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Pubblicato il 18/03/2018 alle 19:55:53
Il convegno medico Sincronica.. Mente 2018 esalta la quantistica cromatica delle nostre cellule, piccoli mattoni che vibrano e quindi emettono musica ..
di Giancarlo Passarella
Sabato 17 Marzo all’Ospedale di S.Maria Nuova a Firenze ben 9 interventi, orchestrati dal dottor Paolo Scarsella, esperto di Terapia del dolore ossia quello stato da cui spesso gli artisti traggono elementi ispirativi

Sabato 17 Marzo all’Ospedale di S.Maria Nuova a Firenze ben 9 interventi, orchestrati dal dottor Paolo Scarsella, esperto di Terapia del dolore ossia quello stato da cui spesso gli artisti traggono elementi ispirativi

Come ho detto nei miei due brevi interventi, mi sono emozionato ed ho perciò ringraziato tutti i relatori ed anche i numerosi presenti: vedere il Salone Martino V così stipato non capita tanto facilmente.

Pur giungendo da esperienze diverse (sia universitarie, ma anche lavorative) ognuno dei relatori ha posto al centro del suo intervento l’uomo e non la malattia, come invece ci è stato insegnato negli ultimi secoli, forgiati a fuoco dalla chimica di sintesi e dal mero commercio, ormai globalizzato nelle sue strategie di marketing.

E’ toccato al direttore sanitario dell’USL Centro Toscana fare gli onori di casa e tutti hanno ammirato le parole che ha pronunciato Elisabetta Cocchi, smaniosa di conoscere il valore che ha la sincronicità nel terzo millennio e che vede Firenze al centro del mondo per i suoi studi sull’argomento. Quando è stato annunciato il primo intervento (basato sul Bolero di Ravel) un fremito mi ha percorso, perché la lectio è stata tenuta da Luigi Dei, rettore dell’Università di Firenze: la sua è stata una analisi profonda sul ruolo che svolgono i vari strumenti in quel celebre brano, ognuno giocando magicamente ad un domino di rara efficacia, pur in una semplicità disarmante nella fase compositiva.

Dal Magnifico Rettore al lontano Oriente il passo è stato breve, grazie a Silvio Calzolari, più volte ammirato nei precedenti convegni scarselliani: anche a Sincronica .. Mente 2018, Calzolari ha reso semplice un mondo in cui filosofia fa l’amore con la medicina, quasi fosse un pianeta di una sperduta galassia dove esiste l’abitudine a guardarsi nel nostro infinitesimente intimo per scoprire quali nostri flussi energetici non svolgono bene il loro lavoro. Anche la lezione di Giovanni Cellerini è partita da queste riflessioni per portarle alla vita del medico agopuntore di tutti i giorni: con il chimico/fisico Paolo Manzelli era ovvio arrivare a legare sincronicità con biologia quantistica, svelandone anche aspetti reconditi.

Il caos esiste? era il titolo del fisico teorico Marco Pettini che ho seguito con molto interesse, anche per la sua indubbia abilità comunicativa: Lamark o Darwin, evoluzionismo o intervento del divino? Un intervento il suo di grande lucidità e che ha portato alla lezione di Piermario Biava che ci ha mostrato in modo in cui le cellule dialogano tra loro, anche quando emettono suoni: emozionante vedere sullo schermo il mouse passare su diversi aggregati molecolari e cliccarci sopra, sentendo il loro suono. La cellula tumorale emette un grido monotonale ...

Il finale è con Luciana Bigazzi, artista che mi permetto di presentare: sono pochi minuti di introduzione che le consentono di sistemare l’impianto audio e che quindi sfrutto (quei pochi secondi) per raccontare ai presenti il mio personale bilancio su questi 6 convegni dedicati alla sincronicità, ma anche per dare gli appuntamenti per i prossimi momenti convegnistici in cui darò una mano a Paolo Scarsella. C’è anche il tempo per raccontare del diritto alla felicità e di come questo sia stato portato negli States (ed inserito nella loro costituzione) da un fiorentino che proprio all’Ospedale di Santa Maria Nuova ha fatto i suoi studi medici: mi riferisco a Filippo Mazzei ..



Luciana Bigazzi comunica con la sua musica e dice che il parlare non è il suo pregio maggiore: eppure mette una tale carica in quello che dice da far annuire tutti i presenti. Rivendica il valore terapeutico della musica e di come questa invece abbia scarsa considerazione nella galassia italiana, scoperchiando vasi pandoriani come l’insegnamento nella scuola dell’obbligo o lanciando il suo j’accuse nei confronti di quella che dovrebbe essere il massimo livello dello studio della musica e che invece già nel suo nome tradisce una impostazione conservatrice …

Molti dei relatori riesco anche ad intervistarli per Teleregione Toscana: con la regia di Marco Coveri, produrremo uno special su questo convegno dedicato alla sincronicità! La cosa importante che mi preme anticiparvi, è che tutti assieme saremo il 7 Luglio a Reggello per un convegno in cui legheremo la disabilità con l’uso curativo della musica, perché è sempre consigliabile guardare dentro noi ed emozionarsi nel vedere/sentire il nostro corpo che vibra, comunica, trasmette, soffre e cerca sincronicamente di entrare in sintonia con chi può aiutarlo e curarlo.

Come ogni brano musicale, il nostro corpo è fatto di silenzi e di rumore, ma questo (messo su un pentagramma) magicamente diventa musica e quindi comunica: basta saperlo ascoltare.

Avete in mene Incontri ravvicinati del terzo tipo? Quello che giunge dagli alieni sono impulsi, fotoni spersi nella galassia che nessuno sa codificare: tranne quando si capisce che sono note musicali che richiamano anche una gestualità … sincronica!

Il convegno Sincronica .. mente 2018 è stato organizzato con il patrocinio della Fondazione Paolo Procacci e della USL Toscana Centro.






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