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Comunicati
Pubblicato il 07/06/2006 alle 14:23:00
Fucci e Mocchetti rivisitano il primo Battiato al Bibli
di Alessandro Sgritta
Domenica 11 giugno, alle ore 18, presso la libreria Bibli di Roma verranno presentati i cd Beta di Gianni Mocchetti (che rilegge il primo Battiato sperimentale degli anni '70 con nuovi arrangiamenti) e Synkretiko di Claudio Fucci.

Domenica 11 giugno ci sarà la presentazione dei cd "Synkretiko" di Claudio Fucci (BTF) e "Beta" di Gianni Mocchetti (Spintapes), storico bassista di Franco Battiato nei primi anni '70, alla Libreria Bibli di Trastevere, Roma.
Con Claudio Fucci, chitarra e voce; Gianni Mocchetti, chitarra e armonica con Silvia Perlini, voce e flauto. Intervengono i giornalisti Gaetano Menna (Guida Prog Supereva) e Paolo Ansali (Musikbox).

BETA:
"Beta" propone, con nuovi arrangiamenti, tutti i brani cantati dei dischi sperimentali di Battiato, da "Fetus" a "Clic". Per Mocchetti è come un voler fare i conti con il proprio passato " ci spiega" prima di avviare discorsi innovativi. Chi conosce solo il Franco Battiato di oggi, regista e cantautore raffinato, forse si meraviglierà di sapere che c'era un'altra faccia, un'altra anima sperimentale, innovativa, rivoluzionaria dell'artista siciliano affidata agli album degli anni '70. Nella sua band di allora anche Gianni Mocchetti, bassista e chitarrista che ha condiviso " con musicisti come Cacciapaglia e D'Adda - quegli ellepi stimolanti, anticonformisti, d'avanguardia. Dischi oggi dimenticati, o comunque che non rispecchiano più i sentieri artistici imboccati da Battiato. Giunge ora il cd solista di Mocchetti, "Beta" (per l'etichetta discografica "Spintapes" di Danilo Sala, www.spintapes.com) che è proprio un omaggio al primo periodo "battiatiano", quello dei dischi, incisi per la mitica etichetta "Bla Bla", che si intitolavano "Fetus", "Pollution", "Sulle corde di Aries", "Clic". Dischi uno diverso dall'altro, con la voglia di rinnovarsi continuamente, che partivano dall'elettronica fino a giungere alla musica dodecafonica di Karlheinz Stockhausen. Mocchetti, ha iniziato la carriera solista nel 1978 con il brano "Cantilena". Partecipò al Festival di Sanremo con "Talismano nero". Realizzò poi l'album "Andare" ed i 45 giri "Un amore in garage" (che partecipò al Cantagiro '80) e "Fatti i fatti tuoi". Negli anni '90 uscì poi un suo album, "Terra di nessuno", inciso con lo pseudonimo di "Matusalemme". Qualche anno dopo collaborò con Luca Bonaffini all'album "Minora", ispirato alla "Bibbia" e al libro dei profeti minori. Una tragedia familiare lo bloccò, gli tolse anima e ispirazione. Ora riprende da dove era partito. Come un voler fare i conti con il proprio passato " ci spiega " prima di avviare discorsi innovativi. Ha già pronto, infatti, i brani di un nuovo disco di inediti, ma c'era questa esigenza forte di tornare al nastro di partenza. "Beta" è davvero un bel disco, con un suono assolutamente vintage, meno elettronico, che propone, con nuovi arrangiamenti, tutti i brani cantati dei dischi di Battiato, da "Fetus" a "Clic" (a parte "Aria di rivoluzione", ndr). Si avvia con "La Convenzione" («fu il primo 45 giri che ci fece conoscere e ci diede la notorietà»). A cantare ora c'è Silvia Perlini, che ha una voce particolare; al basso Aldo Tagliaferro (presidente del fan club dei Jethro Tull). «Il titolo del disco doveva essere "Sono felice di essere un beta", come il primo verso della canzone tratta da "Pollution", ma ci sembrava molto lungo». Beta indica la diversità, l'essere fuori dal coro. Mocchetti si ferma, comprende la domanda del cronista, scoppia a ridere: "Sì, sono felice di essere ancora un beta".


SYNKRETIKO:
"Questo titolo rispecchia perfettamente le anime che contiene talmente diverse da sembrare quasi opposte e antitetiche. Non mi sono mai considerato un cantautore, ne tanto meno un cantante. Mi sento più un ricercatore di parole che suonano e di suoni che sappiano parlare. Ho avuto la fortuna di vivere anni straordinari, attraversando grandi mutamenti, generosi slanci, illusioni e delusioni immense. Di ogni viaggio conservo un sorriso o una ferita. Queste canzoni sono dedicate ai tanti compagni di viaggio e anche ai nuovi curiosi ricopritori ed esploratori di un passato prossimo che è anche una immensa geografia di emozioni e sensazioni o semplicemente "vibrazioni". Cercavamo di cambiare il mondo e non so quanto ci siamo riusciti ma sicuramente abbiamo cambiato noi stessi e il modo di fare musica." (Claudio Fucci)


Domenica 11 Giugno, ore 18,00
Libreria Bibli, Via dei Fienaroli 28
Trastevere-Roma
Tel.: 06-5814534
Ingresso gratuito

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