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Pubblicato il 03/04/2018 alle 11:55:33
Afterhours, il concerto segreto infiamma i Candelai di Palermo
di Raffaella Daino
Come i biglietti andati esauriti nel giro di due ore non appena Fat sounds ha svelato il nome della band protagonista del secret show del 2 Aprile. Senza nemmeno il tempo di accorgersene.

Come i biglietti andati esauriti nel giro di due ore non appena Fat sounds ha svelato il nome della band protagonista del secret show del 2 Aprile. Senza nemmeno il tempo di accorgersene.

Quarantenni e giovani millenians ..

Così il concerto ha inizio, in pochi secondi, senza nemmeno capire che dal buio di un angolo dello storico locale nel cuore di Palermo .. Manuel e i suoi stanno raggiungendo la scena, quando partono le note di uno dei pezzi che degli Afterhours hanno fatto la storia e che i loro fan più amano. Dentro Marylin, resa ancora più memorabile da una superba versione di Mina, punto di inizio di una collaborazione durata negli anni. Gli Afterhours sono cosi. Niente preamboli, poche parole, che hanno sempre un peso e non sono mai sprecate, e musica che va dritta al punto.

Si confermano in perfetta forma ai Candelai di Palermo gli Afterhours, formazione che nella sua lunga storia di componenti ne ha cambiato, persi e ritrovati. Come il chitarrista di un tempo Xaber Iriondo, che torna protagonista sul palco accanto a Manuel Agnelli, con Rodrigo D’Erasmo, Roberto Dellera, Fabio Rondanini, Stefano Pilia.

La band più rappresentativa del rock italiano, nata a Milano negli anni '80, cambia pelle ma mantiene intatta la sua identità. E amplia il suo pubblico, complice la visibilità ottenuta dalla partecipazione di Agnelli come giudice di X Factor su Sky Uno. E anche se la scelta non è andata giù a chi vorrebbe che una band indie restasse relegata, condannata, per sempre ai canali dell’underground, non c’è nulla di negativo se oggi i concerti degli Afterhours continuano ad essere sold out esattamente come lo erano 15anni fa, ma nel pubblico adesso trovano posto anche quei Millennials che della band conoscono solo la storia recente. Quella dall'anno d. X. Ovvero dopo X Factor.

Stretti, ammassati davanti al palco si ritrovano a urlare e sudare insieme i quarantenni che la band la amano e seguono da sempre e gli adolescenti che di Manuel si sono innamorati grazie alla tv. E ascoltando Manuel che canta "La violenza della stabilità è un modo di morire a metà" e "Sarai sempre sola ora che mi hai", scoprono che anche il cinismo può diventare poesia, che la buona musica può fare a meno del banale romanticismo e che le soluzioni meno scontate sono spesso quelle più interessanti.

Accade dunque che il concerto nel piccolo locale di Palermo sia sold out come la data del 4 aprile al Teatro Coppola di Catania e quella del prossimo 10 aprile al Forum di Assago, chiusura ufficiale del tour del trentennale. 3 decenni celebrati regalando al pubblico, in visibilio, i pezzi più noti, Strategie, Male di miele, Bungee Jumping, Quello che non c’è, Ballata per la mia piccola iena, Il sangue di Giuda, alternati in due ore di concerto ai momenti più noise dei dischi recenti.

L'età non toglie sensualità e fascino a Manuel e i suoi. Restano uno spettacolo da vedere, oltre che da sentire, oggi come decenni fa. E se tante sono le realtà che dagli Afterhours hanno tratto ispirazione e linfa vitale, poche sono quelle che sono riuscite a raggiungerne il livello. E a tutte, ancora oggi dopo 30 anni, gli Afterhours, Maestri indiscussi, hanno molto, moltissimo, da insegnare.









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