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Recensioni
Pubblicato il 12/03/2018 alle 23:46:31
Rudra Enemy of Duality (Transcending Obscurity) – Vedic Metal
di Emanuele Gentile
Alle tante denominazioni dell’Heavy Metal ora dobbiamo aggiungere quella di Vedic Metal.

Alle tante denominazioni dell’Heavy Metal ora dobbiamo aggiungere quella di Vedic Metal.

I Rudra dal lontano 1992 predicano una forma particolare di religione indù ossia il Vedic Metal. Ossia il connubbio fra quella religione e l’Heavy Metal. Davvero originale, vero? Molto... Il nome Rudra deriva dal Dio Rudra che nella cosmogonia indiana indica la divinità del tuono e della malattia. Per certuni è persino una delle tante forme mediante cui si esplica la presenza del Dio Shiva (o Shankar).

Anzi per i fautori di tale religione Rudra è ancora più violento di Shiva medesimo! In breve, un sostrato culturale molto interessante ed attrattivo.

Come ho detto i Rudra si sono formati nel lontano 1992 e sono di Singapore. Nel 1995 hanno esordito con un demo-tape intitolato “The Past”, mentre il loro esordio assoulto dal punto di vista discografico è da far risalire all’omonimo album datato 1988 fuori per la potente indie inglese Candlelight Records. In totale la discografia ufficiale dei Rudra è molto consistente: 2 demo-tape, uno Split del 1998 con altre bands, ben otto album ed un album live del 2013. Più featuring in compilation di mezzo mondo e parecchi concerti. Insomma, i Rudra sono una band molto rodata.

Nel 2016 esce l’album intitolato “Enemy of Duality” pubblicato per i tipi della etichetta indiana (guarda caso...-nda) Transcending Obscenity. L’album consta di 8 tracce che sono un terremoto. Dal punto di vista stilistico con un connubio al fulmicotone fra Thrash/Black/Death con marcate, pervasive e diffuse influenze della musica tradizionale indiana. I brani sono semplicemente favolosi anche perché supportati da una registrazione granitica e nitida. Il sound è molto potente – come già detto – e supportato da fondamenti di non poco conto e notevoli. Il sovrapporsi di Heavy Metal con la musica tradizionale india crea delle situazioni piuttosto suggestive e meravigliose.

La line-up – vorrei nominarla – è composta da:

Shiva (batteria...proprio lui?);
Kathir (canto e basso);
Vinod (chitarre);
Simon (chitarre)
.

Questi Rudra sono una band da seguire... Eccome! Hanno dei numeri parecchio importanti e affascinanti... Quando una tournée nel caro vecchio continente?

Tracks-list:

"Abating the Firebrand"
"Slay the Demons of Duality"
"Perception Apparent"
"Acosmic Self"
"Root of Misapprehension"
"Seer of All"
"Hermit in Nididhyasana"
"Ancient Fourth"





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