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Pubblicato il 25/03/2019 alle 00:01:15
Will Ludford Addicted (autoproduzione – promo) – Il suono gentile
di Emanuele Gentile
Ennesima prova di grande valenza artistica per questo chitarrista irlandese.

Ennesima prova di grande valenza artistica per questo chitarrista irlandese.

La verde terra d’Irlanda ha regalato al mondo grandissimi artisti che hanno incendiato un bel po’ di platee. Mi riferisco a Van Morrison, Rory Gallagher, Phil Lynott, Gary Moore e Bernie Torme’. Artisti capaci di sviluppare un sound in grado di coniugare il rude approccio Rock con una struggente vena melodica tipica della cultura irlandese.

Il che ha reso unico queste esperienze. Esperienze che sono entrate di diritto nel grande libro del Rock e rimarranno imperiture. L’arte come espressione del genio umano e i nomi succitati ci hanno regalato momenti incredibili di genio umano.

Will Ludford è un chitarrista, compositore e arrangiatore nato a Dublino nel 1948. Verso i sette anni si trasferisce in Inghilterra in quanto il padre lavora lì. Naturalmente viene influenzato dal nascente movimento Rock albionico ed inizia a sviluppare un’intensa attività di collaborazione con una serie interminabile di musicisti. Diciamo che ha un’esperienza che si dipana dagli anni sessanta in poi. Un’esperienza che gli ha permesso di definire un sound tutto suo e personali.

Ciò si nota ascoltando “Addicted” il suo nuovo lavoro. Non è un chitarrismo solista fino all’eccesso. Anzi Will Ludford rifiuta tale impostazione operativa. Preferisce piuttosto una chitarra che sia capace di dialogare con gli altri strumenti. In “Addicted” non c’è nessun assolo, ma un intenso lavoro di arrangiamento, cucitura, plasma tura e costruzione. Se dobbiamo dare una pietra di paragone indicherei Mark Knopfler dei Dire Straits come chitarrista vicino alla sua impostazione. Il sound non è mai esagerato. E’ sinuoso. E’ fragile (in apparenza). E’ colloquiale. E’ gentile.

“Addicted” è un album che mi è molto piaciuto in quanto fa uscire la chitarra dall’inflazionata dicotomia solismo/accompagnamento ritmico. Il che apre nuove frontiere all’utilizzo dello strumento principe del Rock contemporaneo. Ah la chitarra!





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