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Recensioni
Pubblicato il 07/04/2018 alle 16:21:03
Aikira – Light Cut (Dischi Bervisti 2018) post rock abruzzese con pennellate prog metal
di Giancarlo Passarella
La lunga ballad iniziale ci introduce in territori scuri, cosi’ come il brano Vantablack sembra ammantarsi di un miele che poi diventa un fiele post rock: questo secondo lavoro degli Aikira ama spiazzare ed ammantarsi di tristezza..

La lunga ballad iniziale ci introduce in territori scuri, cosi’ come il brano Vantablack sembra ammantarsi di un miele che poi diventa un fiele post rock: questo secondo lavoro degli Aikira ama spiazzare ed ammantarsi di tristezza..

Il coraggio del progetto sta anche (e soprattutto) nella mancanza del cantato, anche se sarebbe stato interessante sentire urla, sospiri, suoni gutturali al posto di parti di chitarra o rafforzativi di una base ritmica ben registrata.

Ma rispettiamo il modus operandi del gruppo, perché celebrativo di una filosofia che è alla base di tutto.. Immaginate perciò Light out come la colonna sonora di un reportage sui luoghi abbandonati delle nostre periferie o il contenitore di musica per dei reportage (fatti con il drone) di luoghi di cui nemmeno conosciamo l’esistenza e che si trovano al nord di qualche fiordo o prima di inoltrarsi in un deserto non sabbioso, ma roccioso!

A questo punto bisogna plaudire a chi ha recensito questo disco come se fosse una lunga ed unica suite: io avrei aggiunto che potrebbe anche trattarsi della colonna sonora di un piece teatrale o di un balletto o esperimento di arte varia, magari in un contesto giusto, tipo un festival di pura sperimentazione. Quindi totale rispetto al trio (allargato in fase di registrazione) ed al suo uso minimale del package con cui propongono Light out: il disegno di copertina incute la giusta dose di preparazione ad una notte insonne...

...Aikira nasce dalla voglia di Fango (chitarra) e Kote (batteria) di espandere alcune idee già emerse nei Vibratacore, storica band hardcore di cui Fango è tuttora leader, attraverso jam strumentali più dilatate e oniriche, ma altrettanto aggressive. Al progetto si aggiunge Andrea Alesi (chitarra) allargando lo spettro sonoro degli Aikira attraverso arrangiamenti più complessi ed evocativi. L’ingresso di Remo Filippini (basso) infine, arricchisce la sezione ritmica e completa la line-up della band.. l primo omonimo disco degli Aikira viene pubblicato nell’estate 2014 per Udedi-Audiozero. Dalla seconda metà dello stesso anno Simone Scarazza sostituisce Remo al basso, e si intensifica l’attività live della band per la promozione dell’album. Nell’autunno 2016 Simone si avvicenda con Giuseppe Pirozzi.. Durante la lavorazione del disco, Lorenzo Di Cesare (anche lui nei Vibratacore ed anche nei Moonshine Booze) entra ufficialmente a far parte della band come nuovo bassista..

Il loro press office è curato da Nunzia Tamburrano (di Dischi Bervisti) che ringraziamo per la collaborazione.

Track list di Aikira – Light Cut
1.Etera
2.Yonaguni
3.Vantablack
4.Voyager
5.Elemental 3327
6.Drive
7.Something Escapes
8.Alan
9.Elemental 06

Line-up:
- Alessandro “Fango” Pizzingrilli – chitarra
- Danilo “Il Kote” Concetti – batteria
- Andrea Alesi – chitarra
- Giuseppe Pirozzi – basso
- Emanuela Valiante: voce
- Davide Grotta: Piano

Il disco risulta registrato da Davide Grotta agli ST Studio, mixato da Enrico Baraldi ai Waiting Room Studio e masterizzazione finale di Riccardo Paso Pasini allo Studio 73. Graphic design by elequadro & @andtrea







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