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Recensioni
Pubblicato il 09/04/2018 alle 19:15:32
BlindCat – ShockWave (Andromeda Relix/GT Music) Heavy Rock
di Beatrice Bonato
Nel crinale tra hard rock ed heavy metal si muovono sicuri i BlindCat, che per questo secondo album hanno alzato il tasso qualitativo, sia nella produzione che nella scrittura dei pezzi. Poi ci vuole coraggio a confrontarsi con i Queen.

Nel crinale tra hard rock ed heavy metal si muovono sicuri i BlindCat, che per questo secondo album hanno alzato il tasso qualitativo, sia nella produzione che nella scrittura dei pezzi. Poi ci vuole coraggio a confrontarsi con i Queen.

Nel 2016 con Russell Allen dei Symphony X ..

Dopo un ottimo esordio autoprodotto del 2014 i BlindCat per questo secondo capitolo discografico si sono accasati con l’Andromeda Relix, un passaggio che ne aumentato il prestigio e la consapevolezza dei propri mezzi. “ShockWave” ha ricevuto elogi da tutta la stampa specializzata e noi non possiamo fare altro che confermare l’abilità di un quartetto che conosce come conquistare l’ascoltatore che ama il rock viscerale e genuino.

Se la chitarra di Domenico Gallo sgrana riff ed assoli di qualità, è la voce piena e vigorosa di Gianbattista Recchia a dare il giusto calore alle dieci tracce, compattata da una sezione ritmica potente e sicura (Emanuele Rizzi alla batteria e Pietro Laneve al basso), che suggella ogni passaggio.

“One Life” apre l’album con rimandi tra AC/DC e Judas Priest con un ritornello che non si dimentica, poi il crescendo di “Laughin Devil” e “Stars And Sunset” power ballad dagli accenti epici. Ma quando il riff turbinoso di “Until” si impossessa delle casse dello stereo si ha la convinzione che siamo al cospetto di un gran disco di puro rock. Se c’erano ancora dubbi, vengono spazzati via da “The Black Knight” un tempo medio illuminato da intense parti di chitarra solista.

“Nothing Is Forever” è il brano che apre l’ipotetico lato B, perché l’album suona proprio da vinile, con un heavy rock che ha lo spirito degli anni’80 e la dinamicità di oggi. Lo dimostra lo strumentale “Rising Moon”, la trascinante title track e persino il suggello finale di “Son And Daughter”, presa di forza dal repertorio dei primi Queen. E ci vuole coraggio per sfidare dei giganti, ma i BlindCat ne escono bene, senza rompersi le ossa.

Ottimo disco, ottima band che dal vivo dovrebbe dare anche di più.







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