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Comunicati
Pubblicato il 13/12/2017 alle 07:29:40
Musica Live: I Giovani X I Giovani, al via a Roma la rassegna con i conservatori italiani
di Manuela Ippolito
Music Live: I Giovani X I Giovani, promosso dall’ISMEZ, è un progetto formativo innovativo mirato e specialistico rivolto ai giovani allievi dei Conservatori di Musica, selezionati dai Conservatori stessi.

Music Live: I Giovani X I Giovani, promosso dall’ISMEZ, è un progetto formativo innovativo mirato e specialistico rivolto ai giovani allievi dei Conservatori di Musica, selezionati dai Conservatori stessi, finalizzato alla promozione e circuitazione in una rassegna di concerti realizzata nei territori in cui si trovano le sedi dei Conservatori in un’ottica di reciproco scambio culturale.

I Conservatori coinvolti in questo progetto sono: Bologna, Rovigo, Vicenza, Brescia, Roma, Pescara, Pesaro, Campobasso, Monopoli, Bari, Cosenza, Palermo.

Da mercoledì 13 a sabato 16 dicembre presso la Casa del Jazz di Roma, i 12 ensemble si esibiranno ne ‘La Finale’, della durata di 4 giorni, durante la quale una Commissione costituita da musicisti di chiara fama selezionerà il miglior ensemble che farà un’esperienza, nel corso dell’anno successivo, presso le Istituzioni italiane ed europee, partner del progetto.

In questi concerti alla Casa del Jazz insieme agli ensemble selezionati dai Conservatori alcuni dei più importanti musicisti del panorama jazz italiano: Paolo Damiani, Giovanni Falzone, Fulvio Sigurtà, Giancarlo Schiaffini, Maurizio Giammarco, Diana Torto, Nicola Pisani, Daniele Tittarelli, Roberto Ottaviano, Mike Apllebaum, Massimo Morganti, Stefano Onorati, Tino Tracanna, Bebo Ferra, Eugenio Colombo, Gianni Lenoci, Alessandro Presti, Giuseppe Urso, Pietro Tonolo, Enzo Nini, Checco Pallone, Fabrizio Puglisi, Marco Colonna, Giancarlo Bianchetti.

I Conservatori quali istituzioni deputate alla formazione dei musicisti garantiscono un completo percorso didattico e rappresentano un’importante e diffusa presenza culturale e musicale sul territorio.Nell’ambito delle attività legate alla promozione musicale, l’ISMEZ è impegnato da anni nella formazione e promozione dei giovani musicisti. Gli stessi giovani, finita l’esperienza formativa, nutrono aspettative di coinvolgimento professionale nel territorio in cui vivono e che conoscono profondamente.

Una delle motivazioni alla base del Progetto Music Live è la constatazione dell’importanza formativa della performance dal vivo nella carriera del musicista. Tale momento diventa il banco di prova di quanto appreso durante il corso di studi e lo studente ha la possibilità di mettersi in gioco esprimendo la propria creatività soprattutto attraverso la musica d’insieme, e verificando la propria preparazione tecnica e musicale.
Proprio per questo si è pensato di realizzare un progetto che fornisca agli studenti da un lato la formazione teorica (masterclass) e, dall’altro, la possibilità di verificare lo stato di apprendimento attraverso la performance che assume la duplice veste di evento artistico e di fondamentale momento formativo nella crescita professionale dello studente. L’obiettivo che il progetto MUSIC LIVE intende perseguire è quello di creare un ponte tra il mondo della formazione e quello del lavoro per favorire l’inserimento dei giovani musicisti nella professione, con l’indispensabile sostegno di figure professionali già affermate, che possano sostenerli in tale delicatissimo momento: un modo concreto per favorire l’indispensabile ricambio generazionale nel mondo musicale solitamente restio a scommettere sui giovani.

Music Live: I Giovani X I Giovani ha proposto, quindi, un cartellone di 36 concerti circuitati nei 12 Conservatori di musica coinvolti annualmente. È intenzione dell’Ismez, come già avvenuto nelle precedenti edizioni, proporre alle Associazioni di settore l’inserimento nei cartelloni delle stagioni concertistiche degli Ensemble costituitisi all’interno del progetto MUSIC LIVE.

