Turn! Turn! Turn! – I Byrds, Pete Seeger… e l’Ecclesiaste

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Siamo nel dicembre del 1965 quando i Byrds pubblicano “Turn! Turn! Turn!”. Il brano è stato scritto e registrato da Pete Seeger negli anni ’50 e il testo della canzone è preso da uno dei libri brevi della Bibbia ebraica

Dicembre del 1965: i Byrds pubblicano una versione folk-rock di Turn! Turn! Turn!, un brano scritto e registrato da Pete Seeger negli anni ’50. Il testo della canzone è preso pari pari dai primi otto versi del terzo capitolo dell’Ecclesiaste, uno dei libri brevi della Bibbia ebraica. E dice…
 
C’è un tempo per nascere, un tempo per morire
Un tempo per piantare, un tempo per raccogliere
Un tempo per uccidere, un tempo per risanare
Un tempo per ridere, un tempo per piangere
 
Un tempo per costruire, un tempo per demolire
Un tempo per ballare, un tempo per gemere
Un tempo per gettare le pietre, un tempo per raccoglierle
 
A quei versi vengono sempre alternate le parole “Turn! Turn! Turn!”… tutto cambia. L’arrangiamento dei Byrds pare sia nato nel 1963 quando Roger McGuinn inventa il riff sulla sua Rickenbacker 12 corde mentre sta facendo una session in studio con Judy Collins, per poi metterlo definitivamente a fuoco in tour quando la sua prima moglie Dolores gli chiede spesso di suonarlo perché era uno dei suoi pezzi preferiti.
Dopo essere andato direttamente al numero uno delle classifiche americane, Turn! Turn! Turn! diventerà uno dei brani di maggior successo nonché uno dei capisaldi del repertorio dei Byrds.

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