E’ uscito il secondo album degli Hypnoise St. Valentine’s Porno Bar (Veneto West), un trio veneto con un sound particolare..
E’ uscito il secondo album degli Hypnoise “St. Valentine’s Porno Bar” (Veneto West), il terzetto veneto composto da P. Mike III
(vocals, guitars, tape effects) Frenz (drums, percussion, b. vocals) e Sanze (bass, b. vocals) rinnova la cooperazione con il produttore-chitarrista di Los Angeles Ronan Chris Murphy, che ha collaborato con i King Crimson e Robert Fripp. Non è un caso che nel primo lavoro degli Hypnoise “Opium” (Mp Records) c’era come ospite Trey Gunn. Per chi si aspetta un sound progressive in realtà troverà chiare
influenze psichedeliche, blues, gospel, garage. Per la registrazione delle 14 tracce sono stati utilizzati un registratore a bobine a 8 tracce, (lo stesso numero di tracce che hanno utilizzato i Beatles per registrare il loro Sgt. Peppers e tutte le band che sono passate per gli studi di registrazione in quell’epoca), e per l’intero disco solo quattro microfoni. Bisogna precisare che uno di questi era quel famoso e sempre più valutato Neumann U47 a valvole costruito tra metà anni ‘40 e ‘50 ed ora riprodotto.
Il concept:
Un epico, variegato concept-album, "St. Valentines Porno Bar" è la storia di una reinvenzione personale e rivoluzione interiore. Si segue il viaggio di Cesare che nel lasciare il suo passato in cerca di una nuova vita viaggia fino a trovare un luogo mistico e lontano dagli stress conosciuti nella plastica società moderna. Si avvicina dunque ad un mondo di decadenza dove si sente finalmente libero al punto di togliersi le maschere che la società gli ha imposto. Nonostante l'apparente libertà in un mondo di corruzioni e tentazioni trova pace e serenità rifugiandosi nella purezza della natura. Secondo gli Hypnoise è "Un concept nel concept, un concept che ha influenzato le registrazioni dell'album, il modo in cui la copertina ... qualsiasi cosa è stata fatta. Una reazione alle virtuali finte produzioni create con il pesante ricorso alle moderne tecnologie digitali condotta esclusivamente attraverso l'uso di apparecchiature analogiche. Ogni singolo suono dell'album è creato senza l'ausilio di computers o effetti digitali, suona caldo come il tuo sangue. Per creare la scena della copertina abbiamo arredato uno storico campo di Venezia con mobilio di antiquariato per creare un “St. Valentine's Porno Bar” vivente, un posto magico in una città magica che si può ascoltare nell'album. Il lavoro artistico consiste in un bellissimo ed essenziale servizio fotografico ideato dal direttore artistico Michele Gervasuti, immortalato su pellicola 35mm dal fotografo Augusto Collini quindi assemblato ed elaborato dalla talentuosa grafica Federica Mattietto. Siamo orgogliosi di dire che la nostra prima preoccupazione è l'Arte. Questa galleria è creata per farti vivere il giorno trascorso a Venezia lavorando per creare le scene e perchè no; festeggiando la riuscita dell'impresa in città. Stiamo preparando anche un film sulla lavorazione dell'album, porta pazienza richiederà tempo per essere disponibile.”