Musical NewsMusicalNews
  Cerca

MusicalNews: le notizie che gli altri non hanno! - real news by true fans for hot peopleCOLLABORA CON NOI
 Editoriale
Forse i vinili costeranno di meno ed avranno maggiore resa sonora
 

www.fanzine.net
 Interviste
•21/06 - Jouer et Danser con il Dos Duo Onirico Sonoro: la nostra intervista ..
•21/06 - Riuscire a far volare tutti senza barriere? Il coronamento di un sogno: ne parliamo con Piergiorgio Camiciottoli, pilota di parapendio, laureato in Scienze Forestali e batterista rock ..
•18/06 - BlindCat: heavy rock ed orgoglio sudista!!
(altre »)
 
 Recensioni
•21/06 - Tommaso Talarico: Viandanti (Radici Music Records 2018) ... cd d'esordio del cantautore calabrese ...
•20/06 - Augustine – Grief and desire (cd 2018) eterea e minimalista ricerca tra il sogno isterico e la bruma ..
•19/06 - LeVacanze: high elettro pop per il duo beneventano Fuccio-Preziosa ..
(altre »)
 
 Comunicati
•23/06 - Ebraica Festival dal 23 al 27 giugno a Roma con il Trio Dmitrij
•22/06 - I Why Don’t We e Valerio Scanu il 23 giugno a Gulp Music (Rai Gulp)
•21/06 - Jazz Factory con Javier Girotto e la Saint Louis Big Band al Roma Summer Fest
(altre »)
 
 Rumours
•23/06 - Enzo Savastano presenta Io sono con voi a Na cosetta estiva
•21/06 - Concerto per la liberta' di stampa alla Casa del Jazz con The Scoop Jazz Band e Nicola Alesini
•21/06 - Wrongonyou, il 25 giugno su Real Time il nuovo video Family Of The Year
(altre »)
Recensioni
Pubblicato il 09/03/2018 alle 14:21:24
Krishna Biswas: Panir (RadiciMusic Records) con una lunga sequenza di 3 suite ..
di Paolo Polidoro
Un disco bello da guardare, sicuramente, ma ora diciamo anche questo Panir e' un disco importante anche da sentire, sull’estetica delle pubblicazioni di RadiciMusic Records ho visto che in rete se ne parla in lungo e in largo..

Un disco bello da guardare, sicuramente, ma ora diciamo anche questo Panir e' un disco importante anche da sentire, sull’estetica delle pubblicazioni di RadiciMusic Records ho visto che in rete se ne parla in lungo e in largo..

Toscano di adozione ma in realtà Krishna Biswas ha una famiglia un poco americana e un poco indiana, e poi la sua band di zero elementi lo sostiene, anzi resta seduta a guardare, ad ascoltare, ad emozionarsi nelle visioni di Krishna, lui da solo, sul palco, la chitarra acustica e niente altro attorno, forse una luce, forse neanche gli spartiti,

“Panir” è un lungo viaggio strumentale di chitarra acustica che ti invita all’ascolto attento e ti sgrida per ogni minima distrazione, non è presuntuoso il suo suono, lo è la sua scrittura che sfoggia carattere e competenza di tecniche che sinceramente non conosco, sa quel che sta facendo e te lo vuole mostrare con arte.

La lunga sequenza di 3 suite in 4 brani ciascuna più altri 5 brani indipendenti per un totale di 17 tracce che devo dire che sanno come mettere a dura prova l’attenzione e, ciò che ancora peggio in termini di competenza mia personale, è il doversi confrontare con una composizione tutt’altro che lineare, racconta immagini e dipinge momenti Krishna.

Ovviamente l’ufficio stampa ci consegna anche una lunga descrizione dei brani per poterne seguire il senso logico e l’orientamento, ma io vorrei farne a meno e forse lo consiglio a tutti, la musica di Krishna Biswas ha il potere dell’evocazione, tra andamenti raffinati e concisi, tra dialoghi repentini e ansiosi, tra distese di erba e lunghi orizzonti.

Mi unisco a molta parte della critica quando dice che questo “Panir” è un lavoro da ascoltare con tanto silenzio attorno, e probabilmente non importa saper comprendere, importa aver provato.






 Articolo letto 843 volte


Pagina stampabile