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Recensioni
Pubblicato il 23/12/2017 alle 14:50:37
Verganti: Atlas
di Paolo Polidoro
Si intitola “Atlas” questo disco dei Verganti che sinceramente prende bene, anzi benissimo, prende la voglia di studiare e arricchirsi di letture apocrife, di scenari apocalittici ma soprattutto di antiche leggende come quella di Atlantide a cui i no

Si intitola “Atlas” questo disco dei Verganti che sinceramente prende bene, anzi benissimo, prende la voglia di studiare e arricchirsi di letture apocrife, di scenari apocalittici ma soprattutto di antiche leggende come quella di Atlantide a cui i nostri attingono a piene mani.

Come rubano anche alla letterature di Mauro Biglino che studia da anni e traduce le sacre scritture per arrivare a dirci che “La Bibbia non parla di Dio”, e poi il suono, qui si fa del prog classico di quelli che gli ’60 e ’70 trovavi anche al supermercato, e non a caso i Verganti sono veterani della scena e provenienti in carne ed ossa proprio da quelle epoche. “Atlas” contiene 10 piccole suite, brani raramente più corti dei 6 minuti, in cui non si fanno sconti e chi non ha tenacia e fame di ascoltare musica allora è meglio che ripieghi su uno dei tanti buratti della plastica commerciale da sottofondo.

“Atlas” unisce al progressivo incedere dei suoni e dei cliché di genere un retrogusto pop con melodie vocali assai poco trasgressiva, molto molto poco per chi ama il genere, cercando di accontentare un po’ l’uno e un po’ l’altro, una prova interessante che vuole in qualche modo portare agli uni le bellezze degli altri.

“Atlas” è un disco spirituale, non a caso la loro scelta di apparire in abiti talari, è un disco che punta dritto ai concetti di mente e corpo, di suono come elevazione dello spirito., forse è un concept sulla creazione dell’uomo, per comprendere al meglio ogni cosa c’è bisogno di fermarsi, sedersi ed ascoltare per davvero, come si faceva un tempo con i fantastici vinili.

Se non avete voglia di fare tutto questo e se non avete la mente aperta per rincorre le scelte barocche con cui i nostri hanno disegnato le melodie, allora rinunciateci subito, altrimenti buon ascolto.






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