Da Mary Poppins a Roger Rabbit: quando la musica incontra l’animazione e il live action

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La magia del cinema non risiede solo nelle immagini, ma anche nella potenza evocativa della musica. La colonna sonora di Mary Poppins, firmata dai fratelli Sherman – vincitori dell’Oscar proprio per questo film – è diventata un’icona culturale, capace di attraversare il tempo con le sue melodie indimenticabili. Da “Basta un poco di zucchero” a “Can Camin”, fino all’incredibile “Supercalifragilistichespiralidoso”, il film è un’esplosione di coreografie e canzoni che hanno segnato generazioni. Ma Mary Poppins è stata anche l’apripista di una lunga tradizione cinematografica che ha saputo fondere realtà e animazione in modo visionario e originale.

La colonna sonora del film Mary Poppins è stata composta dai fratelli Sherman, che vinsero proprio con questo film l’Oscar. Come dimenticare il crescendo di canzoni coronate da mirabolanti coreografie: “Basta un poco di zucchero”, “Can Camin”, “Supercalifragilistichespiralidoso”? La regia fu affidata al fidato Robert Stevenson (non Roger), già avvezzo al mondo della fantasia, avendo diretto anche Pomi d’ottone e manici di scopa e il primo, indimenticabile Herbie – Il maggiolino tutto matto, ben prima dell’era Transformers. Si trattava di film capaci di mescolare sapientemente il mondo reale con le figure bidimensionali dei cartoni animati, tecnica che sarebbe poi tornata ciclicamente nei decenni successivi. Basti pensare a titoli come Chi ha incastrato Roger Rabbit, Fuga dal mondo dei sogni e Volere volare. In Roger Rabbit, indimenticabile è il duello sonoro tra Daffy Duck e Paperino, personaggi di due case di produzione rivali – Warner Bros e Disney – protagonisti del primo crossover multimediale a colpi di pianoforti e ultra-violenza stilizzata. In Fuga dal mondo dei sogni, un giovane Brad Pitt si ritrova sedotto da una delle donne animate più affascinanti mai create: una conturbante Kim Basinger, fresca icona sexy dopo Nove settimane e mezzo. In Volere volare, troviamo invece una spiazzante inversione dei ruoli, con Angela Finocchiaro nei panni della seduttrice e Maurizio Nichetti trasformato in una caricatura animata, spaesato e colorato protagonista di un mondo surreale. Anche le colonne sonore hanno avuto un ruolo chiave in questi film: Alan Silvestri ha firmato quella di Roger Rabbit, Mark Isham ha composto la musica di Fuga dal mondo dei sogni, mentre Volere volare ha visto protagonista Manuel De Sica, fratello di Christian. Da citare anche l’interessante videogioco punta-e-clicca Toonstruck (1996), con Christopher Lloyd, che richiama immediatamente Roger Rabbit, dove lo stesso attore interpretava lo spietato giudice/killer di cartoni animati. In conclusione, la colonna sonora di Mary Poppins non ha solo accompagnato l’infanzia di milioni di spettatori: ha anche aperto la strada a un universo fatto di sfrenati balletti, dolci nenie e contaminazioni visive e sonore che ancora oggi restano un modello di fantasia e innovazione nel cinema. (a cura di Jean-Pierre Colella)