Giangilberto Monti – Tempi strani (Fort Alamo / Sony Music 2021) il disco antologicamente chimico

Chansonnier e autore, cantautore e con una laurea in Ingegneria Chimica. Dalla sua biografia scopriamo che è nato a Milano, l’11 Maggio 1952 ed ha pubblicato 18 album. Interessanti sono anche le sue ultime collaborazioni: nel 2018 è in Powerillusi & Friends (voce solista in Matrimoni e funerali e Allah è al bar), mentre l’anno dopo è nel bel disco Io credevo-Le canzoni di Gianni Siviero (voce solista in Milano). Per meglio inquadrare la sua attività, va considerato che studia mimo e teatro e nei primi anni Ottanta, recita con Franca Rame e Dario Fo (di cui successivamente nel 1999 metterà in scena il repertorio musicale, insieme alla pianista jazz Laura Fedele) e frequenta l’ambiente dello Zelig. Nel 1982 pubblica l’album Guardie e Ladri (il quarto della sua carriera) dove coinvolge anche Francesco Di Giacomo, Flavio Premoli, Alberto Camerini e Anna Oxa.

La domanda ora è relativa a Tempi Strani: questo suo primo album antologico, è un degno biglietto da visita? La risposta secca è SI’: registrato a Milano nell’auditorium milanese di Radio Popolare, riassume il suo percorso artistico che qui inizia e finisce con dei brani pubblicati a suo tempo dalla CBS, oggi Sony Music. Come scrive Michele Neri mel comunicato stampa .. Non è un “greatest hits”, ma un piccolo viaggio in cui ci invita nei suoi mondi stilistici e musicali. E lo fa in compagnia di tanti amici e colleghi, che lo hanno virtualmente affiancato in questi anni e che lo omaggiano con dei pensieri ospiti, contenuti nelle note a latere di questo lavoro .. Con un modus operandi di questo tipo, l’approccio (con cui ascoltiamo i 10 brani escono dalle casse acustiche) diventa rispettoso nei confronti di un personaggio unico nel nostro panorama musicale: è veramente uno spaccato di quasi 45 anni di lavoro, ma non è velato di nostalgia lacrimosa: le nostre endorfine infatti salgono, soprattutto nei brani recenti, come nel combat folk di Monsieur Dupont, composto con Federico Sirianni. Vi è in tutto l’album una serenità di fondo, dovuta anche alla bravura dei musicisti che lo accompagnano ossia Marco Mistrangelo (contrabbasso), Fabrizio Bernasconi (pianoforte), il batterista Alessio Pacifico e la chitarra blues di Roberto Zorzi, più Ottavia Marini sia nelle vesti di pianista, sia in quelle di corista. Le lacrime fanno capolino, quando propone La forza dell’amore, brano firmato da Dario Fo ed Enzo Jannacci: da quella scuola viene Giangilberto Monti ed ancora dobbiamo appieno comprendere quanto valga questo laureato al Politecnico di Milano. A tal guisa suggerisco anche la lettura del suo saggio “Romanzo musicale di fine millennio” (Miraggi, 2016) e quello dedicato alle canzoni di Dario Fo in “E sempre allegri bisogna stare” (Giunti, 2017), da cui è stato tratto uno spettacolo di narrazione musicale con la jazz band di Paolo Tomelleri.
Track list dei brani contenuti nel disco Tempi Strani: Metrò, Il giardiniere, La mia razza, Hanno ammazzato il Mario, Stringimi forte i polsi, La forza dell’amore, Allo Chat Noir, Strani tipi, Monsieur Dupont, Balthazar.