Protagonisti saranno, quindi, i giovani degli stessi Conservatori in fase di formazione (per la parte esecutiva) e quelli delle Università che abbiano già concluso un percorso formativo (per la parte musicologica della redazione delle Guide all’Ascolto): un vasto parterre di giovani ricchi di nuove professionalità. Ogni Conservatorio riconoscerà crediti formativi sia per la parte formativa sia per le performance.Ad aprire “La Finale” alla Casa del jazz di Roma, mercoledì 13 dicembre, Enzo Nini con L.O.C.(Laboratorio Operosi di Campobasso del Conservatorio di Campobasso): Sul palco,Enzo Nini, sassofoni, flauto, il L.O.C. composto da Deborah Colangelo, Daria Tanno,voce, Federica Santoro, lira calabrese e voce, Francesco De Simone, chitarre, Lorenzo Mastrogiuseppe contrabbasso barocco, basso elettrico e voce e Alberto Romano batteria e percussioni. Ospite Giancarlo Schiaffini, trombone. Presenteranno un concerto basato sull'improvvisazione ,una tecnica che consente una grande varietà di situazioni espressive e di comunicazione fra musicisti.

Subito dopo sarà la volta di Pietro Tonolo, al sax tenore e soprano con l’ensemble “La Follia” (Conservatorio di Vicenza) composto da Federico Zaltron, flauto dolce, Martino De Franceschi, contrabbasso, Federico Negri, batteria e Mauro Spanò, pianoforte. Solista ospite Giancarlo Bianchetti, chitarra. Il progetto "La Follia", sfrutta la compatibilità tra jazz e musica antica, non evidente ma certamente forte. Il giovane musicista ‘classico’ impara delle cose dal suo collega ‘jazzista’, insegnandogliene delle altre… e tutto ciò contribuisce a far pensare ai musicisti del futuro che la nostra è stata veramente un’epoca d’oro! A chiudere la prima serata di Music Live,il batterista Giuseppe Urso con Bellini Ensemble (Conservatorio di Palermo) composto da Anna Lisa di Modica, soprano, Alex Faraci, sax tenore, Giuseppe Zammuto, contrabbasso, Sergio Casabianca, chitarra, Valerio Dainotti, pianoforte. Ospite Alessandro Presti, tromba. Il Bellini Ensemble presenta un programma di rielaborazioni di musiche antiche di Dufay, Des Prez e Di Lasso più una composizione originale di Giuseppe Urso dal titolo Jeu parti registrata nel cd Vinum De Cupa dello stesso autore per l'etichetta Caligola nel 1995.

