La trentasettesima edizione del Porretta Soul Festival, in programma dal 24 al 27 luglio 2025, si presenta come un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica soul, e più in generale per chi cerca un’esperienza autentica di cultura musicale afroamericana nel cuore dell’Appennino bolognese. L’edizione di quest’anno assume un significato storico, sancendo ufficialmente il gemellaggio tra Porretta Terme e Memphis, due città unite da una passione viscerale per la soul music. Il sodalizio, suggellato a Memphis il 12 febbraio 2025, ha riconosciuto il ruolo di Porretta come ambasciatrice della Sweet Soul Music nel mondo, grazie a un festival che dal 1988 ha portato sul palco del Rufus Thomas Park alcune delle più grandi leggende del genere. Un percorso reso possibile dalla visione di Graziano Uliani e dal sostegno continuo di istituzioni come lo Stax Museum of American Soul Music.

L’edizione 2025 si aprirà giovedì 24 luglio, alle ore 20, con il ritorno di John Nemeth and The Blue Dreamers, freschi di nomination ai Blues Music Awards come miglior band dell’anno. Alle 21:30 sarà la volta del soul-rock irlandese di Andrew Strong, protagonista del film “The Commitments”, accompagnato dai Dublin Soul. Chiuderà la prima serata, alle 23, Al Kapeezy alias Al Kapone, figura iconica della scena rap di Memphis in transizione verso sonorità soul e rhythm & blues, accompagnato dalla potente Memphis Music Hall Of Fame Band. Venerdì 25 luglio si preannuncia un’immersione profonda nello spirito di Memphis. Il palco del Rufus Thomas Park sarà tutto per la Memphis Music Hall Of Fame Band, che a partire, dalle ore 22, accompagnerà una parata di interpreti tra cui Shunta Mosby, Dani McGhee, Candy Fox, Carlos Strong, Jonté Mayon, e la dinamica Lil Rounds. La serata sarà arricchita dalla presenza del carismatico Captain Jack Watson, già apparso nella serata precedente, e da un momento altamente simbolico e commovente: il “Tribute to James Carr” interpretato da suo figlio Vincent Carr, a ricordare la toccante esibizione dell’indimenticato soulman nel 1992 proprio a Porretta. Sabato 26 luglio, alle ore 20, salirà sul palco la Crystal Thomas Band con la cantante della Louisiana, che debutta al festival accompagnata da Captain Jack Watson. Alle 21:30 tornerà la Memphis Music Hall Of Fame Band per una nuova formazione corale che includerà, oltre ai volti già noti della serata precedente, il tributo a Wilson Pickett affidato alla voce possente di Jerome Chism. L’omaggio ricorda i sessant’anni da quando Pickett, nel 1965, registrò a Memphis brani leggendari come “In The Midnight Hour” e “634-5789”, momenti fondativi della storia della soul music americana. Lo stesso Chism ha già interpretato questo omaggio a Memphis nel 2024 in occasione della sua introduzione nella Hall of Fame. La giornata conclusiva, domenica 27 luglio, si aprirà alle ore 20, con una prima assoluta: i Blackburn Brothers, formazione canadese composta da quattro fratelli e custodi di una storia musicale che risale ai tempi della Underground Railroad, la rete di fuga per gli schiavi afroamericani verso il Canada. Un’esibizione che promette groove, coscienza e tradizione. Alle 21:45 gran finale con un’epica all-star guidata ancora dalla Memphis Music Hall Of Fame Band e arricchita da tutte le voci protagoniste dell’edizione 2025: Shunta Mosby, Dani McGhee, Candy Fox, Jerome Chism, Lil Rounds, Jonté Mayon, Carlos Strong, Vincent Carr e Captain Jack Watson. Sarà il culmine emotivo di una quattro giorni che si preannuncia memorabile.

Parallelamente agli spettacoli serali, la vita del festival animerà ogni angolo della cittadina. Durante il giorno, a partire dal mattino e fino al tardo pomeriggio, diciannove band si alterneranno sul Rufus Thomas Café Stage in Piazza della Libertà, regalando concerti gratuiti ai tanti appassionati e turisti. Sabato e domenica, il centro storico sarà attraversato dalla colorata e scatenata Oversoul Street Band, ormai colonna sonora ambulante del festival. Il celebre Street Food Village proporrà delizie provenienti da tutta Italia, rendendo Porretta un crocevia non solo di suoni ma anche di sapori. A fare da cornice a tutto questo, i simboli tangibili della vocazione soul della città: il parco Rufus Thomas, la via Otis Redding, il ponte intitolato a Solomon Burke, il museo della soul music locale e una serie di quindici murales dedicati ai protagonisti che hanno fatto la storia del festival. Tra le chicche di quest’anno, anche il ritorno di un fan molto speciale: un ingegnere del CERN di Ginevra arriverà di nuovo a Porretta a bordo della vera “bluesmobile” usata nel film “The Blues Brothers”, aggiungendo un tocco cinematografico alla festa. In un mondo che spesso dimentica le radici profonde della musica nera americana, il Porretta Soul Festival continua a essere un luogo di memoria attiva, di cultura condivisa, di impegno civile e di orgogliosa fratellanza internazionale. Lo spirito di Memphis risuonerà ancora una volta sotto le stelle dell’Appennino, ricordandoci che la soul music è, prima di tutto, un inno alla dignità umana.