Musical NewsMusicalNews
  Cerca

MusicalNews: le notizie che gli altri non hanno! - real news by true fans for hot peopleCOLLABORA CON NOI
 Editoriale
Seconda fase del contest Tieni il Palco con Musicalnews.com come media partner
 

www.fanzine.net
 Interviste
•23/09 - Omen la storia .. quelli di Battle Cry e Warning the Danger!
•20/09 - I.M.I. Indonesia meets Italy a Firenze il prossimo week-end: dal rock dei Kelompok Penerbang Roket a Pinocchio, passando per il dangdut ed il duetto Anguun & Piero Pelu’ ..
•18/09 - The Mugshots la bizzarria al potere ..
(altre »)
 
 Recensioni
•22/09 - PopForZombie – PopForZombie (VRec./Audioglobe, 2017)
•21/09 - Twee - Mango
•21/09 - Fumonero – Dentro (Becrowdy cd 2017) concept metal rock senza ruggine per uscire dal ghetto ..
(altre »)
 
 Comunicati
•22/09 - Jonathan Cilia-Faro e Don Most di Happy Days in tour insieme in Italia a marzo
•21/09 - Ecco “The Scorpion Queen”, il nuovo singolo di DanyRusso
•20/09 - San Michele l’Angelo dell’Apocalisse, Opera musicale moderna in anteprima a Roma
(altre »)
 
 Rumours
•22/09 - I Gang tornano in concerto al Mamocenter di Roma il 23 settembre
•21/09 - Parioli Sounds dal 22 settembre al 19 ottobre con Hindi Zahra e Nouvelle Vague
•20/09 - L'Aura, show-case e instore tour per presentare il nuovo album
(altre »)
Pubblicato il 29/01/2006 alle 17:59:08
I Canti dei lager di Leoncarlo Settimelli, per non dimenticare
di Alessandro Sgritta
In occasione della "Giornata della Memoria" (il 27 gennaio), con l'Unità in edicola per tutta la settimana il cd CANTI DEI LAGER di Leoncarlo Settimelli, raccolta di canzoni sulla tragedia degli ebrei nei campi di concentramento, per non dimenticare.

In occasione della “Giornata della Memoria”, il 27 gennaio (il giorno in cui nel 1945 l’Armata rossa entrò ad Auschwitz per liberare i prigionieri del campo di concentramento), L’Unità pubblica in edicola per tutta la settimana il cd “CANTI DEI LAGER” di Leoncarlo Settimelli, con Massimiliano Cosimi e Stefano Pioli.

La raccolta contiene diverse canzoni risalenti al periodo dei campi di concentramento tradotte da Settimelli, oltre alla versione dello stesso di “Auschwitz” di Francesco Guccini e di “Chaim (Se il cielo fosse bianco di carta)” di Ivan Della Mea.

