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Interviste
Pubblicato il 11/03/2018 alle 17:36:44
Silenzio Profondo: rabbia, metal ed un futuro radioso!!
di Beatrice Bonato
I Silenzio Profondo arrivano dalle parti di Mantova, citta' piccola e produttiva, luogo di sostanza, proprio come la musica di questo esordio ufficiale, che arriva dopo alcuni lavori autoprodotti. La forza del quintetto? La coesione ..

I Silenzio Profondo arrivano dalle parti di Mantova, citta' piccola e produttiva, luogo di sostanza, proprio come la musica di questo esordio ufficiale, che arriva dopo alcuni lavori autoprodotti. La forza del quintetto? La coesione ..

Coesione, ma anche l’amore per quello che fanno. Una forza che li ha aiutati a superare tutto, anche un lutto. Ne parliamo con il chitarrista Gianluca Molinari.

Ci racconti la storia della band, siete in giro da diversi anni, ma il vostro nome, solo recentemente è uscito dall’anonimato?
La band esiste dal 2007, in via del tutto ufficiosa nonostante siano stati fatti diversi lavori (3 ep e un singolo). la band è sempre rimasta un po’ nell’anonimato a causa dell’instabile formazione (dal 2007 al 2015 sono stati cambiati 2 chitarristi, 4 bassisti e 3 cantanti). Si può dire che dopo diverse situazioni sperimentali, nell’estate del 2015 la band ha trovato la sua ufficialità ed ha iniziato a lavorare al primo disco e ai primi live promozionali.

La scelta di cantare in italiano è molto coraggiosa, come riuscite a coniugare metal ed italiano, cosa non facile?
(Risponde il cantante Maurizio “Rusty” Serafini). La scelta di tale stile è dovuta ad altre sperimentazioni. C’è stato un periodo in cui la band scriveva brani in inglese (Heartquake). Dopo i live promozionali ci siamo resi conto che i fan chiedevano continuamente i vecchi brani in italiano. Così abbiamo ripreso quella strada e non l’abbiamo più abbandonata. Sicuramente non è facile ma ci da gli stimoli per produrre sempre materiale nuovo con molto entusiasmo compositivo.

Come siete arrivati a firmare per l’Andromeda Relix? Insomma come li avete convinti, visto che di solito sono un’etichetta che si dedica all’hard rock e al prog rock?
Ho conosciuto Gianni Della Cioppa ad una fiera del disco. Gli abbiamo fatto ascoltare i nostri “lavori”precedenti, gli abbiamo spiegato le nostre intenzioni e lui ha creduto pienamente in noi. Da lì è partita la collaborazione

Purtroppo durante le registrazioni del disco è successa una tragedia, in un incidente stradale è morto Matteo Fiaccadori, chitarrista della band ed amico da sempre. So che volevate sciogliere il gruppo, il dolore era troppo forte. Poi cosa vi ha spinti a continuare? Come avete trovato il nuovo chitarrista?
Il gruppo ha sempre pensato di andare avanti. Perchè la musica va oltre. Continuare a suonare è un modo per rendere Matteo immortale. Lui è nelle nostre canzoni, nei nostri riff. Smettere significava, fargli un torto, pugnalarlo alle spalle. L’amicizia che ci lega è un’amicizia vera e sarà eterna. Ancora facciamo fatica ad affrontare questo argomento. Il nuovo chitarrista Manuel abita dalle nostre parti (Reggiolo) e da subito si è integrato alla perfezione, come se fosse sempre stato della squadra.

Le recensioni in generale mi sembrano buone. Siete soddisfatti? Cosa non rifareste in studio?
Siamo molto soddisfatti. Sappiamo che la strada è ancora lunga, ma tutti questi feedback positivi sono la conferma che la strada che stiamo percorrendo è quella giusta.

A differenza di molti, voi suonate abbastanza dal vivo. Avete un’attitudine molto rock, vi accontentate e suonate anche in situazioni piccole, ma il pubblico finisce sempre con l’apprezzarvi, anche se non vi conosce. Qual’è secondo te la vostra migliore qualità nel rapportarvi con il pubblico?
Noi amiamo i pub piccoli. Sono molto più calorosi e vivi e vivi il live a stretto contatto con il pubblico. Senti il loro calore, il loro sudore, le loro voci. L’underground è il nostro mondo, poi dobbiamo ringraziare i nostri fedelissimi fan che non si perdono neanche una data. Anche questa è una di quelle cose che ti fa stare bene e che ti da la forza di affrontare le cose più difficili.

Cosa state programmando per il futuro? Cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi?
Silenzio Profondo 2. Le idee per il nuovo disco sono tante e sono già in fase di sviluppo. La voglia di mettersi sotto di nuovo è altissima. Tempo 365 giorni massimo e il prossimo disco sarà pronto.

Grazie ragazzi e complimenti per il vostro album, davvero bello.








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