivamente si è avuta la possibilità di leggere la sceneggiatura e avere un'idea del film. Lavorare con i registi non è facile perché o conoscono la musica ma sono melomani e i brani di Traviata non sono facilmente utilizzabili, oppure confessano di non conoscere la musica ma poi a me è successo che fossero censori tremendi, o arroganti e narcisisti”.

Tra le sue produzioni più celebri c’è il “Concerto Grosso” dei New Trolls. Nel 1996 l’Oscar vinto per la soundtrack de “Il Postino”, che ha ottenuto anche il premio Bafta (British Academy Film and Televisione Arts) per le musiche. “Non posso negare”, aveva dichiarato, “che questi due importanti riconoscimenti mi abbiano gratificato dopo quasi quarant' anni di lavoro in Italia. Nella musica del Postino, edita dalla Cam, ho cercato di esprimere i miei due mondi: quello argentino e quello italiano. L'ispirazione è partita dal tango argentino, in omaggio alla mia prima patria, ma si è sposata poi con la musica delle bande di paese italiane”.

L’Oscar vinto per il film “Il Postino” gli ha causato anche un’accusa di plagio da parte di Sergio Endrigo. Sulla vicenda qualche anno fa l’artista aveva detto di aver “rubato un bel niente e le mie composizioni sono originali né più né meno di quelle di Endrigo. Ecco, dunque, spiegate le ragioni per cui ho deciso di firmare una transazione con la figlia di Endrigo e le altre parti in causa. Ho potuto finalmente mettere alle spalle un ventennio di causa e riprendermi i compensi per diritto d’autore sino ad oggi accantonati. I fatti sono molto semplici. Nel 1996 Endrigo e gli autori della canzone “Nelle mie notti” hanno promosso una causa nei miei confronti, sostenendo che io avessi plagiato il loro brano. Il Tribunale di Roma mi ha dato pienamente ragione. A questo punto loro hanno fatto appello; la Corte d'Appello di Roma ha dichiarato che, limitatamente a sole 4 battute musicali de “Il Postino” (costituito da centinaia di battute musicali, completamente diverse) sussisteva una analogia con la loro opera, così solo parzialmente accogliendo le loro lamentele. A questo punto sono io che ho fatto ricorso in Cassazione. E la Corte di Cassazione mi ha dato ragione annullando la decisione della Corte d'Appello. La Cassazione dunque si è pronunciata a mio favore, dicendo alla Corte di Appello di riscrivere la sentenza. La Corte di Appello avrebbe dovuto incaricare un nuovo consulente tecnico d'ufficio di verificare la originalità delle 4 battute musicali che Endrigo sosteneva che io avessi copiato. Nel frattempo la Siae ha accantonato tutti i compensi per diritto d'autore che io non potevo incassare in pendenza di causa. Ho 80 anni e francamente non avrebbe alcun senso attendere altri venti anni per poter sapere cosa ne pensa la Corte d'Appello sulla originalità delle mie musiche”.

"Siamo molto addolorati per la scomparsa di Luis Bacalov, uno dei più grandi artisti del panorama musicale internazionale e vogliamo esprimere le nostre più sentite condoglianze alla sua famiglia", dice il presidente del NUOVOIMAIE Andrea Miccichè, "Il Maestro è stato tra i fondatori del nostro istituto, al quale si è dedicato con generosità e passione, e anche per questo noi e tutti gli artisti che rappresentiamo gli siamo estremamente riconoscenti e debitori", conclude il presidente dell'istituto che tutela i diritti degli artisti interpreti ed esecutori".




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