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Recensioni
Pubblicato il 05/11/2018 alle 15:46:58
Marco Negri: Il mondo secondo Marco
di Paolo Polidoro
Si intitola “Il mondo secondo Marco” l’esordio del cantautore mantovano Marco Negri, un rock italiano che sicuramente cerca dal brit pop e dal post punk le radici migliori per l’ispirazione

Si intitola “Il mondo secondo Marco” l’esordio del cantautore mantovano Marco Negri, un rock italiano che sicuramente cerca dal brit pop e dal post punk le radici migliori per l’ispirazione, ma quel mood digitale e quel certo modo di essere randagio rende l’ascolto inaspettatamente fuori schema e fuori da le più comode previsioni.

Tre piccoli Intro ad esempio, uno in apertura che sulle prime richiama quel Micheal Night di Kitt, cioè quel sound anni ’80/’90 che fa molto dance sperimentale, uno che in centro traklist accoglie il brano “Quella volta che”, e poi la chiusa del disco chiamata appunto “Outro” e di nuovo ritroviamo, tra due fade di volume, quel certo scenario dance di anni formidabili.

Un fortissimo retrogusto di provincia e di quartiere dietro ogni brano nei quali rintracciare immaginari alla Blink 182 come in “Prendi il sole” ma anche ballate rionali di rap adolescenziale con la splendida “L’ultimo sole #2”.

Maturità di attualità proprio nella già citata “Quella volta che” e poi un reggae solare nella successiva “Cosa che ho tradito” e quella certa vena popolare in soluzioni melodiche puramente cantautorali fa da padrone nell’ultima canzone dal titolo “Te l’ho detto”.

Insomma un disco per niente banale e non digeribile dal primo ascolto (per chi cerca il ritornello facile e il motivetto radiofonico), dove la melodia e la parola giocano ad incontrarsi ogni volta che c’è spazio buono e un suono efficace.

Il primo disco di Marco Negri sicuramente dividerà pubblico e critica, annosa questione tra il bello e l’emozione, un lavoro che solletica l’appetito sicuramente, di certo sul tavolo ci sono carte buone da giocare.






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