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Pubblicato il 24/03/2019 alle 19:59:58
Ruvio presenta il suo primo disco omonimo a Na cosetta
di Alessandro Sgritta
Domenica 24 marzo a Na cosetta di Roma la presentazione live del primo disco omonimo di Ruvio che inaugura le produzioni di Non e' mica Dischi, etichetta nata dal concorso Non e' mica da questi particolari che si giudica un cantautore.

Dopo i singoli “Concedetemi un giorno” e, esclusivamente su YouTube, “sConosciuti a Milano”, dal 22 marzo su tutti i digital store è disponibile Ruvio, il primo album omonimo del cantautore che inaugura le produzioni di Non è mica Dischi, etichetta nata dal concorso "Non è mica da questi particolari che si giudica un cantautore", col supporto di Noteum Srls, che sarà presentato in concerto domenica 24 marzo a Na cosetta di Roma, con Mattia Deriu (tastiere), Nando Farina (fiati), Giuseppe Coglitore (batteria), in apertura La Corte di Alice.

Il primo album di Ruvio nasce dalla necessità di raccontare il battere incessante dei tempi moderni, in cui la volontà di essere se stessi va di pari passo col bisogno di sentirsi diversi. La tracklist, nella quale sono contenuti i due singoli “Concedetemi un giorno” e “sConosciuti a Milano”, si compone di 8 brani che tracciano un percorso à rebours nei ritmi e nelle sonorità. Affrancato dalla ricerca di una nuova estetica musicale e linguistica, questo disco d’esordio del giovane cantautore, ingegnere e ricercatore universitario si propone come una sorta di lungo ritornello, talvolta un po’ scanzonato, che coniuga densità e pensosa leggerezza.

Alessandro Ruvio è nato a Cosenza nel 1985. Cantautore e ricercatore universitario, nel 2008 compone la colonna sonora del libro “Colibrì e i libri nitidi” di Francesco Giannino (Officine Buone Onlus) con la collaborazione dell’attore italiano Loris Fabiani. Nello stesso anno compone un disco di colonne sonore dal titolo omonimo. Nel 2009 è il chitarrista del musical “E mi ritorni in mente 2” con Franco Oppini per la regia di Renato Giordano. Nel 2013 comincia a scrivere canzoni, pubblicando solo i videoclip degli inediti “Guardavo te” (Classifica MEI), “A te” e “Lo stesso passo” per la regia di Fabio Rao. Dal 2017 comincia ad esibirsi dal vivo e con “Lo stesso passo” arriva in semifinale al Premio Pierangelo Bertoli. Nel 2018 è tra i finalisti di “Non è mica da questi particolari che si giudica un Cantautore”, concorso di scrittura di canzoni su commissione. Milita da dieci anni nei “The Rubber Soul”, con cui partecipa a programmi televisivi RAI come “Domenica In” e “I raccomandati”.

RUVIO (storia delle canzoni):

TI SARESTI ASPETTATO QUALCOSA DI PIÙ
Le aspettative sulla vita di tutti i giorni distraggono il pensiero da cose più importanti; nella costante ricerca di quel “qualcosa di più” non ci accorgiamo che stiamo abbandonando la semplicità, adagiando la nostra esistenza su una costante insoddisfazione. Alla fine ci si accorge che è proprio nelle cose semplici che possiamo trovare la forza di “guardare sempre in su”.

COME SAREBBE BELLO
Come sarebbe bello essere diversi, allontanarsi dalle cose scontate, abbandonare i luoghi comuni ed essere unici nei pensieri. A volte bisogna essere scanzonati per affrontare il dolore di una storia finita o la passione per un amore che aumenta giorno per giorno. Come sarebbe bello un ritornello scontato per affrontare con leggerezza tutta questa felicità.

A QUALCUNO IMPORTA
L’uomo mediocre crede che la soddisfazione sia un premio vinto alla cena aziendale. L’uomo mediocre si batte ancora con ferocia per l’eliminazione dell’omosessuale, del diverso, del nero, del matto e del meridionale, mentre a qualcuno importa il contrario. Cos’è tutta questa calma, questa tiepida tranquillità? L’uomo mediocre potrà capirlo solo quando la perderà, e non potrà chiederla a nessuno, neanche “a quello là”. Una canzone per l’escluso, e per fortuna, a qualcuno importa.

