Il volo dei Little Boys: la mia intervista in alta quota

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Tokyo Addicted è la loro novità discografica: ma mi stanno incuriosendo da diverso tempo, perché hanno osato dichiarare che l’eccessiva modestia è una forma di arroganza. Ora non resta che aspettare che scendano dall’aereo e seguirli nella loro ricerca musicale, ma anche di un posto tranquillo.. forse un’aia di campagna …

Laura Bertone e Sergio Pirotta… bentrovati! Sembra una favola il racconto del momento in cui vi siete conosciuti in aereo… Laura = Si lo è, totalmente imprevisto, totalmente sul tempo, non mi stupisce che abbia inaugurato un qualcosa che poi si sarebbe sviluppato nei migliori dei modi! Magia! Sergio = Favola o incubo?? Nell’EP che avete appena pubblicato c’è la collaborazione di Naoki Iwata e di Haruhisa Duran Naito: vogliamo raccontare chi sono e come li avete coinvolti? Laura = Duran è un musicista molto noto in Giappone e siamo stati chiamati personalmente da lui per il nostro secondo tour condiviso, sempre Duran ci ha portato in studio di registrazione dove abbiamo conosciuto il fonico Naoki Iwata, è stato davvero così naturale e creativo collaborare con loro, indimenticabile! Come indimenticabile è l’accuratezza che hanno per ogni cosa, dai suoni all’estetica dello studio, alle matite sempre perfettamente appuntite sulla scrivania. Sergio = Duran ci ha contattati sui social, è un ragazzo tanto talentoso quanto curioso, molto attento e sempre alla ricerca di partner per il suo suonare. Contenti che sia arrivato a noi! Sin dal primo disco del Dicembre 2022, nella vostra musica confluiscono diversi generi musicali… Sergio = Ho sempre creduto che la musica fosse una. Limitarsi a un solo genere non è proprio possibile. Laura = Ascolto un sacco di musica classica negli ultimi tempi e penso che questo si possa sentire nei nostri pezzi e non è umorismo.

Quali occasioni live sono state le più emozionanti per presentare l’originalità del vostro duo? Sergio =Lascio a Laura la scelta.. Laura = In apertura del secondo tour in Giappone, avevamo come ospiti i King Brothers che è una band che ha scritto parte della storia del rock nipponico quindi c’era una certa tensione: ancora non conoscevamo Duran nè nulla di quello che sarebbe poi successo, energia pura, la più emozionante di sempre, è stata una serata al rallentatore dall’inizio del soundcheck fino alla fine, me la porterò sempre con me quella sera.
 

Guardiamo al futuro prossimo dei Little Boys: a quali progetti state lavorando? Qualche sogno da tirar fuori dal famoso cassetto? Laura = Alla conquista di scenari ancora più incredibili che sappiano stupire me stessa , sempre oltre.. Sergio = Trovare la pace… abbiamo davvero tanta musica già scritta da incidere che ne avremo per altri dieci anni. Poi cercherò un posto dove accendere un camino, coltivare l’orto e tenere le galline.