La disforia descrive uno stato di malessere: ricordo di averne parlato durante un convegno sul legame tra creatività e dolore, realizzato con lo staff dell’onlus Vincere il Dolore presso il Comune di Sanremo, nei giorni in cui si svolgeva il famoso festival canoro. Ed infatti dal vicino Teatro Ariston durante il convegno giungevano alla spicciolata musicisti per curiosare e per capire se il loro turbamento psicofisico fosse così unico nel momento in cui sgorgavano idee, canzoni, melodie. Muovendosi tra rock, garage, punk, lo-fi e financo psichedelia, gli Urban Cairo (trio formatosi ad Acqui Terme) propone un signor disco che è sicuramente autobiografico. Infatti Giuse (chitarra e voce), Cigo (basso e voce), Vasco (batteria) hanno dichiarato .. Per noi Dysphoria è un album che descrive una provincialità di vite emarginate ed indefinite tradotte in suono. Ci teniamo a precisare che non vogliamo calcare il cliché banale del “nessuno mi capisce, sono solo al mondo perché viviamo in provincia”, anzi, per noi la provincia è proprio quella miccia che crea l’esplosione che noi mettiamo nella nostra musica, la non voglia di rimanere in un angolo. Speriamo che vi renda sordi! Questa coscienza di vivere in una provincia insonne, ha attraversato il rock italiano per tutti gli anni 80, arrivando anche ad essere il sottotitolo di una delle prime edizioni di un festival importante come Arezzo Wave. Filosoficamente i testi sono di pura ribellione, ma anche di profonda angoscia esistenziali: un brano come WatchOut ti scombussola il luogo segreto dove custodivi le certezze, anche se erano poche. Per poter entrare il contatto con la loro mission, il consiglio spassionato è quello di guardarvi il videoclip della title track: ogni aspetto della fragilità di una vita che si è costretti a vivere, è un flash cromatico che dilata a dismisura le vostre pupille! Prodotto dagli Urban Cairo, l’album è stato registrato da Tino Paratore al torinese HSAdiTino: i testi sono di Giuseppe Marchelli (tracks 2-3, 5-6-7 e 9), Federico Garbarino (tracks 4 e 8), Vasco Camerucci & Giuseppe Marchelli (track 1). Fatti i complimenti a Jacopo Camerucci – K28 Sick Creativity per l’artwork, stringiamo la mano a Marcello Venditti per aver puntato su un trio così particolare.

Tracklist di questo disco: N.I.P., Dinah’ Sour, 2OfU, Land(e)scape, WatchOut, Brush, Daisy’s Charm, The Nun, Dysphoria.
Urban Cairo – Dysphoria (OverDub Recordings ODR 220)
Tempo di Lettura: 2 minuti