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Recensioni
Pubblicato il 05/06/2018 alle 08:52:30
Desounder – Desounder (Andromeda Relix, 2018) Meraviglia rock made in Italy!
di Beatrice Bonato
Una delle novita' di rock italiano piu' interessanti degli ultimi mesi sono i Desounder. Il loro debutto omonimo e' un magnifico impasto di classic rock e sonorita' moderne, per un risultato finale bello ed originale.

Una delle novita' di rock italiano piu' interessanti degli ultimi mesi sono i Desounder. Il loro debutto omonimo e' un magnifico impasto di classic rock e sonorita' moderne, per un risultato finale bello ed originale.

È possibile oggi produrre rock in qualche modo originale? Ad ascoltare questo disco di esordio sembra proprio di si, tra “Man From The Moon”, “I Take The Time” e “King Of Nothing” infarcite di riff, ritmiche e ritornelli che ti si incastrano in testa, spuntano un paio di gemme che evidenziano la volontà di staccarsi dal trito e ritrito. Prendete “The Void Of Absence” ha gli accenti di una ballata, ma si sviluppa su tonalità inedite e nel coro il duetto della cantante Nory Mantovani con l’ospite Alessandro Zara è emozione pura, la coppia si ripete nel rock a tutto tondo di “Pain”. “Save Our Souls” è costruita su un tessuto ricamato con sfumature orientaleggianti, se poi aggiungete che “Dear John” è illuminata da una partitura di fiati che porta alla mente certe cose di Eric Clapton e Lenny Kravitz e che “You Fall Again” è debitrice verso le sonorità del grunge, capite che i Desounder attingono da molteplici forme.

La conferma arriva dall’ottima “Prisoner”, supportata da un riff anni ’70, che riporta a galla la parte vintage del gruppo, spesa per anni a nome Rider’s Bone, dove infarcivano la scaletta live con numerose e personalizzate cover. Ma anche in questo caso il quartetto elabora una propria versione dell’hard rock, formulando melodie vocali stratificate che evidenziano ancora una volta il talento di Nory Mantovani, autentica punta di diamante di un trio di musicisti di alto livello, con una nota di merito per il chitarrista Nicolò La Torre, versatile, tecnico e con un grande gusto melodico.

In sintesi i Desounder debuttano alla grande, con una propria identità, e in un mercato dove tutti tendono a seguire mode e nomi di riferimenti, questo mi sembra un grande merito.

Bravissimi i Desounder e bellissimo disco!!









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