La seconda serata, giovedì 14 dicembre, si apre con il concerto del pianista Gianni Lenoci e Hocus Pocus ExpLab (Conservatorio di Monopoli) composto da Tiziana Felle, voce,Angela Tursi, voce e Livio Bartolo, chitarra elettrica. Ospite Eugenio Colombo, sax soprano, flauto. Presenteranno “Fabula di Orfeo”, una suite elettroacustica composta da Gianni Lenoci, Eugenio Colombo e Tiziana Felle, che intende attraversare le opere di Claudio Monteverdi, Angelo Poliziano e Rainer Maria Rilke rileggendo l’eterno mito di Orfeo. Seguirà il concerto di Bebo Ferra, chitarra con il Metafisica Ensemble (Conservatorio di Pesaro) con Federico Zoppi, sassofono, Luca Favoni, viola da gamba, Nicola Tangherini, pianoforte e Giovanni Golaschi, basso. Ospite Fulvio Sigurtà, tromba. La musica composta per questo ensemble è stata scritta come se si trattasse di un gruppo jazz cameristico. La mancanza della batteria rende il tutto più aperto e meno scontato e la presenza di più voci che possono eseguire più linee in contrappunto fa si che il gruppo che assomigli più ad un gruppo da camera che ad un classico combo, pur mantenendo la matrice jazz ben presente. Le composizioni del chitarrista, alcune nate per il film “Il mio domani” della regista Marina Spada sono il punto di partenza da cui il chitarrista sardo ha colto ispirazione per comporre un repertorio di musiche che avessero caratteristiche affini, una forte componente evocativa e narrativa.Il nome del progetto, Metafisica per le scimmie, era il titolo originario della sceneggiatura dell’opera cinematografica che Ferra ha voluto riprendere per dare totale sfogo all’ispirazione scaturita da quelle storie e da quel titolo bizzarro. A chiudere la seconda serata, Giovanni Falzone, tromba con Brixia Ensemble (Conservatorio di Brescia) con Silvia Lovicario, voce, Claudia Del Bello, violino, viola da gamba, Luca Ceribelli, sassofono, Andrea Ragnoli, pianoforte, Giorgio Gandossi, basso e Umberto Odone, batteria. Ospite Tino Tracanna, sassofono. "Brixia Ensemble" sotto la guida del Maestro Giovanni Falzone ripropone arrangiamenti di brani tratti dalla musica antica di autori italiani e stranieri arrangiati e reinventati in chiave contemporanea. Partendo dalle sonorità originali, attraverso l'utilizzo della viola da gamba, il suono modulerà verso sonorità più vicine ai giorni nostri. La musica jazz ha questa grandissima potenza al suo interno e cioè quella di portare verso il grande mondo della musica creativa qualsiasi genere di musica che ama trasformarsi in qualcosa di diverso per vivere l'attualità in tutte le sue sfaccettature. Fanno parte di questo progetto studenti di grandissima sensibilità capaci di cogliere ogni piccolo gesto e farlo diventare proprio e un solista ospite, Tino Tracanna, con il quale Falzone ha instaurato un grande rapporto di complicità e intesa condividendo in passato parecchi progetti discografici.

Venerdì 15 dicembre la terza serata di Music Live si apre con il Pianista Stefano Onorati e il Rovigo Jazz Departement composto da Luca Zennaro, chitarra, Alberto Zuanon, contrabbasso, Stefano Cosi, batteria e Edoardo Francescon, violoncello.
Ospite Maurizio Giammarco, sassofono. Il repertorio presentato in questo concerto, cercherà di unire due mondi solo apparentemente lontani; tutti appartengono a quella ricerca della bellezza che è tipica di tutti i generi musicali e che vede nella intuizione melodica (sia essa scritta o improvvisata) il punto d’incontro ideale. A seguire, Mike Applembaum, tromba con il Conspe Jazz – Eald Ond Niwe Dréamcræft (Conservatorio di Pescara) con Silvia De Luca, arpa, Mariano Antonilli, contrabbasso, Giulio Gentile, pianoforte, Davide Di Camillo, basso elettrico e Andrea Ciaccio, batteria. Ospite Massimo Morganti, trombone. Il termine “musica antica” descrive un arco di tempo della storia della musica che si può definire come “la musica colta composta in Europa tra il Medioevo e il Rinascimento”. Non è un periodo storico che ha dei chiari confini d’inizio e di conclusione nei secoli. Tali confini si possono indicare con maggiore precisione quando si discute del periodo Barocco, del Classico o del Romantico, pur essendo approssimativi e con notevoli sovrapposizioni stilistiche negli anni di transizione tra di essi. Se col termine “musica antica” si vuole liberamente includere un concetto di musica “delle antichità” e della preistoria, in tutto il mondo, si può trovare le prime indicazioni dell’esistenza della musica più di 50.000 anni fa. Cinquanta millenni, fino al ventesimo secolo nel quale un ramo dell’evoluzione musicale porta al jazz e tutte le forme musicali che ne derivano. Nell’osservare l’intero arco temporale dell’esperienza musicale umana, diversi elementi ne collegano l’inizio all’odierno. Uno di questi elementi è identificabile come gli strumenti musicali utilizzati nei secoli, e in alcuni casi nei millenni. Gli strumenti stessi sono il ponte tra la musica antica (e delle antichità) e il jazz. La scelta della formazione di questo gruppo e il repertorio che esegue sono stati fortemente influenzati da questo pensiero.

