Musical NewsMusicalNews
  Cerca

MusicalNews: le notizie che gli altri non hanno! - real news by true fans for hot peopleCOLLABORA CON NOI
 Editoriale
Ai canali 45 e 55 del digitale terrestre della Sony interessate Mediaset, Viacom, Fox ed anche De Agostini
 

www.fanzine.net
 Interviste
•16/02 - Lora & The Stalkers: tra punk, rock'n roll e new wave
•31/01 - Irama a Sanremo per raccontare la violenza sulle donne
•28/01 - Tra numeri primi e robot rock indie: ecco Le Frequenze di Tesla ..
(altre »)
 
 Recensioni
•18/02 - Progetto Panico: Universo n.6
•18/02 - Earth to Ashes Earth to Ashes (autoproduzione) – Una bella rinconferma…
•17/02 - Giulio Casale - Inexorable (Vrec, 2019) Un grande ritorno!!
(altre »)
 
 Comunicati
•19/02 - Caba#Lo.Co & Cinici Sapori, rassegna di cabaret musicale al Circolo Arci di Osnago dal 23 Febbraio al 13 Aprile 2019
•18/02 - Jova Beach Party, attivato il tavolo tecnico tra Guardia Costiera e WWF
•18/02 - AIR - Artisti in Residenza il 18 febbraio all'Auditorium di Roma
(altre »)
 
 Rumours
•19/02 - Tufello World Festival: il 22 Febbraio concerto di Ousmane Coulibaly
•18/02 - Mahmood vince anche il Festival della stampa e del media
•18/02 - La tribute band sui Nirvana piu' famosa negli States a Marzo in tour in Italia
(altre »)
Comunicati
Pubblicato il 11/09/2018 alle 22:22:28
Direttiva copyright: Mogol, domani sarà la guerra tra i soldi e la cultura
di Manuela Ippolito Giardi
“Domani a Strasburgo sarà la guerra tra i soldi e la cultura. Speriamo che vinca la cultura” ha dichiarato il Maestro Mogol, da ieri Presidente della Società Italiana degli Autori ed Editori, alla vigilia del voto sulla riforma del copyright.

“Domani a Strasburgo sarà la guerra tra i soldi e la cultura. Speriamo che vinca la cultura” ha dichiarato il Maestro Mogol, da ieri Presidente della Società Italiana degli Autori ed Editori, alla vigilia del voto sulla riforma del copyright al Parlamento Europeo.

La partita resta più che mai aperta. Lo status quo andrebbe a beneficio di una sola categoria: i giganti del web, che continuerebbero a lucrare su autori e creatori senza riconoscere loro il giusto compenso. L'esito peggiore sarebbe un voto negativo che bloccasse il mandato del Parlamento a negoziare con Commissione e Consiglio il testo finale e, quindi, decreterebbe di fatto la morte della riforma, dato che non ci sarebbero più i tempi tecnici per adottarla entro la fine del mandato di questo Europarlamento.




 Articolo letto 1467 volte


Pagina stampabile