Musical NewsMusicalNews
  Cerca

MusicalNews: le notizie che gli altri non hanno! - real news by true fans for hot peopleCOLLABORA CON NOI
 Editoriale
Martedi' 30 Ottobre si decide per la vendita dei 5 mux di Persidera. societa' con TIM e GEDI ..
 

www.fanzine.net
 Interviste
•13/11 - Silvano Piari ed il mondo delle discoteche, ma anche quello de La Galleria del Disco a Firenze ..
•10/11 - Tytus: heavy rock friulano, corposo e nobile
•07/11 - Intervista a Marcello Mautone, il cantante dei Blugrana … per superare il piattume della discografia italiana.
(altre »)
 
 Recensioni
•19/11 - Eric Bibb: nuovo doppio album
•18/11 - Il perugino Massimiliano Barulli, folgorato dai Guns' n Roses, studioso dei gruppi che omaggiano le rockstar famose ..
•17/11 - Mumble Rumble – Insidious Inside (Latlantide/Edel) Bologna non è mai banale
(altre »)
 
 Comunicati
•18/11 - River (Antologia di un viaggio), opera inedita di teatro-canzone, scritta da Davide Ceddia dei CamilloRe' ..
•17/11 - Un giorno storico è il nuovo singolo di Giulio Casale
•17/11 - Il concerto di Natale? Tradizionale e solidale: a Milano si inizia il 18 Novembre ..
(altre »)
 
 Rumours
•18/11 - Pippo Pollina torna in Italia con Cento Chimere Solo Tour 2018
•17/11 - Steve Wynn e Chris Cacavas a Le Mura di Roma con Graziano Romani e Rodrigo D'Erasmo
•16/11 - Chris Cornell, in un box l'eredità artistica del rocker
(altre »)
Comunicati
Pubblicato il 05/11/2018 alle 15:13:06
Marc Ribot il 6 novembre a Roma per la prima di The Zone di Daniele Del Monaco
di Manuela Ippolito Giardi
Reduce dal recente successo del disco "Songs Of Resistance 1942-2018", Marc Ribot arriva martedì 6 novembre, alle ore 21, all'Auditorium Parco della Musica, per la prima assoluta di "The Zone".

Reduce dal recente successo del disco "Songs Of Resistance 1942-2018" - l'album di canzoni politiche anti-Trump pubblicato lo scorso settembre che vanta la collaborazione, tra gli altri, di Tom Waits - Marc Ribot arriva all’Auditorium Parco della Musica (Sala Petrassi) nell’ambito di Romaeuropa Festival martedì 6 novembre (ore 21) per la Prima assoluta di “The zone”, concerto ideato dal compositore Daniele Del Monaco.

“The Zone” porta in scena le energie di una nuova stagione della musica sperimentale newyorkese in cui confluiscono armoniosamente diverse anime musicali: l’energia del rock unita all’interplay dell’improvvisazione, i colori della musica contemporanea e la sintesi della composizione musicale. Un’occasione unica in cui si incontreranno la leggendaria chitarra di Marc Ribot, la voce inconfondibile di Fay Victor, osannata da tutta la stampa statunitense per il suo timbro ultraterreno e sciamanico, le tastiere e l’elettronica di Daniele Del Monaco e il Marco Capelli Acoustic Trio, ovvero Cappelli alla chitarra, Ken Filiano al contrabbasso e Satoshi Takeishi alla batteria.

La vicenda filosofico / fantascientifica di "Picnic sul ciglio della strada", il celebre romanzo dei fratelli Strugackij noto anche grazie alla personalissima trasposizione cinematografica del film Stalker di A. Tarkovskij, e l’epopea Sufi de "Il verbo degli uccelli", parabola di rara intensità partorita dalla magistrale penna del poeta mistico persiano Farid al-Din’Attar: sono questi i due riferimenti che hanno guidato Daniele Del Monaco nella scrittura di questo concerto. Due storie, distanti nello spazio e nel tempo, s’incontrano e delineano il racconto di un cammino eroico verso la conoscenza in cui è necessario abbandonare ogni cosa, bruciare cento mondi e gettare il proprio cuore nel tempestoso fuoco del presente.

“The Zone” è dunque un percorso iniziatico che porterà a un risultato inaspettato, in cui confluiscono il tema del viaggio, della rinascita e del rituale. Un’odissea Sufi che, con spirito punk, si allontana dai cliché adolescenziali, costruendo, all’interno delle sue sette canzoni, toni austeri e tenebrosi, violenti eppure dolcissimi, in grado di restituire valore e spessore poetico al concetto di rituale.

“Con The Zone mettiamo in scena un gesto violento e liberatorio, ma anche distensivo e riconciliatorio”- spiega l'ideatore Daniele Del Monaco. “Una pulsazione rituale attraversa l’opera dall’inizio alla fine, talvolta in forma percussiva, talvolta come armonia o nella melodia. È la paura del primo uomo cavernicolo, ovvero qualcosa della quale è necessario riappropriarsi, liberandoci delle infrastrutture culturali rappresentate dai confini: fisici, politici, culturali e ideologici”.

“Mentre lo scrivevo - prosegue il compositore - avevo bene in mente alcuni miei amici e compagni di viaggio che, come le migliaia di uccelli di Attar, hanno condiviso con me un faticoso tragitto esistenziale rendendosi testimoni di molti cambiamenti irreversibili. Ne è uscito fuori un lavoro in cui c’è tutto me stesso e in cui si complementano, senza artifici o forzature teoriche, prassi e sonorità differenti, dal contrappunto, la musica africana, al punk. Questo sono io e il mio percorso eclettico, nel bene e nel male”.






 Articolo letto 234 volte


Pagina stampabile