"Leggiero" è un progetto di musica per immagini curato da Piero Ferri per Rai Trade. Il titolo non è un nostro refuso o errore, ma Leggiero e' proprio il titolo.
"Leggiero" è un progetto di musica per immagini curato da Piero Ferri per Rai Trade. Il titolo non è un nostro refuso o errore, ma Leggiero e' proprio il titolo.
Ogni anno nel nostro paese nascono circa un milione di case editrici, e mezzo milione di etichette musicali.
Più o meno, da quando avete iniziato a leggere questo articolo, sono state fondate un paio di produzioni indipendenti. Nella norma si segue la corrente, dando al pubblico ciò che il pubblico chiede (o magari il pubblico chiede ciò che al pubblico viene consegnato in pratica confezione anonima, poiché al pubblico non è dato conoscere altre realtà musicali? Per adesso lasciamo stare questo tipo di dilemmi.)
Ad ogni modo, l'omologazione del prodotto è uno dei figli più pericolosi della grande rivoluzione tecnologica e mass-mediatica degli ultimi anni. Eppure certe volte qualcosa va storto. Per esempio l'etichetta fiorentina Spring Art Development, che sembra proprio avere un rapporto burrascoso con le comode strade dell'easy-listening nato per assecondare i trend del momento. Una etichetta che scende in campo con il calderone sonoro "Musica in Gioco", ad opera del trio vocale AdLib, e poi bissa con "Leggiero" di Massimo Buffetti, altro album che proprio facile-facile non è. Per la cronaca, il titolo non è un refuso di Musicalnews, ma un velato omaggio alla raffinata scuola compositiva francese del periodo tra la fine dell'ottocento e l'inizio del novecento. Massimo Buffetti è un pianista che ama spaziare tra i generi e fondere il jazz con le sonorità latino-americane, la musica etnica con il rock (e, a proposito di rock, ecco una comunicazione per gli amanti delle atmosfere fiorentine anni-ottanta: si tratta proprio di quel Buffetti che ha lavorato anche con i Diaframma.) Ma non solo: Massimo Buffetti è anche stato collaboratore di importanti enti e teatri, tra i quali il Maggio Musicale e l'Istituto di Cultura Italiana di Amburgo, l'Accademia della Crusca e l'MIT di Boston.
“In Leggiero una camminata, un arcobaleno, diventano spunti da tradurre in musica...attimi di leggerezza e riflessione sul quotidiano che possono celare elementi di poesia, incoraggiare il futuro, illuminare il presente. Momenti di vita che meritano di essere sottolineati e raccontati attraverso i suoni” dice l'autore riferendosi alla sua creatura. Uno strano ma fascinoso oggetto sonoro, senza dubbio.
Dalle sonorità sudamericane di "Sugo for Barbara" (titolo reputato struggente da chi vi sta scrivendo) ai fiati di "Shylock", suonati dal gruppo The Saexophones in perfetto stile-Zappa di "Peaches in Regalia", tutto in Leggiero è fatto per affascinare e tenere desta l'attenzione dell'ascoltatore. Poiché senza dubbio Buffetti e gli altri strumentisti del progetto (Stefano Agostini, Marna Fumarola, Mirco Rabitti, Alexander Mironov, Enrico Soderi e il già citato quartetto The Saexophones) sanno come distinguersi e rischiare davvero, e questo è meritevole in un mondo nel quale spesso si è sperimentatori solo di facciata.