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Pubblicato il 17/11/2005 alle 12:05:07
Peter Erskine e Rita Marcotulli alla Casa del Jazz giovedì 17 novembre
di Paolo Ansali
Uno straordinario trio alla Casa del Jazz con Rita Marcotulli, Peter Erskine, l'ex drummer dei Weather Report, e Palle Danielsson, giovedì 17 novembre. Ingresso 10 euro.

Uno straordinario trio alla Casa del Jazz: Rita Marcotulli con Peter Erskine e Palle Danielsson.


“Uno, due, tre. Il tre funziona, vero Rita? Specie perché questa è la compagine che più le permette di pronunciare la molteplicità del fremito compositivo e la sensibilità del sibilo improvvisativo. Sulle ali dell’improvvisazione prende infatti l’abbrivio un discorso musicale denso e avvincente.
Pianoforte, contrabbasso e batteria. Rita Marcotulli, Palle Danielsson e Peter Erskine. La dilatazione dei tempi permette a Rita di dar fondo a tutta la sua vena lirica ed evocativa; che Palle accoglie, al contrabbasso, e fa vibrare con accenti tutti scandinavi; Peter, che della poliedricità ne ha fatto un mestiere, traghetta l’atmosfera dalle soglie del misticismo a tempre più classiche. I tre si conoscono da tempo e si sono incontrati in più riprese e diversi contesti, si scambiano di continuo informazioni, piccole provocazioni, sguardi complici ed invocano un flusso ininterrotto di musica che scolora dall’improvvisazione più intuitiva alle composizioni originali”.(Federico Scoppio)

Rita Marcotulli:
Nata a Roma, Rita Marcotulli ha studiato presso il Conservatorio di Santa Cecilia, dopo essersi avvicinata al pianoforte all’età di cinque anni. Ad una curiosità iniziale per i ritmi sudamericani, in particolare per la musica brasiliana, segue verso i 20 anni l'interesse per il jazz: dai primissimi anni Ottanta la carriera musicale di Rita Marcotulli prende così felicemente avvio e da questo momento in poi si succedono a ritmo serrato importanti collaborazioni con illustri jazzmen statunitensi ed europei quali, tra gli altri, Chet Baker, Steve Grossman, Peter Erskine, Joe Henderson, Joe Lovano, Charlie Mariano, Tony Oxley, Michel Portal, Richard Galliano, Enrico Rava, Michel Benita, Aldo Romano, Kenny Wheeler, Bob Moses, Andy Sheppard. Nel 1987 Rita Marcotulli si impone, come miglior nuovo talento italiano dell'anno, nel prestigioso referendum indetto dalla rivista "Musica Jazz" fra la critica specializzata. Dal 1988 al 1990 milita nelle file del gruppo del batterista Billy Cobham. Sempre nel 1988 lascia l'Italia per la Svezia, ove resterà fino al 1992: il lungo soggiorno scandinavo le permette di entrare in contatto con una delle più originali scene musicali del Vecchio Continente e di avviare fruttuosi sodalizi con solisti come Nils Petter Molvær, Palle Danielsson, Anders Jormin, Anders Kjellberg e altri ancora. Tra il 1994 ed il 1996 collabora con Pino Daniele, partecipando all'album Non calpestate i fiori nel deserto e suonando dal vivo: Rita Marcotulli fa anche parte della band del fortunato tour che vede in scena insieme il cantautore napoletano e Pat Metheny. E con il chitarrista americano la pianista romana sarà ospite del festival di Sanremo (1996).
Sempre nel campo della musica leggera di qualità sono da ricordare la collaborazioni degli anni Ottanta con Francesco De Gregori e quelle più recenti con Nada (l'album L'amore è fortissimo e il corpo no e un progetto dedicato a Piero Ciampi) e l'israeliana Noa, mentre sul versante jazzistico spiccano ancora, oltre a vari album nelle vesti di leader o coleader, i proficui incontri con la vocalist partenopea Maria Pia De Vito (collaborazione suggellata dagli album Nauplia e Triboh e da numerosi concerti anche in duo) e con lo storico sassofonista americano Dewey Redman, del cui quartetto Rita Marcotulli è componente stabile dal 1991.
Nell'arco della sua intensa attività Rita Marcotulli ha anche intessuto fitte relazioni artistiche con la danza e il cinema, testimoniate rispettivamente da lavori con le danzatrici e coreografe Roberta e Maia Claire Garrison e Teri J. Weikel e dall'album The woman next door, sentito omaggio musicale a Truffaut. La realizzazione di Koiné è ulteriore, pregnante testimonianza dell'ampiezza di vedute di un artista completa, che sa esprimersi compiutamente sia come solista di rara eleganza che come compositrice di grande profondità, particolarmente attenta alla componente melodica.

Palle Danielsson
Nato a Stoccolma nel 1946, ha cominciato a suonare il violoncello all'età di 10 anni e il contrabbasso a 14. Studia per cinque anni presso il Conservatorio di Stoccolma. Nel corso della sua carriera ha fatto parte di diversi gruppi fondamentali che hanno dato lustro al jazz svedese, primo fra tutti, quello con Bobo Stenson.
Musicista di punta della nobile etichetta tedesca ECM, Palle ha registrato e suonato con artisti del calibro di Jan Garbarek, Steve Kuhn, Bill Evans, Michel Petrucciani, Keith Jarrett, John Taylor, Peter Ershine, Kenny Wheeler, Charles Lloyd, John Scofield, Paolo Fresu e tanti altri. Assieme a Jon Christensen ha creato una sezione ritmica che è oggi ricordata quale una delle migliori al mondo, sicuramente "lanciata" universalmente dalle celeberrime due incisioni con Keith Jarrett “My Song” and “Belonging”.

Peter Erskine
Nato il 5 giugno 1954 a Somers Point, nel New Jersey, è conosciuto per la sua versatilità e l'ardente amore per il lavoro nei contesti musicali più diversi. Ha iniziato a suonare la batteria all'età di 4 anni. Le prime vere esperienze all'età di 18 anni con la Stan Kenton Orchestra, con la quale ha collaborato per tre anni. Successivamente ha militato nei Weather Report per quattro anni, registrando diversi dischi. L’affiatamento con Jaco Pastorius è stato fondamentale per il successo del gruppo. Dopo questa esperienza ha iniziato a suonare con Mike Brecker, Mike Mainieri, Don Grolnick e Eddie Gomez negli Steps Ahead. Peter ha segnato con la sua batteria oltre 400 dischi, con le big band di Maynard Ferguson, Bob Mintzer e Kenny Wheeler, con le orchestre come la BBC Sympony Orchestra, la Ensemble Modern London Symphony, e con Steely Dan, Joni Mitchell, Yellowjackets, Diana Krall, Chick Corea, Rita Marcotulli, Freddie Hubbard, Gary Burton, Pat Metheny, Eliane Elias, Mike Stern, Miroslav Vitous, Jan Garbarek, John Scofield e molti altri.
E’ laureato alla Interlochen Arts Academy (Michigan, USA), e ha studiato percussioni con George Gaber alla Indiana University. Conduce seminari e insegna alla University of Southern California. Ha ricevuto un dottorato onorario di musica alla Berklee college of music.


Giovedì 17 novembre ore 21 e ore 23
Sala Concerti
Rita Marcotulli / Peter Erskine / Palle Danielsson Trio
Rita Marcotulli, pianoforte
Peter Erskine, batteria
Palle Danielsson, contrabbasso


Ingresso: 10 euro
Casa del Jazz: viale di Porta Ardeatina, 55
Info: 06/704731

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