A chiudere la serata il concerto di Roberto Ottaviano,sax soprano,con l’Ensemble “Asplenium Vespertinum” (Conservatorio di Bari) composto da Stefano De Vivo, chitarra, Elisabetta Pasquale, contrabbasso e voce, Vito Pesole, percussioni, Giuseppe Fabio Armenise, liuto, Claudio Mastrangelo, viola soprano e Antonella Parisi viola da gamba. Ospite Marco Colonna, clarinetti. Roberto Ottaviano con l’Ensemble “Asplenium Vespertinum” ospite Marco Colonna. Roberto Ottaviano, attivo sulla scena jazzistica internazionale da quasi quarant’anni, ha suonato ed inciso con alcuni tra i più importanti musicisti americani ed europei a cavallo tra diverse generazioni: D. Gillespie, C. Baker, A. Farmer, M. Waldron, R. Workman, A. Mangelsdorff, G. Gaslini, E. Rava, S.S wallow, F. Koglmann, P. Favre, K. Wheeler, K. Tippett, K. Berger, H. Bennink, A. Andersen, T. Gurtu, H. Drake e tantissimi altri.

Sabato 16 dicembre, la serata finale di Music Live 2017 si aprirà con il concerto di Paolo Damiani, violoncello, con Silenzi Luterani (Conservatorio di Roma) con Daniela Troilo, Marta Alquati, Laura Sciocchetti e Daphane Nisi, voce, Lewis Saccocci, pianoforte, Erica Scherl, violino e Francesco Merenda, batteria. Ospite Daniele Tittarelli, sax alto e soprano. Per questo nuovo progetto Paolo Damiani ha chiamato come ospite uno dei più originali sassofonisti europei, il romano Daniele Tittarelli, con cui ha condiviso il palcoscenico in diverse occasioni, la band è formata dai suoi migliori allievi del Conservatorio di Santa Cecilia: quattro voci capitanate da Daniela Troilo, qui in veste anche di arrangiatrice, che evocano in assoluta libertà il colore dei corali Luterani, gravidi di senso del Sacro e di polifonie che squarciano il silenzio, tipico delle cattedrali europee. Completano il gruppo un violino ‘classico’, tra Bach e Arvo Part, e una sezione ritmica più squisitamente jazz, metropolitana, intensa, nervosa.
Le musiche composte da Damiani, vengono liberamente interpolate con frammenti melodici scritti da Lutero e testi d i Pasolini.Seguirà la cantante Diana Torto con L’ Ensemble ‘G.B. Martini’ del Conservatorio di Bologna composto da Elisabetta Dall'Argine, voce, Judit Hantos, flauti dolci, Gabriele Polimeni, tromba, Kim Calogero Baiunco, contrabbasso e Vincenzo Messina,batteria. Ospite Fabrizio Puglisi, pianoforte. Esiste una netta linea di demarcazione tra musica scritta e musica improvvisata? Se guardiamo alla storia della musica colta questa linea di demarcazione è forse stata molto precisa in un ambito storico molto circoscritto e le linee di confine tra questi territori sono sempre stati molto labili. Attorno a questa zona si muove il progetto presentato e ciò su cui si desidererebbe forse indagare e un poco indugiare sono queste eventuali linee di confine: barriere. Mentre ciò che qui si vorrebbe promuovere è piuttosto un dialogo, o una serie di dialoghi che si vorrebbero poi inter relazionare tra loro. Strumenti moderni e strumenti antichi, forme musicali antiche e nuove modalità espressive pensate per esse, musica scritta e improvvisazione.

Chiuderà la serata e l’edizione 2017 di Music Live, Nicola Pisani, sassofono con l’Ensemble Creatif (Conservatorio di Cosenza), composto da Francesca Donato,voce, Giuseppe Oliveto, trombone e conchiglie e Francesco Montebello, percussioni e oggetti sonori. Ospite Checco Pallone, tamburi a cornice, strumenti a pizzico. Cosa può unire la musica antica, la musica popolare e il jazz? L’improvvisazione, pratica che attraversa e supera le barriere storiche tra differenti stili musicali. Un progetto sincretico che unisce le « Musiche », riportandole verso la primaria funzione dei suoni, la pura e semplice comunicazione emozionale, e recupera la bellezza del suono acustico.

Music Live è un progetto ISMEZ
info e contatti:
Via Paolo Emilio, 28
00192 Roma
tel. 06 3242440
e-mail: info@ismez.org




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