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Recensioni
Pubblicato il 03/10/2018 alle 09:06:48
Claudio Ferrigato – Vorrei dirti… (Cat Sound 2018) come tuoni sui ricordi, undici canzoni alla ricerca dei silenzi da toccare
di Giancarlo Passarella
Il suo quinto album (alcuni come Maredomini): questa volta ancora piu’ profondo nella scrittura, ma anche il tappetto sonoro viene curato con certosino amore. Giovanile e coinvolgente il brano Non ti devi preoccupare.

Il suo quinto album (alcuni come Maredomini): questa volta ancora piu’ profondo nella scrittura, ma anche il tappetto sonoro viene curato con certosino amore. Giovanile e coinvolgente il brano Non ti devi preoccupare.

E’ andato al Cat Sound Studio a registrarlo, perché quella struttura di Badia Polesine ormai è quasi casa tua: ci ha realizzato i precedenti dischi come Maredomini.

Un brano come quello che ho citato prima, rende interessante questo disco, anche per il duetto vocale con Eleonora Martinelli: già mi immagino un potenziale videoclip che si potrebbe costruirgli attorno, basato su un primo piano stretto, con i due cantanti che si guardano intensamente negli occhi e cantano, passandosi così emozioni che sgorgano dal cuore.

Nel brano seguente L’amore che assomiglia all’amore, Claudio Ferrigato ha l’umiltà dell’autore maturo che fa un passo indietro, lasciando a Mariapia Princivalle il ruolo di unica cantante: la sua voce potente riesce a scavarci dentro, specialmente quando sale di tono. Ma la forza sono le parole che vengono cantante, frutto di un lavoro di maturazione che ormai è palpabile. Logico pertanto andare a fondo su questa precisa tematica e Claudio Ferrigato mi ha soddisfatto, rispondendo… Quando scrivo canzoni, non è che io pensi ad un album come ad un progetto con un titolo già predefinito. Per me, scrivere canzoni è ogni volta una sfida con me stesso e con l'esperienza che ho accumulato fino a quel momento. Mi piace sempre e soprattutto mettermi a cercare nuove melodie, scrivere altri testi; poi, come fossero i pezzi di un puzzle, cercare di incastrarli tra di loro... Una tecnica interessante, financo originale in un panorama italiano in cui molti artisti famosi scrivono come se fossero elementi di una catena di montaggio! Insistendo su questo modus operandi, ho insistito con Claudio Ferrigato per saperne di più e mi ha risposto… Alla fine osservo questo nuovo lavoro e aspetto che le emozioni mi suggeriscano il titolo che ritengo più appropriato e che diventerà la veste con la quale riconoscerlo..

Nel brano Luci d’inverno i dubbi assalgono il poeta che non ha voglia di chiudere le finestre, sia per difendersi da persone cattive, ma anche per situazioni meteo che rappresentano enfaticamente i sentimenti umani. Idea perciò interessante che ci ha confessato da dove gli arriva ..Ho svolto per molti anni una attività lavorativa legata al mondo dell'agricoltura ed agli agricoltori in particolare. Un po' mi sento come loro, che quel lavoro lo svolgono per tutta la vita o quasi... La mia terra da lavorare è il mio pianoforte ed i frutti che essa dona sono le mie canzoni. Finito un raccolto, l'agricoltore incomincia a preparare il terreno per quello successivo, pota gli alberi da frutto, riordina le stalle, nutre gli animali e i terreni dei suoi campi... Quindi la cura dei testi è semplicemente il passaggio logico per una persona che è ferita da come viene trattata la nostra Terra, dove viene vietato anche di sognare, mentre tutto sta inquinando quell’humus che è non solo il nostro presente, ma anche (e soprattutto) quello che lasciamo in eredità alle future generazioni.



Immaginando infinite solitudini, movimenti del mare, fiori che brillano nella pioggia, vecchie stelle che insegnano destini nuovi .. immaginando tutto questo, Vorrei dirti... snocciola belle corse nei campi, dove prendersi per mano e cercare quel sentiero tra il futuro ed il mare. Logico pertanto chiedere all’artista di raccontarci di più .. Scrivere canzoni, per me, è un po' questo: appena finita l'ultima in ordine di tempo, comincio già a raccogliere idee per quella successiva, ancora tutta da inventare, continuando così in pratica senza fine, evitando di pensare a dove finirà la strada, in che luogo mi porterà, vivendo semplicemente il viaggio..

Ora però sono costretto a trovare un difetto a tutto il progetto ed è facile individuarlo: come si fa a puntare sulla composizione e non prevedere un booklet che ci aiuti a riflettere sui testi delle varie canzoni? Nella ristampa del disco, io lo prevederei..

Track list di Claudio Ferrigato – Vorrei dirti…:
- La finestra di Miriam 3,35
- Non ti devi preoccupare 3,57 §
- L’amore che assomiglia all’amore 3,36 *
- Proverò a sbagliare 3,41
- Luci d’inverno 3,43
- Echi di Monet 3,53 *
- Onde (il movimento del mare) 3,01
- Fiori nella pioggia 4,13 §
- Il giorno dopo 3,50
- Più dell’aria 3,47
- Fuochi 3,39

Hanno collaborato a questo disco:
- Claudio Ferrigato, tastiere e cori
- Mario Marcassa, basso, batteria
- Alberto Greggio, chitarre
- Paolo Pigozzi piano, hammond, tastiere
- Luca Donini, sax
- Mariapia Princivalle, voce in *
- Eleonora Martinelli, voce in §

- Maikel Bonomi, fotografie
- Roberta Nalin, progetto grafico
- Armando Bolan, Viviana Larcati e Paolo Pigozzi, consulenza letteraria






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