Intervista al cantautore abruzzese Luca Dirisio, autore del brano più cantato e suonato del momento. “Calma e sangue freddo” è l’ottimo biglietto da visita, in attesa dell’album previsto in autunno.
“Calma e Sangue freddo”! E’ il pezzo più trasmesso dalle radio (attualmente al 6° posto del Music Control) e tra i venduti (al 9° posto nella classifica Fimi / Nielsen). Autore e interrprete di questo tormentone estivo (ma intelligente) è un ventiseienne abruzzese, nato e cresciuto a Vasto (in provincia di Chieti), e negli ultimi anni maturato artisticamente a Roma. Si chiama Luca Dirisio (all’anagrafe Di Risio), ed è stato scoperto dal produttore Giuliano Boursier, che di talenti se ne intende: è stato lui, infatti, a lanciare artisti come Daniele Stefani e Roberto Angelini. “Mi aveva inviato del materiale alla mia etichetta (la Sun-Rise Records)”, ha detto Boursier, “ad un primo ascolto non aveva ancora uno stile chiaro, ma qualcosa emergeva. Poi lui ha insistito per un provino: l’ho ascoltato dal vivo e da allora è partito tutto”. Il risultato è stato “Calma e sangue freddo”, che sta spopolando in radio, ed è canticchiato da tutti e se qualcuno si sta ancora chiedendo qual è la canzone dell'estate, è superfluo rispondere che è proprio la sua... Ma ancor più lampante è il successo personale che Dirisio riscuote ad ogni sua esibizione catalizzando l'attenzione del pubblico maschile e femminile di tutte le età. Il singolo contiene, oltre a “Calma e Sanguefreddo” anche la bellissima ballata “Per le Mie Mani”. Il suo album d'esordio, di cui ancora non si conosce il titolo, sarà pubblicato il prossimo autunno per la BMG.
Ciao Luca. Erano ormai tanti anni che un’artista abruzzese non entrava in classifica. Il tuo “Calma e sangue freddo” sta registrando consensi unanimi. Qual è stata la tua reazione di fronte ad un successo di questo tipo?
Il successo di “Calma e sangue freddo” mi ha colpito ed emozionato. Ci speravo, questo è ovvio, ma quando un desiderio si trasforma in concretezza tangibile, la speranza allora diventa emozione profonda, soprattutto perché ho capito che la mia musica con tutti i sentimenti e le idee che porta con sé può arrivare davvero al grande pubblico e suscitare consensi. E ci tengo proprio al fatto che le mie canzoni, che nascono dalla mente e dal cuore, abbiano qualcosa da dire.
La canzone sembra il racconto di chi ha dovuto tenere i denti stretti per raggiungere il proprio traguardo, e soprattutto senza scendere a compromessi. Puoi raccontarci come è nato questo brano? E’ stato ispirato anche dalla tua esperienza personale?
Il brano mi riguarda direttamente, perché per me è importante la ricerca della propria identità. Mi sono reso conto abbastanza presto che è un cammino da percorrere da soli e fino in fondo, se si vuole giungere ad una meta, che è la piena realizzazione di sé come persona, lontano dai conformismi e dalle falsità. Il brano è nato senza troppa fatica, perché contiene idee che mi sono chiare e su cui non ho bisogno di riflettere: restava solo da mettere d’accordo note e parole, ma anche questo mi è venuto davvero spontaneo
La forza comunicativa di questo singolo lascia ben sperare sui contenuti del tuo primo album, che uscirà in autunno. Come sarà musicalmente?
Sicuramente punto a farvi ascoltare un album di grande qualità dal quale venga fuori tutta la passione che ho dentro. Musicalmente non ci siamo discostati dal mondo di “Calma e sangue freddo”, cioè il mio.
Hai lasciato Vasto per Roma, dove hai iniziato a muovere artisticamente i primi passi. Com’è stato il primo impatto con la capitale?
E’ stato bellissimo! Avevo nel cuore Vasto e il suo mare, i suoi profumi e la mia infanzia e giovinezza, con tutto il bagaglio di ricordi che potete immaginare, però ero pronto in quel momento a fare il grande passo e a prendere contatto con una città come Roma. Di Roma ho amato subito ogni pietra, se si può dire così, e anche se la città era enorme, la sentivo comunque a misura d’uomo, la sentivo come il luogo più adatto per capire cosa volevo da me e a quali esperienze tenevo di più.
A Vasto com’è stato accolto questo tuo improvviso successo? Ci tornerai per un’esibizione live?
Tutti i miei amici mi sono stati molto vicini e spero che anche tutto il popolo vastese sia soddisfatto del mio lavoro.
Quale soddisfazione maggiore può provare un artista suonando nel suo paese?
C’è un ricordo / persona / situazione particolare legato all’Abruzzo a cui sei profondamente affezionato?
Quando penso all’Abruzzo e a Vasto, al mare e alla mia terra, la prima cosa che mi viene in mente, oltre ai miei cari, sono i miei amici di Vasto Marina con i quali ho condiviso bellissimi momenti, ricche serate di musica sulla spiaggia, e ai quali mi sono ispirato per parecchi brani che tra non molto ascolterete…