Evento conclusivo dell’edizione 2005 del Romaeuropa Festival, l’Auditorium ha ospitato grandi artisti e progetti del calibro dei Asian Dub Foundation, DJ Grazzhoppa, Merzbow e Markus Stockhausen.
Prodotto, oltre che da Romaeuropa Festival, dalla Fondazione Musica per Roma (curatrice dell’Auditorium) e da Brancaleone, la Festa Elettronica ha coinvolto l’intero perimetro dell’auditorium (sala Santa Cecilia, sala Sinopoli, sala Petrassi e Foyer). Il Romaeuropa Festival ha regalato ad un pubblico, mai così variopinto (tutte le età erano presenti con ovviamente una massiccia presenza giovanile), cinque ore di musica, video, installazioni e DJ set, praticamente in contemporanea. Il pubblico girava liberamente da sala a sala per poter cogliere quanto più possibile le diverse sfaccettature dell’elettronica contemporanea.
Per recarsi da una sala all’altra il Foyer, oltre ad essere stato terra di passaggio, è stato anche il territorio dell’ambient elettronico dei lituani Bumstein&Garbstein e delle loro installazioni audio visive e dell’eclettico Sound System di The Wire (la famosa rivista britannica specializzata in elettronica).
Nella sala Sinopoli ha avuto il compito d’iniziare la serata la Gameboyzz Orchestra, progetto polacco che, con console GameBoy Nintendo riprogrammate hanno proposto una Electro-techno molto pulita e ossessiva.
Tutt’altra musica per il giapponese Masami Akita in arte Merzbow, un insieme di rumori cervellotici, noise stridente e violento, senza apparente logica, prodotta grazie a due laptop.
Molto apprezzata è stato invece il progetto DJ Grazzhoppa’s Big Band nella sala Sinopoli, diretto dal DJ belga Grazzhoppa. Lo spettacolo consiste in un ensemble di una dozzina di DJ che “mixano” e “scracciano” a tempo, coadiuvati da uno splendido gioco di luci, da un sax, da una batteria e da una cantante. Il tutto molto divertente e innovativo.
Martux_M & Markus Stockausen è stato anch’esso uno spettacolo molto apprezzato dal pubblico. Il progetto italo-tedesco che coinvolge Maurizio Martusciello (alias Martux_M) e Markus Stockausen, figlio del celeberrimo artista, è stato un incrocio particolarmente interessante tra Jazz eclettico ed Elettronica : un clarinetto, una batteria “impazzita”, Martux_M al laptop e Markus alla tromba. Il tutto nella splendida cornice della sala Santa Cecilia.
Ma la vera attrazione della serata è stato il concerto nella sala Santa Cecilia della band britannica Asian Dub Foundation. In una sala gremita fino all’inverosimile, gli ADF hanno proposto una rielaborazione della colonna sonora del bellissimo film La Haine (L’Odio) di Matthieu Kassovitz. Mentre il film veniva proiettato in versione integrale (ma in italiano), con l’inquietante faccia di Vincent Cassel, gli ADF inserivano sia i loro pezzi sia pezzi studiati e rielaborati ad hoc per il film. Il film è stato così rivisitato, gli ADF sono entrati con le loro atmosfere sonore e i loro riffs a far parte del cast stesso del film. Grande concerto, bravi. Peccato per l’audio del film, a tratti troppo alto e quindi poco comprensibile.
Per chi non avesse visto il film, racconta del degrado della periferia parigina in una chiave attualissima benché sia del 2000. E’ un film che non deve mancare nella vostra personale videoteca!
Si è chiuso quindi con un grande e prolungato applauso questa Festa Elettronica, ma un applauso particolare va a tutta la crew del Romaeuropa Festival e a tutte le co-produzioni che hanno aiutato questa ventesima edizione. Anche quest’anno il festival ha saputo coinvolgere un pubblico sempre più numeroso grazie anche ad una programmazione artistica sempre innovativa e all’avanguardia, sia per quanto riguarda il teatro, la danza e la musica. Appuntamento al 2006!