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Pubblicato il 14/01/2019 alle 00:14:19
Preludio Ancestral Oblivion (Fighter Records) – Argentina sinfonica
di Emanuele Gentile
Quarta prova per gli argentini Preludio Ancestral che con Oblivion danno vita ad un album molto ben congeniato. Complimenti a Alessio Perardi, Leonardo Gatti, Diego Camano e Gabriel Crisafulli.

Quarta prova per gli argentini Preludio Ancestral che con Oblivion danno vita ad un album molto ben congeniato. Complimenti a Alessio Perardi, Leonardo Gatti, Diego Camano e Gabriel Crisafulli.

Premessa di servizio. Se considerate l’Heavy Metal argentino come un qualcosa di attinente ai fenomeni esotici vi sbagliate di grosso. Infatti, la storia del metallo pesante di quel paese inizia addirittura negli anni sessanta con gruppi come Almendra, Pappo’s Blues oppure Pescado Rabioso.

Venendo ai giorni nostri bisogna dire che la scena di quel paese è molto ben strutturata con etichette, luoghi per concerti, fanzines, negozi, radio e tanto altro ancora. Non per nulla molte band estere vengono regolarmente in Argentina ad esibirsi. Anche perché c’è un pubblico appassionato e che va ai concerti. Alcuni nomi di gruppi storici dell’Heavy Metal argentino? Rata Blanca, V8, Hermetica, Vibrion, Nepal e Tren Loco.

Chiusa la premessa di servizio iniziamo a parlare dei Preludio Ancestral. Il gruppo si forma nel 2005 ed esordisce lo stesso anno con il demo “Dele La Melodia Exacta”. La band è da sempre la creatura del noto produttore, musicista, compositore e arrangiatore Leonardo Gatti. L’unico membro presente fin dalla formazione della band. I Preludio Ancestral esordiscono nel 2012 con l’album “Hacia Lo Immortal”. Ho notato una caratteristica piuttosto insolita. Il primo e il terzo album sono cantati in spagnolo, mentre il secondo e quello appena pubblicato in inglese. Credo che sia una scelta appropriata in modo da coprire il mercato nazionale e quello estero.

Dopo aver firmato per l’etichetta spagnola Fighter Records – sub-label defender della Xtreem Music – viene pubblicato il loro nuovo album intitolato semplicemente “Oblivion”. Oltre al già citato Leonardo Gatti, la formazione è così composta: Alessio Perardi (canto), Ari Katajamaki al basso, Diego “XTXXY” Camano (batteria) e il tastierista Gabriel Crisafulli. Come potete notare gli oriundi italiani la fanno da padrone…

“Oblivion” è un album che gode di una produzione molto ariosa e potente. Questo grazie all’esperienza pluridecennale di Leonardo Gatti. Un chitarrista capace di non tediare il pubblico con le solite elucubrazioni solistiche. Il Gatti, al contrario, preferisce scrivere delle vere e proprie canzoni che si fanno notare per la qualità del sound, la perizia tecnica dei musicisti e brani molto particolari. A me è piaciuta l’ariosità dei brani. Non abbiamo un suono cupo ed oppressivo. Il sinfonismo che caratterizza il suono da un respiro e una fantasia molto gradevoli. Con “Oblivion” gli argentini Preludio Ancestral hanno realizzato un album molto competitivo di cui andar fieri. Peccato che sia difficile per un gruppo argentino venire in concerto dalle nostre parti.

Tracks-list:
“Presagio”;
“King of Silence”;
“Storm”;
“Fear of Falling”;
“Ready to Rock”;
“Oblivion";
"Universal Love";
"Reflection in the Wind";
"Dust World";
"Metal Walls";
"Like a star" (New Version-Bonus Track edition Japan);
"No man's land" (Bonus Track edition Japan).






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