Scarlet Records – Due release al top della qualità: Noveria e Vision Divine

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La Scarlet Records è una delle più importanti ed affermate etichette del settore Heavy Metal italiano. E’ stata fondata nel 1998 e da allora ha prodotto artisti come Labyrinth, Aborym, Agent Steel, Gory Blister, Extrema, Royal Hunt e tanti altri. Oggi vi presentiamo due sue nuove release: Noveria e Vision Divine.

Noveria “Aequilibrium”

I Noveria sono oramai un marchio di qualità della scena Progressive Metal italiana e non solo. Questo in virtù di spiccate qualità tecnico-compositive e di album di notevole spessore artistico. La band nasce nel 2013 ed esordisce con l’album “Risen” pubblicato un anno dopo. “Aequilibrium” è il loro terzo album. La line-up che ha registrato il nuovo parto in casa Noveria è la seguente:

Francesco Corigliano (canto)
Francesco Mattei (chitarre)
Andrea Arcangeli (basso)
Julien Spreutels (tastiere)
Omar Campitelli (batteria)

Il titolo dell’album è indicativo dello stato di forma in cui si trova il quintetto capitolino. Ossia una condizione di perfetto equilibrio. Credo che il presente “Aequilibrium” sia l’album della completa maturazione per i Noveria. Infatti, qui il loro già notevole sound riesce ad avere quella spinta in più per raggiungere una condizione di forza invidiabile. In “Aequilibrium” i Noveria danno vita a una performance dio grande impatto. I suoni sono molto lavorati. C’è un’enorme lavoro in fatto di arrangiamenti. Ogni componente la band da un contributo prezioso all’economia generale.  La voce è molto espressiva. Le chitarre macinano riff raffinati e potenti. La coppia ritmica fornisce un tappeto sonoro sempre vario. Le tastiere impreziosiscono il sound con giocate molto avvincenti. “Aequilibrium” è davvero un album da incorniciare!

Vision Divine “When All The Heroes are Dead”

Tra i gruppi fondamentali del Power/Progressive nazionale, i toscani Vision Divine ritornano sulla scena mondiale con un nuovo album intitolato “When All The Heroes are Dead”. Abbiamo dovuto aspettare ben 7 anni – il precedente album era “Destination Set to Nowhere” – ma credo che sia valso la pena. Sempre capitanati da Olaf Thorsen, l’unico membro originale rimasto, i Vision Divine, infatti, ci regalano un album molto speciale e sostanzioso. Ricordo ai lettori che i Vision Divine si sono formati nel lontano 1998 anche se le attività erano iniziate nel 1997 con il monicker Simmetry. L’album di esordio è il leggendario “Vision Divine” del 1999. L’attuale line-up è composta da:

Ivan Giannini (canto)
Olaf Thorsen (chitarre)
Fderico Puleri (chitarre)
Andrea “Tower” Torricini (basso)
Alessio Lucatti (tastiere)
e dulcis in fundo Mr. Mike Terrana (batteria per un enorme numero di band!)

Ascoltando “When All The Heores are dead” ci si rende conto di avere innanzi un album molto bello. Qui abbiamo un’esibizione di altissima classe. La musica la fa da padrona in maniera assoluta. I suoni sono sottoposti ad un continuo lavorio di rifinitura e miglioramento senza posa. I brani sembrano delle mini-suite. C’è tanto Progressive in quei solchi. Il che rende l’album un’entità coesa e molto godibile. Si è investiti da una valanga di suoni differenti proprio perché i componenti dei Vision Divine sono sicuri dei loro immensi mezzi tecnici ed espressivi. Certo abbiamo dovuto attende ben 7 lunghi anni, però il giuoco ha valso la candela. “When All The Heroes are Dead” ci regala quasi un’ora di grande musica. Grande musica che coinvolge. Grande musica che ci garba. Grande musica che ci affascina. Qui l’estetica gioca un ruolo fondamentale. “When All The Heroes are Dead” è puro sollazzo per le nostre orecchie. Un signor album…

Sito ufficiale https://www.scarletrecords.it/

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