LA FESTA DI FERRAGOSTO
Una festa comandata, uguale a tutte le altre. La stessa gente che parla sempre delle stesse cose. Niente di nuovo. L’amore che nasce in una festa così, che accetta l’abitudine e abbandona il rischio, perde. Una festa finita decisamente male.

PERBENISTI E GIOVANI EROI
Il perbenismo ha i giorni contati, ma intanto contiamo i giorni in un mondo dominato dalle “file anche per parlare”, da pregiudizi e ipocrisie da eroi del minuto e da campioni del doppio gioco. Forse, invece di contare i giorni e star fermi a guardare, dovremmo semplicemente ammettere che ci siamo rotti il cazzo: un piccolo, umile e diretto promemoria di protesta sui tempi moderni; quello da inserire nella tasca della giacca.

CI VUOLE ENTUSIASMO
Un inno all’entusiasmo, quello da versare, come l’acqua alle piante, per risalire anche i “giorni qualunque”, per sbagliare, per volersi bene, aspettarsi per il desiderio di aspettare: per dirsi di no. Ché l’attesa è un inganno, ma la preferiamo. Per amarsi di più, alla fine, ci sarà ancora tempo.

SCONOSCIUTI A MILANO
Si mescolano i titoli di grandi successi del Festival di Sanremo per raccontare il gioco dell’amore. Febbraio: mese dell’amore e del Festival della canzone. Milano, l’euforia e la frenesia regolano il tempo di un incontro. La foga di apparire appanna la voglia di andare a fondo, cedendo al consumismo sfrenato dei nostri tempi. Prendersi, lasciarsi, ritrovarsi, conoscersi è, in fondo, sConoscersi e l’arte dell’amore si può imparare con un giro di giostra.

CONCEDETEMI UN GIORNO
Un uomo solo non trova più il coraggio nemmeno di rischiare, di parlare, di lasciarsi affogare. Si perde e si ritrova solo nella sua fatica inutile; implora aiuto, a se stesso, per dimenticare la vertigine, l’assenza, la vista di quel confine tra la vita e il vuoto. Proprio quando decide di farla finita, in un attimo ben preciso, tutto si ricompone e si annienta in un grido: “portami a nuotare in mezzo al mare”. Il senso vero delle cose, alla fine, lo ritrova solo con un giorno di paura. La paura di volare.

CREDITS
Tutti i brani sono composti da: Alessandro Ruvio – Musica e Parole
Il disco è stato registrato e mixato presso “Pagano Recording Plant”
Mastering: Eleven Mastering
“sConosciuti a Milano” è arrangiato e prodotto da Mattia Deriu
Produzione artistica: Mirko Onofrio e Giancarlo Pagano
Produzione esecutiva: Non è mica dischi
Grafica: Iolanda Donnarumma

Non è mica Dischi è nata il 26 giugno 2018 da una costola del concorso di scrittura su commissione “Non è mica da questi particolari che si giudica un cantautore”, e in collaborazione con Noteum Srls funge da contenitore culturale di tutto il progetto targato “Non è mica”. Nella stagione 2018/2019, oltre alla terza edizione del concorso (7 serate dal vivo a ‘Na cosetta e in diretta su Radio Kaos Italy), ha ideato e organizzato una rassegna di cantautori a teatro, “Non è mica… la ribalta!”, in scena dal 26 ottobre al 24 maggio al Teatro Mongiovino alla Garbatella (prossimo appuntamento il 29 marzo con un omaggio ai quarant’anni di "Banana Republic" di Roberta Giallo e Carlo Valente).

Domenica 24 marzo, in occasione della presentazione del disco di Ruvio, verrà svelata anche la mission della label diretta da Carlo Valente, Eleonora Tosto, Nico Maraja, e Daniele Sidonio: diventare, con serietà ed etica professionale, un veicolo importante per la canzone d’autore e per la musica di qualità in Italia. Un obiettivo che lo stesso collettivo persegue già da tre anni con il concorso, da cui sono passati artisti come Mèsa, Danilo Ruggero, Marat, Le teorie di Copernico, lo stesso Nico Maraja, Leo Folgori, e che ha dato lo spunto per concepire l’etichetta. Da “Non è mica” nel 2017 è passato anche Ruvio, che nel suo primo album ha inserito due brani scritti durante il concorso.




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