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Notizie
Pubblicato il 03/03/2019 alle 12:03:03
Ma come fai a cantare un brano come Abbi Cura di Me ed a non emozionarti? Successo per Simone Cristicchi alla Feltrinelli di Firenze!
di Shpresa Tulekul
Sabato 2 Marzo l’instore tour lo porta in Piazza della Repubblica, presentato da Giancarlo Passarella e con un pubblico sorprendentemente variegato e trigenerazionale, parlando di Sanre

Sabato 2 Marzo l’instore tour lo porta in Piazza della Repubblica, presentato da Giancarlo Passarella e con un pubblico sorprendentemente variegato e trigenerazionale, parlando di Sanremo, del nuovo spettacolo teatrale e di Sergio Endrigo.

Cantando in pace ed armonia ..

Lo chiederemo agli alberi / Come restare immobili
Fra temporali e fulmini / Invincibili
Risponderanno gli alberi / Che le radici sono qui
E i loro rami danzano / All'unisono verso un cielo blu

Lo chiederò alle allodole / Come restare umile
Se la ricchezza è vivere / Con due briciole
Forse poco più / Rispondono le allodole
"Noi siamo nate libere" / Cantando in pace ed armonia ... Questa melodia..


Standing ovation al primo piano della Feltrinelli RED, alla fine di un mini concerto live, con lettura di poesie e la consegna di un riconoscimento da parte dell’onlus Vincere il Dolore.

Giancarlo Passarella è volutamente stringato, perché Cristicchi ha i minuti contati: alle 21 infatti è atteso a Scandicci per un altro evento, dove raccontare della città di Trieste. Quindi il nostro diretur inizia con un banale, ma simpatico...Salve, sono Simone Cristicchi? Mi avete riconosciuto dalla chioma? Poi elenca le future date fiorentine dell’artista: il 25 Aprile al Teatro Verdi per Mio nonno è morto in guerra ed il 20 Giugno a Fiesole, in quel Teatro Romano che ha ospitato un emozionante suo tributo a Sergio Endrigo.

Quando arriva Simone Cristicchi, gli applausi arrivano copiosi e lui si accomoda sull’alto sgabello ed imbraccia la chitarra. Dal nuovo disco propone quattro brani (le note L’ultimo valzer e Ti regalerò una rosa, ma anche gli inediti Lo chiederemo agli alberi e la pluripremiata Abbi cura di me), ma anche Io che amo solo te, proprio di quel Sergio Endrigo a cui è intitolato uno dei premi ricevuti al recente Festival di Sanremo. L’altro è alla memoria di Giancarlo Bigazzi ed un collaboratore viene ad incontrare Cristicchi per consegnarli un ricordo.

Finita la parte musicale, c’è un altro momento assai toccante: Passarella chiama al microfono Nicoletta Alberti dell’onlus Vincere il Dolore che consegna una targa a Cristicchi per il suo contributo culturale e per aver scritto due pagine di riflessioni per il libro Dolore No-Te..SynchRock . Partono gli applausi, perché tutti si rendono anche di più conto che questo artista è uno vero, puro, coerente, nel pieno di una crescita morale e sociale: il suo sorriso è contagioso, i suo i capelli sono unici e ci gioca molto con loro, così come con la barba, dove spunta del bianco pelo tra tanto color pece…



Poi inizia il rito del firmacopie, la possibilità per tutti di farsi una foto e di scambiare qualche chiacchera con lui: spuntano dei grossi lacrimoni e qualche ragazza racconta a Giancarlo Passarella il perché. E sono storie di vita di pura commozione, umana e comunicativa. Così come la frase che abbiamo usato nel titolo, ripresa dalla battuta che Passarella ha fatto a Cristicchi a fine concerto…
Ma come fai a cantare un brano come Abbi Cura di Me ed a non emozionarti?






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