Leoncarlo Settimelli aveva già scritto un libro dal titolo “Dal profondo dell’inferno, canti e musica al tempo dei lager” (Marsilio, 2001), con la prefazione di Moni Ovadia, che comincia dicendo che questo è un libro (così come il disco) necessario per alimentare la memoria, un libro sui canti dei lager e sulla musica, perché soprattutto attraverso le canzoni si possono raccontare le vicende degli uomini, e in molti casi anche nelle condizioni più terribili (dal carcere alla prigionia) sono nate delle canzoni: «è stato un lavoro abbastanza lungo raccogliere queste canzoni che sono nate nei campi di concentramento nazisti, a cominciare dal 1933 quando in Germania sono sorti i primi campi di concentramento che non erano ancora campi di sterminio; allora in quelle circostanze i prigionieri scrivevano degli inni, perché la musica serviva ad accompagnarli al lavoro fuori dal campo e dar loro il movimento della marcia, poi furono scritti anche dei versi satirici perché gli stessi prigionieri nelle sale cinematografiche o nei refettori si divertivano a prendersi un po’ in giro, naturalmente non potevano dire o scrivere male dei loro aguzzini. In particolare tutti questi prigionieri facevano parte di una “intellighenzia”, cioè di una categoria abbastanza speciale di persone (musicisti, sindacalisti, direttori d’orchestra, cantanti, ecc.) che agivano in contesti politici avversi al nazismo e quindi furono i primi ad essere inviati in questi lager, e poi ci sono le canzoni che sono nate dopo la guerra, quelle per non dimenticare e ricordare questa grande tragedia. Ci furono alcuni campi (ad esempio Terezin) dove furono rinchiusi centinaia di musicisti persino d’avanguardia, praticamente tutta l’intellighenzia musicale dell’Europa Centrale fu rinchiusa a Terezinstadt, e loro vollero e poterono anche eseguire dei concerti: da un lato c’era un’orchestra di musica leggera che suonava jazz, che era una musica che il nazismo proibiva perché considerava una musica “degenerata” e ciò nonostante, forse anche per rallegrarsi un po’ lo spirito le SS lasciavano che si facessero queste musiche (tanto ci si trovava comunque fuori dal contesto civile), e poi c’erano dei musicisti classici e direttori d’orchestra che misero in scena addirittura un requiem di Verdi. A questo concerto capitò anche Eichmann, uno dei capi supremi delle SS e degli artefici dell’eliminazione degli ebrei, il quale si meravigliò che si suonasse un requiem perché quasi tutti i musicisti erano ebrei che eseguivano una preghiera cristiana, e il direttore di questo concerto rispose che proprio attraverso questa commistione e la rinuncia alla propria musica ebraica lui intendeva rispondere alla concezione del nazismo che distingueva tra razze pure e impure, tra razze ariane ed ebraiche, tra sangue buono e cattivo. La rappresentazione fu un grande successo e i musicisti, i coristi e i direttori fecero solo una richiesta alle SS, quella di non doversi inchinare alla fine del concerto e di non essere mai separati dopo quell’evento, e infatti furono tutti portati alla stessa camera a gas, dove furono eliminati e poi portati allo stesso forno crematorio».
Il libro è intervallato dalla storia di una ragazza italiana di religione ebraica che riuscì a salvarsi proprio nella casa di Settimelli, che separa le tappe di questa grande tragedia.

LEONCARLO SETTIMELLI : fiorentino di nascita, romano d'adozione, giornalista, regista e scrittore, dice che il proprio mestiere è «comunicare, raccontare, con una canzone, un documentario, un libro». Autore e regista di programmi tv per i quali ha ottenuto importanti riconoscimenti, è stato - tra l'altro - il leader del "Canzoniere Internazionale", gruppo storico di folk-revival e canzone politica nato nel 1967, per il quale ha scritto memorabili canzoni sociali e di protesta confluite in spettacoli, dischi e libri. Lavora alla serie "Ritratti" per Rai Tre. Leoncarlo Settimelli è inoltre autore di un libro appena uscito sulla vicenda umana e sportiva di un ineguagliato genio del pallone, l'allenatore Ernest "Egri" Erbstein. Ebreo ungherese, immigrato in Italia nel 1919, costretto ad abbandonare il nostro paese nel 1938 con l'avvento delle leggi razziali, fortunosamente scampato alla barbarie nazista, 51 anni, sposato e con due figlie, di cui si racconta in “L'allenatore errante. Storia dell'uomo che fece vincere cinque scudetti al Grande Torino” (Editrice ZONA - pp. 160, 15 euro - collana "900 storie", diretta da Carlo D'Amicis - in libreria dal 27 gennaio).


“CANTI DEI LAGER”
Leoncarlo Settimelli: voce
Massimiliano Cosimi: clarinetto, sassofoni
Stefano Pioli: pianoforte, tastiere, basso
(Sara Pioli in “Auschwitz ‘45”)
Dai ghetti e dai campi di sterminio parole e musica della Shoah in uno straordinario CD.
‘Una risposta alta e umanissima alla logica brutale della più spietata tirannia che la storia dei potenti abbia partorito...’ (Moni Ovadia).

a 7,00 euro oltre al prezzo del giornale

 Articolo letto 12228 volte


Pagina stampabile