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Pubblicato il 14/03/2019 alle 14:31:11
Sir Eliot Gardiner dirige l'orchestra di Santa Cecilia per i 150 anni dalla morte di Berlioz
di Alessandro Sgritta
Dal 14 al 16 marzo alla Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica di Roma il direttore inglese Sir John Eliot Gardiner per la prima volta dirige l'Orchestra di Santa Cecilia, musiche di Berlioz e Dvorak, l'8 maggio la Semele di Handel.

Dal 14 al 16 marzo alla Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica di Roma il direttore inglese Sir John Eliot Gardiner (nella foto con Antonine Tamestit) per la prima volta dirige l'Orchestra di Santa Cecilia, musiche di Berlioz e Dvorak, l'8 maggio torna con la "Semele" di Handel.

Attesissimo debutto sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia quello di Sir John Eliot Gardiner, il celebre direttore inglese che giovedì 14 marzo ore 19.30 (repliche venerdì 15 ore 20.30 e sabato 16 ore 18, Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica), per la prima volta alla guida dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, si cimenterà in un programma dedicato a Berlioz e Dvořák.

Famoso nel mondo per le letture filologiche del repertorio antico, Gardiner non disdegna appassionate incursioni in quello romantico e a Roma dirigerà un programma in gran parte dedicato a Berlioz - del quale nel 2019 ricorrono i 150 anni dalla morte – autore molto amato da Gardiner che regolarmente negli ultimi anni lo ha inserito nei suoi concerti.

Nel concerto a Santa Cecilia, del compositore francese sarà possibile ascoltare due brani legati all’Italia: "Carnevale Romano" e "Aroldo in Italia", scritti da Berlioz in omaggio al soggiorno nella città eterna dopo la vittoria del Prix de Rome nel 1830 che determinò la nascita di un forte legame con l’Italia e stimolò enormemente il compositore nella sua creatività. Nel Carnevale Romano del 1843, Berlioz riutilizza molti temi dalla sua precedente opera "Benvenuto Cellini", ricreando con effetti sonori l’atmosfera vivace e popolare del Carnevale che egli aveva vissuto in prima persona.

A quasi un decennio prima (1834) risale invece la Sinfonia "Aroldo in Italia" ispirata inizialmente da una richiesta di Paganini, grande estimatore di Berlioz, che commissionò al musicista un brano di particolare brillantezza da suonare con la sua viola Stradivari. Berlioz scrisse una partitura per orchestra, cori e viola dove la parte della viola venne però subito giudicata ‘poco solistica’ da Paganini che non la prese in considerazione per una eventuale esecuzione in pubblico. Nonostante questo episodio, Berlioz conquistato da un’idea poetica suggerita dalla lettura del "Child Harold’s Pilgrimage" di Lord Byron - autore che aveva approfondito nel periodo trascorso a Roma - diede vita alla sinfonia, con viola solista, "Harold en Italie".

Lo spirito romantico e la voce di Aroldo sono rappresentati dalla viola solista suonata dal francese Antoine Tamestit, uno dei nomi di spicco nel panorama internazionale, dotato di una tecnica impeccabile combinata ad una potente forza comunicativa. Tamestit durante la stagione 2018/19 sarà impegnato in diversi concerti con Gardiner e i suoi ensemble.

Al clima incandescente della musica di Berlioz, Gardiner affiancherà la ricchezza timbrica e melodica della Sinfonia n. 7 di Dvořák.

Sir John Eliot Gardiner, torna a Roma l’8 maggio (Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia, ore 20.30) alla guida del Monteverdi Choir e dell’English Baroque Soloists – ensemble fondati dallo stesso Gardiner agli inizi degli anni Sessanta e da allora considerati punto di riferimento per l’esecuzione del repertorio barocco – nell’opera-oratorio "Semele" di Händel.

Antoine Tamestit è riconosciuto a livello internazionale come uno dei grandi violisti. È stato descritto in possesso di "un impeccabile tecnica che combina la musicalità senza sforzo con un facile potere comunicativo "(Bachtrack). Oltre alla sua impareggiabile tecnica e alla sua profonda musicalità, è noto per la profondità e la bellezza del suo suono con la sua qualità ricca, profonda, brunita. Il suo il repertorio è ampio e spazia dal barocco al contemporaneo. Nella stagione 2018/19, Tamestit è Artist-in-Residence della SWR Symphony Orchestra Stoccarda con la quale eseguirà i concerti di Schnittke, Walton e Hoffmeister. Lui inoltre suonerà e dirigerà la stessa orchestraorchestra in un programma dedicato Bach, Hindemith, Britten e Brahms. Sempre in questa stagione, visiterà gli Stati Uniti con Sir John Eliot Gardiner e l'Orchestre Révolutionnaire et Romantique e in veste di solista di Gardiner con l'orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Torna a Londra Symphony Orchestra, e si esibirà con l'Orchestra Elbphilharmonie NDR, Dresden Saatskapelle, Orchestre de Paris a Parigi e in tournée, Vienna Symphony Orchestra, Tokyo Metropolitan Symphony Orchestra e la Sinfonia di San Paolo Orchestra. In recital e musica da camera, apparirà alla Philharmonie di Berlino, Wigmore Hall, Vienna Konzerthaus, Centre for Fine Arts di Bruxelles e Prinzregententheater a Monaco di Baviera. La prima esecuzione assoluta del Concerto per viola di Jörg Widmann in 2015 con l'Orchestre de Paris e Paavo Järvi, ha avuto rilevanza internazionale ed è seguito un tour. Tamestit è anche apparso come solista con orchestre come la Philharmonic ceca, Tonhalle Orchestra Zürich, WDR Köln, Royal Stockholm Philharmonic, Philharmonia, BBC Symphony Orchestra, Scottish Chamber Orchestra e Chamber Orchestra d'Europa. Ha lavorato con molti grandi direttori, tra cui Sir John Eliot Gardiner, Valery Gergiev, Riccardo Muti, Daniel Harding, Marek Janowski, Antonio Pappano, François-Xavier Roth e Franz Welser-Möst.

Sir John Eliot Gardiner
"Un viaggio in Italia"

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

giovedì 14 marzo ore 19.30 – venerdì 15 ore 20.30 – sabato 16 ore 18

Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

John Eliot Gardiner direttore
Antoine Tamestit viola

Berlioz "Carnevale Romano"
Dvořák "Sinfonia n. 7"
Berlioz "Aroldo in Italia"

Biglietti da 19 a 52 Euro
www.santacecilia.it




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