Sono i romani Cappello a Cilindro e i genovesi Biogora i vincitori del concorso Primo Maggio Tutto L'Anno che si esibiranno sul grande palco di San Giovanni in Laterano a Roma.
Sono i romani Cappello a Cilindro e i genovesi Biogora i vincitori del concorso Primo Maggio Tutto L'Anno che si esibiranno domenica sul grande palco di San Giovanni in Laterano a Roma. Il concorso ha visto la presenza di 764 gruppi, in finale all' Alpheus di Roma sono giunti anche Anteo, Roberta Carrieri, CT Lab, Daunbailò, Dopolavoro Ferroviario, Fonderia, Mantraturbato, Melon Rouge, The Art of Zapping.
Cappello a Cilindro
I Cappello a Cilindro, età media 26 anni, nascono durante l'autunno del 2000 nella provincia di Roma. Come tutte le giovani band, cercano di suonare ovunque ci sia un palco (o comunque qualcosa che vi somigli) e qualcuno disposto a farsi trascinare dalla loro energia. Attraversando una naturale fase di "assestamento" musicale e di formazione, si esibiscono dapprima nei locali di Roma e provincia, per approdare, sull'onda coinvolgente della loro musica, un po' in tutta Italia, dall'Emilia Romagna alla Sicilia. Partecipano a decine di Festival e rassegne e dove non portano a casa premi, comunque lasciano un segno indelebile nel pubblico, tanto da ritrovarsi, nel giro di un paio d'anni, ad avere un nutrito e affezionato FanClub, pur senza aver mai pubblicato un disco ufficiale. Pubblicano comunque un paio di EP autoprodotti, che gli fruttano lusinghiere recensioni su testate quali Rockit, Mescalina, L'isola che non c'era e molti giornali locali. Arrivano così, nel 2003, all'attuale affiatatissima band di sette elementi. Il 2003, grazie ad un tenace amico comune, è anche l'anno dell'incontro con "Cinico", e l'immediato feeling è suggellato dalla firma del primo contratto, posta, è il caso di
dirlo, ai tavoli del dopolavoro ferroviario della stazione di
Velletri, perché va bene la musica, ma servono anche cucina e vino
buono! Proprio il mondo semplice ed affascinante della provincia fa spesso da scenario naturale alla loro musica che risente le influenze delle feste di piazza e della tradizione popolare, non solo italiana. E' un sound semplice e genuino che nasce in modo collegiale e spontaneo attorno alle canzoni scritte prevalentemente da Emanuele Colandrea. Non a caso "Poeticherie", il loro album d'esordio, è maturato in due mesi ininterrotti di prove in "cantina", per arrivare in studio con idee chiare e energia da vendere! Un album fatto di storie, immagini, poesia, emozioni, da scoprire ascolto dopo ascolto. Ad impreziosire "Poeticherie", il contributo di amici musicisti di grande livello, che si sono lasciati
coinvolgere dal mondo "cilindrico" con entusiasmo e passione. Il resto, scopritelo e giudicatelo voi!
Biogora
Biogora nasce come progetto musicale nel 1999. Si sviluppa e cresce nella città di Genova
Nel progetto Biogora confluiscono elementi derivanti dalla disgregazione di band dalle diverse sonorità.Biogora è la fusione di elementi essenzialmente emotivi, che rispecchiano stati d'animo attitudinali. L’approccio sintetico e poco tradizionale ha permesso di modellare una forma sonora personale che si muove nell'ambito delle contaminazioni, diventando la caratteristica ed il filo conduttore della produzione della band. La formazione iniziale è scarna, ma efficace e potente. Sequencer e sintetizzatori sono il tappeto sonoro sul quale si muovono le due voci (drooper, luìs), sempre in bilico fra melodia ed aggressività. In seguito Biogora si avvale della presenza di musicisti in carne ed ossa. Entrano così a far parte del progetto keta: basso, frankie:chitarra, kekko: batteria, rendendo l’impatto sonoro più completo ed omogeneo.L'incrocio tra sonorità molto forti e "nere contaminazioni elettroniche" da vita al sound definitivo della band. Biogora nel 2001 realizza il primo demo autoprodotto “we are not made for this life”, che raccoglie il favore della critica (idbox.it, secolo XIX, Rocksound, Rumore) e che darà il via ad una serie di concerti.