Il Mali ha un rapporto ancestrale con la musica: è la terra dei griot,
i cantori che con le loro composizioni ipnotiche hanno ispirato il moderno blues. Ad Essakane, tra le dune del deserto, ogni anno, si svolge la Woodstock sahariana.
I tamashek (o tuareg) da sempre si riuniscono nel deserto facendo musica per trasmettere da una generazione all'altra il sapere della vita nel deserto, la loro cultura, le loro radici.
Giunto ormai alla V edizione, il Festival au desert (www.festival-au-desert.org), la kermesse maliana quest'anno va dal 13 al 15 gennaio 2006 a Essakane, ormai dimora fissa dell'evento, a due ore da Timbuctù.
Le giornate sono, in genere, divise in due distinti momenti: quello più tradizionale, durante il giorno, con corse di cammelli, tindes (canti femminili tipici) e sfilate, e quello più spettacolare, legato all'esibizione degli artisti sul palcoscenico che inizia con le prime luci del tramonto. Oggi il festival è una incredibile vetrina di tutte le espressioni culturali Tuareg oltre ad essere aperto a contributi musicali di tutto il mondo.
Ancora una volta Travel R-Evolution vi porta a vivere un´esperienza insolita e intensa. La partenza è unica per assistere all´ormai leggendario Festival au desert. L´itinerario di 15 notti e 13 giorni unisce il Burkina Faso (per ammirare la case dipinte) ed il Mali, paese della cultura, non solo musicale, affascinante e senza tempo. Un´esperienza insolita tra panorami, suoni e colori ammalianti: si ammireranno le case dipinte di Ouagandougou, metropoli e villaggio dell´Africa Nera; i villaggi Mossi, popolazione maggioritaria del Burkina Faso che a forza di scavare pozzi e cunicoli alla ricerca della fortuna, ha trasformato la Savana in un paesaggio lunare; si attraverserà il territorio Dogon con i villaggi abbarbicati sulla falesia; a Timbuctù, luogo leggendario, ci si abbandona allo splendore delle moschee e alle numerose tracce di un passato glorioso; si percorrerà con le auto il delta interno del Niger, abitato da una moltitudine di villaggi uniti fra loro dalla grande rete di corsi d´acqua; si visiterà Djenne, la più bella e intatta delle città carovaniere a sud del Sahara, costruita su un´isola fra le lagune del fiume Bani: le case a più piani delle importanti famiglie che controllavano i commerci sahariani, le scuole craniche e la moschea centrale formano un insieme abitato unico al mondo, che ha meritato il titolo di Patrimonio dell´Umanità Unesco; infine Bamako prima del rientro in Italia.