Maurizio Senese: Summer Arena, la mia scommessa vinta

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In appena tre anni la Summer Arena, creatura di Maurizio Senese, è diventata il punto di riferimento dei grandi eventi in Calabria. Domani, 23 luglio, inizia la quarta estate rovente con il concerto di Francesco De Gregori. Le foto e le locandine che riempiono i muri dei suoi uffici raccontano la storia di un promoter che ama le scommesse. E spesso riesce a vincerle.

Hai iniziato come promoter, poi è arrivata la Summer Arena. Cosa ti ha spinto a puntare su uno spazio tutto tuo?
La Summer Arena è una idea che avevo in mente da diverso tempo. A questo progetto abbiamo lavorato con grande impegno e serietà. E’ nata nel 2016 per una esigenza dettata dalla crescita di Essemmemusica, la mia società di organizzazione di spettacoli, esclusivista regionale degli artisti promossi da una azienda leader in questo settore come Friends & Partners. La mancanza in Calabria di luoghi ricettivi che potessero ospitare artisti di grande richiamo ci ha spinti a pensare in grande realizzando una struttura che oggi è il fiore all’occhiello della nostra regione. Ovviamente, nonostante tutto, non ho accantonato il mio ruolo di promoter.

La scelta di Soverato non deve essere stata semplice per un catanzarese verace.
In effetti no. Il nostro primo obiettivo era realizzare a Catanzaro una struttura che potesse essere un vanto per la città intera, ma problemi logistici di difficile risoluzione per i nostri politici ci hanno spinto a scegliere Soverato, ridente cittadina definita la Perla dello Jonio, che grazie ad un rilevante appeal turistico nel periodo estivo si trasforma diventando meta di chi vuol vivere la movida calabrese del versante ionico.

Sin dal 2016 la Summer Arena si è distinta per la qualità delle sue proposte e per una accoglienza eccellente riconosciuta da tutti gli artisti. Un luogo in cui assistere ad uno spettacolo diventa una esperienza senza pari.
Ti ringrazio. In effetti per noi, non senza un pizzico di sorpresa, è motivo di orgoglio leggere che la Summer Arena è riconosciuta come una delle cinque più importanti strutture d’Italia alla pari dell’Arena di Verona, delle Terme di Caracalla, del Lucca Summer Festival e del Teatro Greco di Taormina.

Noto che quando parli della tua creatura e dei successi raggiunti usi il plurale.
La Essemmemusica e di conseguenza la Summer Arena non sono solo Maurizio Senese, ma un team di 80 professionisti che lavorano verso un obiettivo comune. E con loro significativo è il sostegno degli sponsor nazionali e regionale che quest’anno sono raddoppiati rispetto allo scorso anno. Ma i nostri più importanti sostenitori sono gli spettatori che nel triennio 2016-2018 hanno superato le 80.000 unità. Sono loro che ci hanno sostenuto facendo enormi sacrifici considerato il costo elevato dei biglietti, che abbiamo dovuto tenere alto in quanto privi di qualsiasi finanziamento degli Enti pubblici. Se riusciamo ad affrontare un progetto che complessivamente supera il milione di euro è grazie a tutte queste componenti. Quindi il plurale è d’obbligo.

La tua precedente esperienza con il Gran Teatro “Le Fontane” può essere considerata il primo verso il tuo progetto definitivo?
Sicuramente. Quella esperienza è stata simile a quella attuale. Anche il Gran Teatro “Le Fontane” era nato per far fronte alla mancanza di spazi ampi, essendo una teatro tenda da 4000 posti. Biglietti economici, varie tipologie di prezzo.

Quando pensi alla programmazione della Summer Arena ti cali nei panni di direttore artistico?
Assolutamente no, io mi sento un promoter. A me piace promuovere la Calabria attraverso la cultura e gli spettacoli che organizzo. Nel mio mondo vedo diversi soggetti che si fregiano di quel titolo e che parlano di cultura facendosi finanziare dagli enti pubblici. Troppo semplice rischiare con risorse economiche non proprie. E’ facile fare così. La cultura non è questo.

Hai mai avuto proposte in tal senso? 
Certamente. E’ successo alcuni anni fa, ma ho dovuto rifiutare. Mal si conciliava con le mie attività e i miei progetti.

Come sempre nel tuo cartellone rivolgi uno sguardo al passato e al nuovo che avanza. Quest’anno hai aggiunto una novità: l’opera lirica. Quanto pensi che il pubblico della Summer Arena sia il pubblico della Tosca?
La scommessa di un imprenditore è proprio questa. Ogni anno aggiungiamo nuovi contenuti per un pubblico sempre diverso. Fu così nella scorsa stagione con la presenza di Pio e Amedeo. Considerata la risposta positiva del pubblico quest’anno abbiamo raddoppiato gli spettacoli leggeri con due artisti come Enrico Brignano e Pucci. Riguardo l’opera lirica abbiamo ritenuto opportuno che i tempi fossero maturi grazie all’incontro avuto con i responsabili dell’Associazione Traiectoriae. Io ho non ho esitato a sposare subito la loro proposta accettando una nuova scommessa che, considerando i primi risultati, ci fa ben sperare.

Nel tuo futuro ci sarà una Winter Arena?
Mai dire mai. In ogni attività si cerca sempre di migliorare. Noi vendiamo emozioni e perché ciò accada dobbiamo dare sempre il massimo.

PROGRAMMA
23 luglio – Francesco De Gregori & Orchestra
3 agosto – Salmo
11 agosto – Irama
14 agosto – Tosca
17 agosto – Gemitaiz
20 agosto – Anastasio
22 agosto – Fiorella Mannoia
24 agosto – Enrico Brignano
7 settembre – Pucci

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