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Recensioni
Pubblicato il 26/03/2018 alle 11:31:31
Kuf – Pigna (Dischi Bervisti cd) vengono da Ravenna e suonano alternative emo rock, nudi sulla scrivania ..
di Giancarlo Passarella
Un bel tiro ha questo cd, dove tra Tenco e Pasolini, tra I Ministri e Lo Stato Sociale la band riesce a dimostrarsi originale, pur suonando musica dura: a volte no, a volte sì … sempre tosti come una pigna!

Un bel tiro ha questo cd, dove tra Tenco e Pasolini, tra I Ministri e Lo Stato Sociale la band riesce a dimostrarsi originale, pur suonando musica dura: a volte no, a volte sì … sempre tosti come una pigna!

Ho capito cosa mi è piaciuto di questo disco: i testi e la verve con cui raccontano storie! Eppure in apparenza è il sound a trascinarti in un terreno moderno della musica italiana, ma che è ispirato dal buon rock, financo da quello punk italico di fine anni’70.

Un brano come Per farti più male (forse il pamphlet dell’intero disco) potrebbe davvero essere un demo dei Windopen o anche dei Gaznevada e nessuno si scandalizzerebbe: nel seguente Milano non esiste, i Kuf citano proprio il movimento punk, ma quello degli anni’80. Io gli consiglio (oltre a continuare a sminuire i Joy Division) di prendere la loro macchina del tempo e sposare il cronografo ad un paio di lustri prima, magari capitando nella vicina Bologna in un anno tra il 1977 ed il 1979: a parte Oderso Rubini e Red Ronnie, vedrebbero altri agitatori culturali, sia sopra che sotto un palco allestito per un festival rock..

I Kuf si sono appoggiati all’attiva Dischi Bervisti per promuovere giornalisticamente questo disco, mentre il loro booking è affidato alla Ocarina Live: mi sembrano una buona squadra per valorizzare una band davvero originale, considerando la loro giovane età! Sulla scrivania delle ultime cose che mi sono giunte, il loro disco richiama l’attenzione sin dal titolo e dalla minimale copertina: se poi hai il coraggio di metterlo sul tuo lettore, da quel cd arrivano watt alla tua bocca dello stomaco, mentre con lo sguardo leggi il booklet e ti compiaci per la vena creativa!

Il loro comunicato stampa dice che i Kuf cantano in italiano, perché pensano in italiano. Ma diventano poeti della nostra lingua autoctona, quando filosoficamente ti raccontano che… qualcuno ha inventato le mezze stagioni per farci credere di avere più tempo! Con questa frase conclusiva del brano Neve, i Kuf si ergono al ruolo di novelli pensatori moderni, invitandoci ad una riflessione così profonda stile Henri Bergson ed in tutta quella corrente filosofica che (specialmente nel Novecento) rende vivo il dualismo interpretativo che permette di considerare tempo e spazio in modo univoco ed oggettivo o del tutto personale e contingente.

Anche se inconsciamente, i Kuf sono tosti e concreti, duri come delle pigne: convinti di fare solo del buon rock, tendono ad abolire il tempo: il loro rock è da fine anni’70, il loro cantato invece dannatamente 2017/18 e ci manca solo che predichino l'uso del verbo infinito e la soppressione del soggetto nella sua dimensione temporale per essere cavalieri di un alternative emo rock futurista.

Track list di Kuf - Pigna:
01. Agosto
02. Fin qui tutto bene
03. Matite
04. Tengo e Pasolini
05. Per farti più male
06. Milano non esiste
07. Neve
08. Divani
09. La tempesta
10. Nebbia

Line up:
- Luca Rani: voce
- Andrea Gambi: chitarra, voce
- Domenico Di Iorio: chitarra, synth, basso, voce
- Giacomo Rossi: batteria, voce

Ciro Pepe ha collaborato al disco, registrato da Riccardo Paso Pasini allo Studio 73 di Ravenna.






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