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Recensioni
Pubblicato il 27/12/2017 alle 14:20:27
Davide Buzzi: Non ascoltare in caso d’incendio
di Paolo Polidoro
Il nuovo disco di Davide Buzzi dal titolo “Non ascoltare in caso d’incendio”, è una strana prova anni ’70 di rock antico, è uno strano mix privo di basse frequenze

Il nuovo disco di Davide Buzzi dal titolo “Non ascoltare in caso d’incendio”, è una strana prova anni ’70 di rock antico, è uno strano mix privo di basse frequenze, e poi è anche una straordinaria prova di vitalità con un video che sulle prime non sembrerebbe avere tanto successo ma che ha concimato ben oltre le 500 mila visualizzazioni.

Una prova rock anni ’70 come dicevo, all’italiana maniera che tanto mi piace come nella splendida apertura del singolo “Te ne vai” o “Romaneschi” in cui i riferimenti ad un certo modus operandi sono assai sfacciati, come sono sfacciate quelle linee guida di una canzone d’autore propriamente detta come in “Alice le ali” ma su tutto vince quello scenario da main stage che domina come un supervisore su tutto, con i suoni con le melodie e con quel piglio da rockstar, si veda per esempio la gol rock chiusa in “Canzone d’Addio”, e non lasciamoci sorprendere quando Buzzi rallenta i toni e ci regala le sfumature popolari quasi medievali di “In Dra Vida Dun Omm”, spero di aver scritto bene il titolo che ovviamente lascia presagire una bellissima poesia in dialetto.

C’è tanto in questo disco di Buzzi che forse avrebbe dovuto migliorare il piglio vocale e quel certo modo di fare rock con le liriche, un bel disco rock insomma, che dagli Stadio a Bob Dylan direi che le ha pescate tutte per incidere su disco la sua personalità non troppo facile da chiudere dentro banalissime etichette.






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